Dieta Cane

Il cibo e le accortezze nel cucciolo

Una sana alimentazione è una componente sostanziale del benessere del cane: non solo i soggetti sottonutriti, ma anche quelli sovralimentati avranno quasi certamente dei problemi di salute che faranno soffrire loro ed i loro padroni. Tutti desiderano un cane vispo, felice e con un pelo smagliante, dall’aspetto bellissimo sotto ogni punto di vista. Per ottenere tutto questo non è sufficiente educarlo e amarlo, bisogna anche alimentarlo con prodotti specifici a seconda dei criteri che tengano conto dell'età e dell'attività fisica che compie solitamente; il tipo di cibo può essere sia casalingo sia a base di prodotti già confezionati, che sono probabilmente quelli usati nella maggior parte dei casi.

Il cucciolo fino a quattro mesi di età deve poter mangiare più volte al giorno, perché non è ancora capace di digerire pochi pasti sostanziosi: dunque andranno frammentate le dosi in modo che il giovane apparato digerente “impari” gradualmente come si lavora per digerire. Fino a quattro mesi si possono somministrare anche quattro pasti al giorno, magari due più leggeri e due più sostanziosi. Non è possibile approntare un discorso generico sulle quantità e sul tipo di cibo: non esiste un’alimentazione perfetta per tutti i cuccioli, ma neppure un’alimentazione perfetta per i cuccioli di una razza in particolare. Ciascun cucciolo ha esigenze precise e reazioni personali alla dieta che gli si propina. Possiamo capire che la dieta è adatta se: il cucciolo mangia sempre con appetito; se cresce regolarmente di peso; se evacua con facilità, badando magari che esista una certa regolarità di fondo; se le feci sono di una certa consistenza e non emettono odori particolarmente sgradevoli. Se manca anche solo una di queste condizioni, sarebbe il caso di consultarsi con il veterinario e farsi prescrivere una dieta più adeguata.


Alimentazione del Cucciolone

Il cucciolone (dai 5 ai 12 mesi) deve mangiare molto più di un cane adulto perché deve crescere, e in fretta anche. Il suo fabbisogno proteico sarà diventato dunque molto elevato (ancor più se si tratta di un cane di taglia grande o gigante). I pasti in compenso possono essere progressivamente ridotti da quattro a due. In questa delicata fase di crescita a volte, e sotto controllo del medico, si rendono necessarie alcune integrazioni vitaminiche o minerali; queste, però non vanno somministrate senza una regola, e solo in caso di effettiva necessità, altrimenti fanno più male che bene. Purtroppo sono ancora troppe le persone (compresi alcuni veterinari..) convinti che cuccioli e cuccioloni debbano in ogni caso assumere calcio. Ciò è assolutamente sbagliato, anche perché sono più che dimostrati gli effetti deleteri di un sovradosaggio. Per sapere, per esempio, se il cucciolone ha davvero bisogno di calcio (oltre a quello che assume con l’alimentazione) c’è un solo modo: eseguire un esame del sangue che riveli il rapporto calcio – fosforo. E’ soltanto questo il valore che conta: se si sbilancia a favore dell’uno o dell’altro elemento si mette in pericolo il cane, e spesso la somministrazione indiscriminata di calcio ha il solo effetto di sbilanciare tale rapporto e di creare problemi ad un cane che non ne aveva. L’esame del sangue, comunque, può essere utile per controllare i cuccioloni di taglia grande e gigante e mantenere la supervisione dei loro valori costante, in quelli di taglia media e piccola andrebbe effettuata solo se ci sono effettivi dubbi sulla regolarità della crescita.

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Cibi pronti e alimentazione casalinga

Oggi sul mercato esistono cibi per cani secchi di altissima qualità, spesso anche totalmente biologici o tracciabili, questo implica che difficilmente in casa si riesca a preparare un nutrimento altrettanto equilibrato e bilanciato di nutrienti. E’ importante sempre e comunque scegliere il tipo giusto di mangime rispetto al proprio cane, perché esistono altrettanto prodotti di qualità medio – bassa che costano decisamente meno ma che danno risultati ben poco soddisfacenti, oltre che possono portare il cane ad avere problemi in futuro. Il cucciolo proveniente da un buon allevamento sarà stato sicuramente alimentato con un buon mangime pronto, in casi come questo è bene continuare con lo stesso tipo di alimentazione fino a che sia possibile, preferibilmente anche con la stessa marca di mangime. La tempistica ideale sarebbe almeno un mese, per non causargli disturbi intestinali. Una volta passato questo periodo, si potrebbe continuare con lo stesso mangime, cosa che resta la scelta migliore anche per la salute del cane. Se proprio non si riesce per poca reperibilità o per altri problemi, è possibile, con l’aiuto del veterinario cambiare cibo o cominciare a preparare la pappa in casa.


Dieta Cane: Alimentazione del Cane Adulto

L’alimentazione del cane adulto va distribuita in base al suo stato di salute, alla sua forma fisica e soprattutto alla quantità di attività fisica che svolge. Bisogna sapere che “elevata attività fisica”, per un cane, non significa passeggiare avanti e indietro per il giardino: si può parlare di attività “elevata” per esempio di fronte al moto ed al lavoro di un cane da caccia o per uno da slitta che abbia un impiego costante, non vale invece per quelli che appartengono semplicemente ad una razza da caccia o da slitta. Qualche anno fa, una famosa azienda di cibo per cani, utilizzò l’immagine di una muta di Siberian Huskies per sponsorizzare il suo mangime “ Superpremium”. Il prodotto aveva un livello proteico molto molto alto, ed era quindi ideale per nutrire cani che corrono per chilometri e chilometri anche a temperature polari. Quando i proprietari di molti Siberian sedentari videro lo spot però cominciarono ad utilizzarlo allo stesso modo, provocando non poche reazioni in cagnoni mai abituati alle slitte. Dunque non è importante la razza del proprio cane, se il massimo del movimento che compie è arrivare fino alla porta di casa a fare feste al padrone che torna dal lavoro, i cani sedentari vanno trattati come tali anche nella dieta, per non incorrere in alcun tipo di problema.

E’ difficile invece parlare in maniera generica di alimentazione ideale per il cane anziano, perché esistono cani anziani e cani anziani. Buona parte delle differenze tra loro si basa sulla razza del cane: un cane Bassotto di dieci anni è ancora un giovanotto, un Alano di otto anni invece può considerarsi già anzianotto, moltissimo dipende anche da come il cane è stato, allevato e curato. In linea di massima si può considerare che il cane anziano deve mangiare come il cane adulto finchè riesce a mantenere senza sforzi un ritmo di vita immutato, quando invece comincia a fare meno corse, ad avere un atteggiamento più tranquillo e a prolungare le ore di sonno, è bene cominciare a ridurre sia le quantità di cibo sia l’apporto di proteine. Ricordiamo comunque che per quanto sostanzialmente sano, il cane anziano comincia inevitabilmente ad avere qualche problemino di acciacchi, ma il cane anziano e anche grasso ha sempre il doppio dei problemi.



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