Gatto thai

Caratteristiche Thai

La razza Thai è una delle più antiche conosciute, di origine asiatica, in particolare proveniente da quel paese oggi noto come Thailandia. Le prime informazioni intorno a questi gatti risalgono al 1300 circa, sulla base di quanto attestato in un antico libro di poemi dedicati ai felini domestici, Tamra Maew, in cui si narra di come questi animali fossero tenuti in grande considerazione presso la corte del tempo.

Tra i thailandesi, i gatti Thai sono noti anche con il nome di Wichien-Maat (diamante lunare), mentre nel mondo occidentale vengono definiti “siamesi Old-Style” o “siamesi Classici”, per distinguerli da quelli che sono invece i gatti di razza siamese (o siamesi occidentali) che si sono evoluti in occidente, appunto, a seguito di esportazioni di Thai in Europa e numerosi incroci successivi. Thai e Siamesi, infatti, condividono non poche caratteristiche, ma per tantissimo tempo questi ultimi sono stati preferiti ai Thai originali, di cui perciò persistono ora solo pochi esemplari, grazie all’interesse di alcuni allevatori che hanno tentato di far sopravvivere la razza mantenendo intatte le sue caratteristiche primordiali.

Solamente nel 1990, infatti, è rinato l’amore per questi felini, con la fondazione di numerose associazioni promotrici della diffusione della razza Thai, e solo in anni recenti il numero di esemplari è incrementato e si è imposto come razza a sé stante, sino a conquistare il permesso per accedere a competizioni feline nel 2010.

I gatti di razza Thai sono affettuosi ed espansivi: si affezionano soprattutto ad un unico membro della famiglia che amano seguire in tutte le sue attività, si lasciano manipolare anche dai bambini, soprattutto se abituati sin da cuccioli, e preferiscono essere sempre in compagnia di qualcuno, anche se non temono particolarmente la solitudine. Tentano di essere sempre al centro dell’attenzione della famiglia umana, e per loro ogni momento è buono per farsi coccolare, per acciambellarsi in braccio a qualcuno e comunicare con sonori miagolii, essendo gatti molto loquaci. Hanno un animo vispo e giocherellone, che mantengono anche nell’età adulta, soprattutto le femmine.

Si adattano bene alla vita da appartamento, poiché amanti delle comodità, meglio se con la possibilità di uno spazio esterno a cui poter accedere.

La razza Thai è una delle più antiche conosciute, di origine asiatica, in particolare proveniente da quel paese oggi noto come Thailandia. Le prime informazioni intorno a questi gatti risalgono al 1300 circa, sulla base di quanto attestato in un antico libro di poemi dedicati ai felini domestici, Tamra Maew, in cui si narra di come questi animali fossero tenuti in grande considerazione presso la corte del tempo.

Tra i thailandesi, i gatti Thai sono noti anche con il nome di Wichien-Maat (diamante lunare), mentre nel mondo occidentale vengono definiti “siamesi Old-Style” o “siamesi Classici”, per distinguerli da quelli che sono invece i gatti di razza siamese (o siamesi occidentali) che si sono evoluti in occidente, appunto, a seguito di esportazioni di Thai in Europa e numerosi incroci successivi. Thai e Siamesi, infatti, condividono non poche caratteristiche, ma per tantissimo tempo questi ultimi sono stati preferiti ai Thai originali, di cui perciò persistono ora solo pochi esemplari, grazie all’interesse di alcuni allevatori che hanno tentato di far sopravvivere la razza mantenendo intatte le sue caratteristiche primordiali.

Solamente nel 1990, infatti, è rinato l’amore per questi felini, con la fondazione di numerose associazioni promotrici della diffusione della razza Thai, e solo in anni recenti il numero di esemplari è incrementato e si è imposto come razza a sé stante, sino a conquistare il permesso per accedere a competizioni feline nel 2010.

I gatti di razza Thai sono affettuosi ed espansivi: si affezionano soprattutto ad un unico membro della famiglia che amano seguire in tutte le sue attività, si lasciano manipolare anche dai bambini, soprattutto se abituati sin da cuccioli, e preferiscono essere sempre in compagnia di qualcuno, anche se non temono particolarmente la solitudine. Tentano di essere sempre al centro dell’attenzione della famiglia umana, e per loro ogni momento è buono per farsi coccolare, per acciambellarsi in braccio a qualcuno e comunicare con sonori miagolii, essendo gatti molto loquaci. Hanno un animo vispo e giocherellone, che mantengono anche nell’età adulta, soprattutto le femmine.

Si adattano bene alla vita da appartamento, poiché amanti delle comodità, meglio se con la possibilità di uno spazio esterno a cui poter accedere.

thai


Standard del Thai

thaiLo standard per la razza Thai prevede un gatto di media taglia, dal corpo allungato e longilineo, anche se più robusto dell’occidentale siamese, simile a quello di una piccola pantera. Le zampe sono di media lunghezza ed aggraziate, con piedini ovali. La coda affusolata ha solitamente la stessa lunghezza del dorso.

Il peso può arrivare a 4 kg per un maschio e 3,5 kg per una femmina.

La testa è a forma di cuneo, di media grandezza, con zigomi arrotondati ed evidenti. Il naso è diritto, con una lieve depressione vicino agli occhi, che hanno una forma a mandorla, senza tratti orientaleggianti, e tendono ad essere distanziati tra loro. Gli occhi possiedono una colorazione blu, la cui caratteristica principale è la brillantezza e luminosità piuttosto che la sfumatura di colore.

Le orecchie hanno invece dimensioni variabili, da medie a grandi, slargate alla base ed arrotondate in punta. Il manto è setoso, con pelo corto e fine, e dal caratteristico aspetto colour point, con estremità più scure: le tonalità sono molto variabili, ma in generale è più importante, per classificare un gatto come Thai, il contrasto di colore tra corpo ed estremità che la semplice tinta del mantello. Si distinguono, pertanto, diverse categorie:

blue point, con corpo bianco ed estremità grigio-blu

seal point, dal corpo color crema ed estremità marroni

liliac point, corpo color panna ed estremità rosate

chocolate point, corpo bianco ed estremità marrone chiaro

tabby point, in cui le estremità scure sono caratteristicamente rigate.

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Alimentazione del Thai

Il Thai ama moltissimo il pesce: tonno e salmone, preparati con semplicità oppure sotto forma di cibo confezionato, sono di solito i suoi alimenti preferiti. In generale è un gatto che si adatta facilmente ad ogni tipo di cibo, dalle comuni scatolette da supermercato a gustosi piattini preparati in casa, l’importante è soprattutto variare e presentare, oltre a fonti di proteine come pesce e carne, anche verdura, uova e latticini, soprattutto formaggio e yogurt, mentre il latte talvolta può dare problemi intestinali.


Malattie più frequenti Thai

I gatti Thai non sono soggetti a patologie particolari, ma è sempre importante sottoporli alle vaccinazioni di routine contro rinotracheite, clamidia, calicivirus leucemia felina e panleucopenia, ed ovviamente l’anti-rabbica. Possono vivere sino a 16-19 anni.

Il manto necessita di essere regolarmente spazzolato, ma non di cure particolari.


Gatto thai: Curiosità Thai

Caratteristica di questi gatti è l’estrema facilità con cui si lasciano maneggiare dai componenti della famiglia: se abituati fin da piccoli, possono essere condotti anche al guinzaglio per fare qualche passeggiata insieme ai padroni!



commenti

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21:50:23 -
monica - commento su Gatto thai
Abbiamo un gatto trovatello e dalle descrizioni sembrerebbe un siamese thai,come facciamo ad esserne sicure?