Oldenburg

Le origini

L'Ondenburg è una razza equina relativamente recente. Dobbiamo attende il XVII secolo per far si che venissero creati i primi esemplari, nati dall'incrocio di fattrici di tipologia Frisone con cavalli Purosangue Arabi, Berberi e Napoletani. Il primo a mostrare interesse per la creazione di questa nuova razza fu il conte Johann XVI del Granducato di Oldenburg, dal quale poi lo stesso cavallo prenderà il nome.

Da un primo nucleo originario che annoverava cavalli turchi, andalusi e napoletani più alcuni esemplari di Frederiksborgers acquistati in Danimarca, si iniziò poi una vera e propria selezione per realizzare una nuova razza. Successivamente al conte Johann XVI seguì un altro nobile, il conte Anton Gunther che dai suoi viaggi importò i migliori esemplari che riuscì a trovare, mettendo in piedi un allevamento di stalloni eccezionali, tutti da impiegare nella realizzazione della nuova razza oldenburghese della Bassa Sassonia.

Oldenburg

Oldenburg (Festschrift for Karin Hellandsjø)

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La storia

Oldenburg in ritratto d'epocaLa fortuna dell'Oldenburg va ritrovata soprattutto nel fatto che l'allevamento di questa razza, a differenza di tutti gli altri allevamenti, non ha subito nessun controllo statale e pertanto ha puntato tutto sulla qualità e l'eccellenza dei propri animali. Già a partire dal 1715 si cominciarono a svolgere rigorosissime ispezioni su capi di Ostfriesen, al fine di ottenere incroci con l'Oldenburg che fossero effettivamente ottimali. Questi controlli con l'andar del tempo divennero sempre più rigorosi, tant'è che sia l'Oldenburg che l'Ostfriesen divennero dei veri e propri cavalli di lusso, utilizzati prettamente come animali da traino per le carrozze e per le parate ufficiali.

Per avere un primo libro genealogico ufficiale e completo su questa razza, però, dobbiamo aspettare gli inizi del 1900, precisamente il 1923, quando vennero fusi assieme i dati relativi sia agli Ostfriesen sia all'Oldenburg per formare l'Oldenburg Horse Breeders Association (GOV).

Durante il periodo delle guerre mondiali, i Tedeschi utilizzarono molto i cavalli di razza Oldenburg durante le varie battaglie, sia come animali da soma sia come cavalcature. Finito il periodo bellico, l'Oldenburg non fu più visto come un animale da lavoro o da trasporto, ma, grazie all'aumento del tempo libero e al miglioramento del reddito spendibile in attività ricreative, questo cavallo cominciò ad essere utilizzato soprattutto per l'equitazione, spingendo gli allevatori a migliorare la razza in funzione delle nuove e più ricercate discipline sportive.


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    Caratteristiche fisiche e comportamentali

    Oldenburg durante una garaL'Oldenburg è un cavallo a sangue caldo molto apprezzato per le sue doti, ed è proprio per questo motivo che il motto degli allevatori è "La qualità è l'unico standard che conta", ritenendo che non necessariamente un cavallo debba essere di un determinato colore oppure con o senza balzane, ma l'importante è che abbia determinate caratteristiche fisiche e comportamentali che ne facciano la differenza. Non è un caso, infatti, che non c'è un colore univoco nel mantello dell'Oldebburg, che può essere di vari toni, anche se i più frequenti sono il morello, baio e grigio.

    l'Oldenburg è un cavallo meso - dolicomorfo, con un'altezza al garrese che oscilla dai 165 ai 175 centimetri ed un peso che varia dai 500 ai 550 chilogrammi. La testa si presenta espressiva seppur in parte sgraziata, con una attaccatura tozza. Il petto è ampio, con gambe solide e robuste, e piedi aperti ai glomi e piuttosto grandi.

    Caratterialmente è un cavallo docile e seppur vivace, con una spiccata sensibilità che contraddistingue molti esemplari: proprio questa eccessiva sensibilità, affiancata al fatto di essere dei sangue caldo, delimita l'utilizzo di questi cavalli più “sanguigni” solo a coloro che non sono dei principianti, ma che abbiano al contrario già una solida pratica d'equitazione.

    Pur non essendo un cavallo da far competere in velocità, la sua andatura elastica ed espressiva e la qualità del passo, del trotto e del galoppo, fanno dell'Oldenburg il cavallo ideale per le competizioni di dressage, anche se, ancora oggi, è utilizzato come cavallo da soma e da trasporto leggero.


    Oldenburg: Curiosità

    Marchio dell'OldenburgVi sono numerose curiosità che ruotano intorno a questa razza equina, tutte da relegarsi all'importanza della razza e al pedigree specifico. Tutti i cavalli di razza Oldenburg, al superamento dei due anni di età, vengono marchiati sulla coscia sinistra con alcuni simboli disposti in modo piramidale. Il primo di questi simboli al vertice è una “O” che sta ad indicare Oldenburg, vi è poi una corona con all'interno un piccolo simbolo molto simile ad una “S”. Sotto questo primo marchio, vengono inseriti due numeri che sono identificativi della nascita dell'animale stesso. Oltre al marchio viene anche impiantato un microchip riconoscitivo all'altezza del collo.

    Per rintracciare, invece, l'albero genealogico del singolo esemplare, i cavalli Oldenburg vengono chiamati in base ai nomi dei propri discendenti. Quando si ha un esemplare maschio, questi fa in automatico parte della linea patriarcale e pertanto il suo nome comincerà con la stessa lettera del genitore maschio; se invece si ha un esemplare femmina, la si chiama con un nome che abbia come prima lettera il nome della madre, seguendo così una linea esclusivamente matriarcale.



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