la pubertà del gatto

Domanda : la puberta' del gatto

siccome e' la prima volta che adotto un gatto, mi hanno detto di fare attenzione a quando comincia a svilupparsi,perche' spruza del liquido difficile da toglier la puzza.Volevo sapere un gattino quando si sviluppa a che mese?



cucciolo di gatto


la pubertà del gatto: Risposta : la puberta' del gatto

cane gatto Ciao Antonella e grazie per esserti rivolta alla nostra rubrica di domande e risposte di cibocanigatti.it.

Intanto congratulazioni per il tuo nuovo compagno di vita è sempre una gioia quando un animale entra nelle nostre case ma, con il loro ingresso, insorgono sempre una serie di problematiche che siamo tenuti ad affrontare. In questo caso specifico, ad esempio, hai dei dubbi sul raggiungimento della pubertà nel tuo gatto.

La maturità sessuale viene raggiunta ad età diverse a seconda della specie. Il tuo gattino è un Europeo Comune, così vengono definiti i meticci, o è di razza? In generale però possiamo dire che i gatti a pelo corto raggiungono la pubertà intorno ai 6 mesi mentre le razze a pelo lungo intorno ai 12-14 mesi.

I gatti vengono definiti dei Poliestrali Stagionali. Le gatte iniziano a ciclare, cioè ad andare in calore, quando aumentano le ore di luce. Quindi dall’inizio della primavera le femmine vanno in estro per circa 15 giorni dopo di che, se non vengono coperte (l’ovulazione in questi animali avviene solo al momento dell’accoppiamento), vanno incontro ad un mesetto si quiescenza per tornare poi nuovamente in estro e così via fino ai primi mesi autunnali quando vanno in Anestro Stagionale cioè in una fase di silenzio sessuale. Questo Anestro è causato dalla diminuzione delle ore di luce.

I maschi non Ciclano, ma semplicemente vanno in calore quando sentono l’odore delle femmine in estro.

Le manifestazione più tipiche del maschio sono l’irrequietezza, tendono a diventare molto aggressivi, cercano di scappare di casa, miagolano più del solito e come ti hanno ben detto emettono urina a spruzzi. Quest’urina ha un odore molto più intenso di quella che viene normalmente prodotta perché serve per marcare il territorio e per attirare la femmina.

A questo punto cara amica sta a te prendere la decisione. Il tuo gatto vivrà sempre in casa? O hai a disposizione un giardino dove farlo stare?

Nel primo caso possiamo benissimo capire che l’emissione dell’urina può essere davvero un problema e forse la castrazione del tuo gatto, sempre che tu non voglia farlo accoppiare in futuro, può essere una valida soluzione.

Se possiedi un giardino forse il problema dell’urina è un problema marginale in quando stando all’aperto l’odore tende a confondersi. Tuttavia come ti abbiamo già accennato durante il così detto “periodo degli amori” i maschi attirati dall’odore delle femmine in calore tendono a scappare e quindi in quei periodi dovresti prestare molta più attenzione di quella già sicuramente porrai di solito.

Nel caso quindi tu non decida di far accoppiare in futuro il tuo gatto la castrazione sembra essere la soluzione migliore per questo tipo di problema.

Si tratta di un intervento molto semplice che viene svolto abitualmente in qualsiasi ambulatorio Veterinario e che oltre ad eliminare il problema dell’urina può aiutare a migliorare anche il comportamento dei gatti maschi che, se interi, risultano essere di norma più aggressivi.

L’animale viene posto in anestesia, si incide lo scroto e vengono asportati completamente i testicoli. Il più delle volte non vengono neanche applicati punti allo scroto e in giornata il gatto viene rimandato a casa già sveglio e in grado di camminare sulle sue zampe.

Il periodo migliore per fare questo intervento è quando i testicoli sono scesi completamente nello scroto ma prima dei sei mesi di vita. Se il gatto viene castrato tardivamente, dopo le prime manifestazioni sessuali, molti dei comportamenti negativi che ti abbiamo già citato in precedenza si sono già manifestati e tendono a rimanere anche dopo l’asportazione dei testicoli.

Ovviamente ti ricordiamo che nessuno meglio del tuo Veterinario di fiducia potrà rassicurarti sull’esecuzione di queste pratiche chirurgiche e guidarti nella scelta più consona per il tuo caso specifico.

Ti ringraziamo ancora per aver scritto e speriamo di aver chiarito ogni tuo dubbio.


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