La scelta oculata
Acquistare un cane è una azione che se fatta con responsabilità può voler prevedere del tempo. La scelta deve ricadere sulla razza per lo più, questo è vero, ma è fondamentale poter avere la libertà di scegliere, in una rosa di offerte, l’allevamento di cui si ha maggior fiducia. Per acquistare un cane oggi, infatti, i primi passi che, automaticamente si compiono, comprendono una ricerca, più o meno approfondita su internet. Non è un gesto sbagliato, intendiamoci, ma la rete, come per ogni altro settore, può nascondere molto bene una serie di insidie. I cuccioli, gli allevamenti e soprattutto gli annunci di vendita, non sono tutti uguali, si corre il rischio, se non si è avvezzi alla materia, di farsi abbindolare da prezzi bassi e belle parole. Andando con ordine, un futuro proprietario deve innanzitutto capire cosa cerca in un cane. Un cane da compagnia non deve essere necessariamente bellissimo. E’ vero però che con un acquisto frettoloso si può facilmente andare incontro a problemi legati alle spese (se paghiamo una cifra sproporzionata al reale valore), al dolore per una eventuale perdita prematura (se il cucciolo non è sano) o addirittura a un potenziale pericolo (se il cane ha problemi caratteriali). Un buon allevamento sarà sicuramente in grado di procurarci un cane sano ed equilibrato e questo senza fretta. Non è detto che un esemplare con queste caratteristiche si trovi soltanto in allevamento, è possibile infatti, con un po’ di fortuna, trovarne uno adatto a noi anche presso un privato o in un buon negozio. Se, dietro il timore di non trovare attraverso questi due canali, interlocutori che siano esperti cinofili, e che pertanto non saranno in grado di darci “vera garanzia di qualità”, non vogliamo correre rischi, l’allevamento professionale è sicuramente la scelta migliore. L’unico criterio a questo punto sarà il cercare un allevamento che sia riconosciuto dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) e specializzato, è meglio, nella razza che ci interessa.
Quali allevatori evitare
Un semplice cartello fuori da un cancello non basta per confermarci la serietà e la professionalità dell’allevamento. Possiamo chiedere per esempio, come ulteriore prova, l’iscrizione alla FCI Federazione Cinologica Internazionale, a cui è affiliato anche il nostro ENCI. Solitamente gli allevamenti che sono iscritti non lo nascondono, anzi non è raro trovare il certificato appeso al muro all’ingresso, che è dunque un ottimo primo biglietto da visita. Altro elemento importante da osservare: un buon allevatore alleva e gestisce una sola razza, al massimo due. E’ possibile che i più grandi tentino di gestire tre razze contemporaneamente. Ma andare oltre significa necessariamente estendersi troppo, tanto riuscire poi difficilmente a curare con la stessa dedizione ogni singolo cane. Dunque un po‘ di sano buonsenso basterà per diffidare di chi pubblicizza di allevare cinquanta razze e spedire in tutta Italia, isole comprese, con pagamento rateale. Una cosa è essere allevatore, un’altra dilettarsi nel commercio di pacchi regalo. In questi casi i soggetti di alto livello sono veramente difficili da trovare, e per ovvie ragioni. Parlando di vendita cani, non si può fare a meno di ricordare di prestare assoluta attenzione al fenomeno dell’importazione dei cuccioli dall’Europa dell’Est, che oggi preoccupa tutti quelli che amano gli animali di qualunque specie. Si tratta di un mercato che quasi sempre sfocia nell’illegalità, per forza di cose. I cuccioli vengono portati in Italia con mezzi e da conducenti non adatti allo scopo. Esiste infatti una “patente sul benessere degli animali”, che è una vera e propria certificazione di idoneità per i conducenti. I traportatori di animali vivi non muniti di tale patente sono puniti con multe che arrivano anche fino ai 4.500 Euro. Il mercato illegale di cuccioli non prevede ovviamente un trattamento adeguato, né soste, per non parlare di totale assenza di profilassi e sverminazione. Quest’ultima in particolare andrebbe eseguita sui cuccioli tra i 12/15 giorni, per garantire al piccolo uno sviluppo sano e normale. I cuccioli importati dunque, una volta arrivati in Italia, vengono venduti in piccoli mercati senza il dovuto controllo sanitario per cui sono soggetti che quasi sicuramente contraggono varie patologie, in altro contesto scongiurabili, come parvovirus, cimurro, ecc. Chi accetta di acquistare in questo circuito senz’altro risparmia cifre considerevoli ma probabilmente si ritroverà un cane malato o morto dopo pochi mesi dall’acquisto, senza alcuna possibilità di contattare il fornitore.
Il "Certificato di idoneità"
Il “certificato di idoneità” è uno dei nuovi adempimenti previsti dall’Unione Europea con il Regolamento1/2005 che garantisce la tutela degli animali vivi durante il trasporto. Questi provvedimenti sono stati presi per ottimizzare le condizioni di viaggio degli animali ed oggi esiste una vera e propria “patente” del benessere degli animali, di cui i trasportatori coinvolti devono necessariamente disporre ogni volta che debbano effettuare il trasporto degli animali. Il Regolamento 1/2005 prevede, infatti, che “… i conducenti dei mezzi adibiti al trasporto di animali vivi, italiani e comunitari, debbano avere adeguate conoscenze relative all’accudimento degli animali, saper valutare lo stress durante il trasporto e decidere le prime cure di emergenza in caso di condizioni di malessere degli stessi.” Finora, senza questo “certificato di idoneità”, i viaggi a cui erano sottoposti la maggior parte degli animali domestici in attesa di proprietario rappresentavano la loro maggiore causa di mortalità, perché effettuati in condizioni di affollamento, poca pulizia, con temperature estreme e tempistiche spesso anche molto lunghe.
Ultime raccomandazioni
Bisogna stare attenti se per ricevere il pedigree del cucciolo viene richiesta una ulteriore somma di denaro, perché questo documento viene creato, per legge, al momento della nascita dei cuccioli ed è compreso nel costo dell’animale. Occhio anche alla presenza, importante, di numero e tatuaggio impressi sull’orecchio o in cima alla zampa destra, riportandone l'identità con caratteri univoci; se il cane è più piccolo di 4 mesi, verrà effettuato un tatuaggio in un secondo momento, ma il codice numerico di riconoscimento deve essere necessariamente già assegnato. Per un ulteriore garanzia è bene controllare che le date di nascita riportate su libretto coincidano, per evitare di impossessarci dei documenti di un animale non nostro. Concludendo la serie di consigli per l’acquisto responsabile del nostro nuovo cane, bisogna considerare la garanzia. E’ chiaro che una garanzia con cui avere a che fare, davanti all'acquisto di un cucciolo, può sembrare fuori luogo, ma è bene ricordare che esiste una legge che regola la materia l'acquisto di animali. In particolare parliamo dell’ art. 1496 (Codice Civile) che riportiamo testualmente: "Nella vendita di animali la garanzia per i vizi è regolata dalle leggi speciali o, in mancanza, dagli usi locali. Se neppure questi dispongono, si osservano le norme che precedono." (art. 1490 ss.). Perciò, se il nostro nuovo cucciolo mostra una malattia, esistente probabilmente da prima del suo acquisto, potete approfittare di tutte le leggi in materia di garanzia di prodotto. Senz'altro è una faccenda un po’ triste, è vero, ma serve a tutelare il cucciolo stesso e a sondare la serietà della struttura in cui abbiamo effettuato l’acquisto.
Domande frequenti
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Come riconoscere un allevamento serio e affidabile rispetto a uno amatoriale o illegale?Per identificare un allevamento professionale, verifica innanzitutto l'iscrizione all'ENCI e alla FCI, certificati solitamente visibili in sede. Un buon allevatore si specializza in una o al massimo due razze, dimostrando competenza specifica. Diffida invece di chi offre decine di razze diverse, spedisce cuccioli ovunque con pagamenti rateali o utilizza termini commerciali generici. La trasparenza è chiave: un allevatore serio risponde a tutte le tue domande sulla salute dei genitori e sulle condizioni di vita dei cani, mostrando sempre il rispetto per il benessere animale e non trattandoli come semplici merci.
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Quali sono i rischi dell'acquisto di cuccioli importati dall'Europa dell'Est?L'importazione clandestina di cuccioni dall'Europa dell'Est comporta gravi rischi sanitari e legali. Spesso i trasporti avvengono senza la necessaria "patente sul benessere degli animali", esponendo i cuccioli a stress estremo, temperature inadeguate e mancanza di cure. Inoltre, questi animali viaggiano senza profilassi vaccinale né sverminazione (fondamentale tra i 12 e i 15 giorni di vita). Di conseguenza, i cuccioli arrivano in Italia già infettati da patologie letali come il parvovirus o il cimurro. Acquistare da questa fonte significa spesso ritrovarsi con un cane malato, con costi veterinari elevati o decesso prematuro, senza alcuna tutela legale dal venditore.
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Cosa devo verificare nei documenti del cucciolo prima dell'acquisto?Controlla attentamente il Libretto Genealogico e il Certificato di Origine. Assicurati che il numero di tatuaggio impresso sull'orecchio o sulla zampa destra corrisponda esattamente a quello riportato sui documenti; se il cucciolo ha meno di 4 mesi, il tatuaggio fisico potrebbe essere posticipato, ma il codice numerico deve già essere stato assegnato e registrato. Verifica inoltre che le date di nascita siano coerenti. Attenzione alle richieste di somme extra per il rilascio del pedigree: per legge, il documento è creato alla nascita ed è incluso nel prezzo d'acquisto. Chiedere soldi aggiuntivi per questo atto è una pratica scorretta e potenzialmente illegale.
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Esiste una garanzia legale per i vizi nascosti nel cane acquistato?Sì, l'acquisto di un cane è regolato dal Codice Civile, in particolare dall'articolo 1496. Questa norma stabilisce che nella vendita di animali la garanzia per i vizi è regolata dalle leggi speciali o, in mancanza, dagli usi locali. Se non esistono usi specifici, si applicano le norme generali sulla vendita. Ciò significa che se il cucciolo presenta malattie preesistenti o difetti congeniti non dichiarati al momento dell'acquisto, hai diritto a tutelarti legalmente. È fondamentale agire tempestivamente segnalando eventuali sintomi sospetti a un veterinario e comunicandolo al venditore per esercitare la garanzia contro i vizi occulti.
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Perché è importante la certificazione di idoneità per il trasporto degli animali?Il Regolamento UE 1/2005 ha introdotto il "certificato di idoneità" (spesso chiamata patente del benessere animale) per garantire che i conducenti di mezzi adibiti al trasporto di animali vivi possiedano le competenze necessarie. Questo documento certifica che il trasportatore sa come accudire gli animali, valutare lo stress durante il viaggio e intervenire in caso di malessere. Senza questa certificazione, i trasporti avvengono spesso in condizioni disumane, affollate e igienicamente precarie, causando elevata mortalità. Richiedere la verifica di questa patente ti assicura che il cucciolo sia stato trattato con dignità e sicurezza durante il trasferimento verso casa tua.



