Purosangue Inglese

Le origini

Fino a qualche anno fa, le origini del cavallo Purosangue Inglese di facevano risalire al 1793, quando venne istituito il primo Stud Book e si cominciò la fase di incroci e di miglioramenti della razza ancora non ben definita. Studi recenti, invece, hanno permesso di retrodatare l'origine di questa razza, segnalando l'epoca dell'Impero Romano come quella in cui si ebbero i primi passi per la formazione del Purosangue Inglese.

Infatti, durante le loro conquiste, i Romani erano soliti cavalcare destrieri di origini orientali, prettamente Berberi, Turchi ed Arabi, e proprio questi destrieri, una volta giunti in Britannia, furono fatti accoppiare con le fattrici locali. L'afflusso di cavalli orientali, però, non terminò con i Romani, che utilizzavano i propri cavalli anche per i giochi nel Circo Massimo, ma si estese nel tempo, sia nella fase delle crociate che in quella medioevale, dove questi cavalli venivano utilizzati e scambiati con l'Italia per correre durante i tradizionali Pali.

Purosangue Inglese


La storia – da Enrico VIII al 1700

Purosangue Inglese Le origini moderne del Purosangue Inglese si fanno risalire, invece, allevamenti perfezionati da Enrico VIII, che grazie alla sua passione per le corse dei cavalli, fu il primo reale ad occuparsi seriamente della selezione equina. Infatti il sovrano inglese fondò ad Hampton Court i cosiddetti Royal Paddocks, scegliendo i primi esemplari fra i migliori cavalli di sangue Berbero provenienti dall'Italia e dalla Spagna. Questi cavalli orientali furono fatti accoppiare con le famose 50 fattrici reali, cavalle bellissime e soprattutto velocissime dette Hobby o Royal Mares, per le quali la selezione si era basata soprattutto sulla velocità di corsa sui 400 metri.

Queste giumente locali, che diedero alla luce cavalli molto veloci e resistenti, erano state generate a loro volta dagli incroci con gli stalloni di origine orientale che nei secoli si erano succeduti in Inghilterra. Inoltre queste fattrici avevano ricevuto i geni dal Galloway dell'Inghlterra del Nord, cavallo molto amato per la sua velocità nonché antenato del Pony Fell e dell'Irish Hobby e progenitore del Connemara.

L'importanza dei cavalli da corsa in Gran Bretagna era così evidente che il lavoro di Enrico VIII venne seguito scrupolosamente anche dagli altri sovrani, che allo stesso modo scelsero i migliori e più veloci esemplari per farli accoppiare fra loro e quindi migliorare sempre di più la razza.

Nel 1660, con la Restaurazione ad opera di Carlo II, fu dato un nuovo impulso sia alle corse dei cavalli che all'allevamento, tanto che si cominciarono ad importare nuovamente stalloni di razza pura al fine di generare una vera e propria razza, ossia il Purosangue Inglese.


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La storia – dal 1700 ai giorni nostri

Purosangue Inglesi ad una garaIntorno al XVIII secolo vennero importanti in Inghilterra tre stalloni orientali, tutti e tre scelti fra i migliori esemplari al mondo disponibili all'epoca. Questi erano: Darley Arabian, un bellissimo baio oscuro dalle origini arabe; Byerley Turk, un baio di ceppo arabo, ma dalle origini turche, e il baio oscuro Godolphin Arabian, chiamato anche Godolphin Barb per via le sue origini berbere. In realtà vi fu anche un quarto stallone importante, tale Curwen Bay Barb di origine sempre berbere, che ha allo stesso modo offerto un contributo rilevante nella formazione della razza, anche se meno noto rispetto ai primi tre stalloni.

Da studi effettuati, si è potuto constatare che un terzo dei geni di questi stalloni è ancora presente all'interno degli esemplari odierni.

Nel 1793 venne realizzato il primo Stud Book del Purosangue Inglese, all'interno del quale venivano iscritti solo colore che discendevano dalle linee di sangue dei 4 stalloni e dalle 50 Royal Mares e che rispettavano quindi gli standard di razza.

Ad oggi il Purosangue Inglese è un cavallo impiegato prettamente nelle discipline sportive, soprattutto nella corsa al galoppo nel quale si rivela un vero e proprio campione, nonché razza preferita dai team sportivi dell'Australia e della Nuova Zelanda che concorrono proprio nelle corse ippiche e nelle quali raggiungono risultati eccezionali proprio grazie a esemplari velocissimi.


Purosangue Inglese: Caratteristiche fisiche e caratteriali

Purosangue Inglese Il Purosangue Inglese si presenta come un cavallo nevrile, molto energico, mordace e spesso ribelle, il che lo rende la cavalcatura ideale solo per i più esperti. Di tipo dolicomorfo, ha un'altezza al garrese che può oscillare fra i 147 e i 178 centimetri, anche se la media si attesta intorno ai 163 centimetri. Il peso, invece, oscilla fra i 320 e i 450 chilogrammi.

La testa del Purosangue Inglese è elegante, con collo ben arcuato e attaccato al tronco. La coda e la criniera sono lisce e morbide. Le spalle si presentano lunghe e ben inclinate con garresi piuttosto prominenti, il che rende il passo dell'animale lungo e basso. Gli arti sono sottili e muscolosi, con garretti ben formati.

Caratteristica principale di questo animale è la pelle sottilissima e morbida, il che permette di far risaltare tutta la muscolatura e il sistema nervoso. Il mantello è generalmente baio, baio scuro, sauro, mentre alcuni colori più rari sono il morello, il roano e il grigio. Sono ammesse marcature bianche.

All'interno dello Stud Book, il Purosangue viene diviso in tre sottotipi:

- stayer: animale più piccolo ma dotato di ottima resistenza. E' impiegato prettamente per le corse fra i 2100 e 3000 metri;

- sprinter: generalmente più alto e veloce dello stayer, viene utilizzato nelle corse sui 1000 - 1400 metri;

- intermediate: è un sottotipo caratterizzato da spalla inclinata, dorso breve e groppa obliqua, impiegato nelle corse fra i 1500 e i 2000 metri.



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