Lusitano

Le origini

Si ritiene, a giusta ragione, che il cavallo Lusitano appartenga ad una delle razze più antiche di cavalli, da qualcuno definita addirittura la più antica. Ad ogni modo, si presume che l'origine di questo cavallo sia partita dall'incrocio fra Purosangue arabi e cavalli Berberi che arrivarono nella penisola iberica insieme con i Mori. Questi cavalli provenienti dall'Africa si accoppiarono con quella che era la razza indigena di fattrici e, dalla selezione naturale operata nel corso degli anni, è scaturita la questa nuova razza di cavalli, particolarmente armoniosi e veloci, capaci di agire in maniera sorprendentemente veloce nonostante la stazza.

Imparentato con il cavallo andaluso, vi sono alcune teorie che vogliono il Lusitano uno dei fondatori del Lipizzano, in quanto sembrerebbe che alcuni esemplari furono portati dal Portogallo all'Austria fra il XVI e il XVII secolo.

Lusitano

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La storia

Lusitano Originario della penisola iberica, del Portogallo precisamente, i primi esemplari di cavallo Lusitano derivano direttamente dall'incrocio fra i cavalli dei Mori e dai forti cavalli che correvano lungo le pianure del sud – ovest del paese: si trattava di cavalli molto forti, utilizzati soprattutto per il traino leggero e per la sella, nei lavori agricoli e, in seguito, allevati per partecipare alle competizioni delle corride a cavallo.

Quando i Greci ed i Romani arrivarono nella zona che attualmente è occupata dalle terre del Portogallo, questi non poterono fare a meno di notare l'eleganza di questo animale, la sua velocità e la sua forza, caratteristiche affiancate da un carattere molto docile e socievole. Fu per questo che continuò ad essere uno dei cavalli prediletti dei conquistatori stranieri anche per le battaglie, dove il Lusitano di mostrava pronto e veloce, capace di tessere un forte legame col suo cavaliere grazie alla sua innata sensibilità.

Nel tempo, considerato sempre più il suo lato di cavallo elegante e aggraziato, il Lusitano venne utilizzato come cavallo per le circostanze ufficiali, per le parate e i festeggiamenti regali.

Ad oggi è una delle razze più rare e costose, soprattutto se l'esemplare in questione è utilizzato e vincitore di corride portoghesi, le cosiddette tourada.

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Caratteristiche fisiche e caratteriali

Acrobazie del Lusitano Il Lusitano è un cavallo mesomorfo, con un'altezza al garrese che varia dai 152 ai 162 centimetri. Il peso, in genere, oscilla fra i 500 e i 550 chilogrammi. Questo cavallo ha testa sottile, piccola, con orecchie e mascelle non molto evidenti. Il collo, pur essendo corto e massiccio, è perfettamente attaccato alle spalle forti: questa è una delle caratteristiche fisiche che permettono alla razza di essere così scattante. Il torace è ampio, anche più della media rispetto alle altre razze equine, il dorso è, invece, corto, con reni robuste e quarti massicci. Le zampe sono molto lunghe, il che crea quell'effetto ottico che fa sembrare il Lusitano una specie di “trampoliere”.

Il mantello è consentito in tutti i colori, anche se quello predominate è il grigio, il baio scuro e il sauro. Criniera e coda sono molto folte, eredità probabilmente ricevute dal cavallo Andaluso. La coda è ondulata ed ha un'attaccatura bassa.

A livello caratteriale siamo dinanzi ad un animale molto socievole, docile ed intelligente, che impara molto in fretta, richiestissimo quindi per le competizioni di dressage e per le famose corride portoghesi.

Ad oggi siamo dinanzi ad un cavallo molto raro, del quale si stima ve ne siano solo 20.000 esemplari, la metà de quali è allevata proprio in Portogallo. Altri allevamenti, sebbene più piccoli, si possono trovare in Brasile, in Spagna ed in Italia.


Lusitano: La corrida portoghese

Lusitano alla TouradaLa tourada è la corrida portoghese, diversa per certi aspetti da quella spagnola generalmente più cruenta. La corrida portoghese viene infatti eseguita sì nell'arena, ma il il torero è in realtà un cavaliere, chiamato fidalgo, che cavalca un Lusitano in maniera molto scenica, cercando di istigare il toro (che ha le corna coperte da una protezione) proprio grazie a questi movimenti molto leziosi e molto appariscenti. Il toro, quindi, aizzato dalle movenze, cerca di attaccare il cavallo che però, grazie alla sua velocità e al suo essere scattante, schiva i colpi. Ad un certo punto della gara, il toro viene condotto via e o ucciso oppure curato. A partire dal 1800, si è vietato in Portogallo l'uccisione del toro nella corrida.

La tradizione delle tourada è diretta discendente della tauromachie antiche, sopravvissute solo in pochissimi paesi del mondo come la Spagna e il Portogallo. In quest'ultimo paese, però, si utilizza ancora il cavallo per queste esibizioni: infatti gli esemplari destinati alla tourada vengono addestrati presso l'Alta Scuola Portoghese di Arte Equestre (che si trova subito fuori Lisbona) per insegnare loro a schivare il toro e ad ottimizzare le prestazioni stesse del cavallo.

Inoltre, sempre presso l'Alta Scuola Equestre, i Lusitani vengono addestrati per compiere bellissime acrobazie: dalle piroette alle capriole fino alle sceniche fermate su due zampe.



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