malattie gatto sacro birmania

Domanda : malattie gatto sacro birmania

Buonasera,io e mio marito abbiamo deciso di adottare 2 picccoli gattini sacro birmania, volevo sapere a quali malattie va incontro questa razza,e quali sono le più frequenti.

Grazie

gatto sacro di birmania


Risposta : malattie gatto sacro birmania

gatto birmanoCiao carissima Elvira e grazie per aver scritto alla nostra rubrica domande&risposte del sito cibocanigatti.it

Congratulazioni a te a tua marito per aver deciso di adottare due ciccioli di gatto sacro Birmano. L’arrivo in casa di un amico a quattro zampe è sempre una gioia e se sono due la felicità raddoppia.

Gli esemplari che avete scelto sono davvero meravigliosi.

I gatti Sacro Birmani sono animali molto docili e sebbene si adattino molto bene ad una vita casalinga è consigliabile lasciare loro un posto all’aperto, può essere anche solo il terrazzo, dove rilassarsi. Molto dolci si adattano perfettamente alla convivenza con bambini. Molto affettuosi coi proprietari si dimostrano piuttosto diffidenti con gli estranei.

Sono gatti di stazza media con zampe lunghe e ben muscolose. Il loro mando è corto sul muso e si allunga mano a mano che si arriva al corpo e agli arti. È da notare l’assenza del sottopelo.

Il muso è vivace ed espressivo e presenta una maschera che p una zona che circonda occhi naso e bocca di colore diverso rispetto al resto del corpo.



    Malattie del gatto

    La vostra principale preoccupazione, giustamente , è conoscere le patologie che possono colpire questo animale. Quando si prende un nuovo amico il casa la prima cosa è cercare di farlo stare al meglio e la prevenzione è una nostra alleata.

    La prima cosa che dovete fare è portare i vostri mici dal vostro veterinario di fiducia il quale vi seguirà per tutta la loro vita e vi saprà sempre consigliare al meglio.

    La prima cosa da fare sono le vaccinazioni di base che vengono fatte a tutti gatti e che ci permettono di preservarli dalle principali patologie che possono colpirli.

    1) Panleucopenia Felina: sostenuta dal Feline Parvovirus porta ad alta letalità dei gattini. È caratterizzata da febbre, anoressia, depressione del sensorio, abbattimento, vomito diarrea emorragica e disidratazione.

    2) Calicivirosi: sostenuta dal Feline Calicivirus è trasmessa per contatto diretto con secrezioni nasali e porta a sei forme: Patologia del tratto respiratorio, ulcere del cavo orale, stomatite cronica, zoppia, sindrome emorragica febbrile.

    3) Rinotracheite infettiva felina: sostenuta dal feline herpes virus tipo I porta a una forma respiratoria con rinite, laringite, tracheite, starnuti, scolo nasale siero; una forma oculare con congiuntivite, ulcere corneali, scolo congiuntivale e una forma negli animali gravidi con aborto e infezioni neonatali.

    4) Clamidiosi: sostenuta da Chlamydophila felis viene trasmessa dalla madre al cucciolo durante il parto o con il leccamento e porta a congiuntiviti muco purulente scolo congiuntivale opacità corneale e ulcere corneali, scolo nasale e starnuti polmonite interstiziale e sintomi neurologici.

    5) Leucemia Felina: sostenuta da un retrovirus porta a neoplasie linfoidi, neoplasie mieloproliferative con masse retro bulbari e processi neoplastici a livello cerebrale, anemia, neuropatia turbe riproduttive e cachessia.


    Vaccinazioni del gatto

    Per animali che vivono solo all’aperto e che hanno contatti costanti con altri gatti di cui non si consoce la storia vaccinale si consiglia di vaccinare per Panleucopenia, calicivirus, rinotracheite, clamidia e leucemia felina.

    Per gatti che vivono prevalentemente all’aperto e hanno contatti frequenti con altri gatti si predilige vaccinare per Panleucopenia, Calicivirus, rinotracheite e si consiglia di fare quelle per clamidia e leucemia.

    Per gatti che stanno prevalentemente in casa e hanno solo contatti occasionali con altri animali si vaccina per Panleucopenia, calicivirus e rinotracheite mentre il vaccino per la leucemia è solo consigliato.

    Animali che stanno solo in casa e non avranno mai contatti con altri gatti se non giusto nella sala d’aspetto di un ambulatorio veterinario si vaccina per panleucopenia calicivirus e rinotracheite. È importante immunizzare il gatto anche se non ha contatti con altri animali perché ci sono virus portati da un vettore come possono essere le suole delle nostre scarpe o noi stessi.

    Queste sono le principali patologie verso le quali si cerca di proteggere i nostri gatti.


    Malattie del gatto birmano

    Nel caso dei Birmani bisogna fare particolare attenzione alle patologie respiratorie.

    Come detto in precedenza questi gatti mancano del sottopelo e quindi nelle stagioni più fredde li rendono molto più soggetti a patologie delle vie aeree sia veicolate da agenti patogeni ma anche per semplici raffreddature. Il nostro consiglio è quello di tenerlo in un ambiente caldo e cercare di evitare le correnti d’aria durante il periodo invernale.

    Anche l’apparato digerente di questo animale è particolarmente delicato quindi accanto ad una dieta ben bilanciata vi consigliamo ancora di sottoporlo alle principali vaccinazioni sopra indicate.

    Inoltre sebbene la filariosi cardiopolmonare sia una patologia che viene più comunemente associata al cane, il gatto birmano ne è particolarmente colpito. Si tratta di una malattia parassitaria trasmessa dal morso della zanzare. Durante il suo pasto di sangue questa lascia nell’ospite mal capitato delle micro filarie che entrano nel circolo sanguigno del nostro animale crescono e si fanno a localizzare soprattutto a livello dell’arteria polmonare.

    Per prevenire questa infestazione durante il periodo in cui sono presenti le zanzare si deve somministrare una volta al mese al gatto un prodotto farmaceutico a base di ivermectina denominato Cardoteck 30FX. una somministrazione al mese è sufficiente per eliminare eventuali filarie presenti nel sangue.

    Ti consigliamo caldamente di rivolgerti al tuo veterinario per sapere se la vostra è una zona a rischio filaria.

    Speriamo di esserti stati di aiuto e in bocca al lupo per tutto!!



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    11:58:25 -
    Elvira - commento su malattie gatto sacro birmania
    Buongiorno, grazie ho ricevuto l£email per quanto concerne malattie gatto birmano,grazie per la competenza.In un primo momento eravamo decisi per sacro birmania,poi degli amici di genova ci hanno parlato dei Ragdoll,inizialmente pensavamo che fossero cuccioli sacro birmania, ma non era così, era solo una questione di somiglianza. Purtroppo non disponiamo di spazi esterni, e, il sacro birmania, mi sembra di capire che ne necessita. Abbiamo preso in considerazione anche il Ragdoll altra stupenda razza:ci chiedevamo quali sono le malattie,la prevenzione, e se necessita di spazi aperti come il sacro birmania. Mi semra di capire che l£alimentazione deve essere molto oculata ,credo in generale per il gatto, ma in particolare per sacro birmania, perchè molto delicato, questo vale anche per il Ragdoll! Vi chiediamo gentilmente ,quali alimenti ci suggerite per entrambe le razze. Grazie , cordiali saluti e complimenti per il servizio prezioso che offrite. Elvira e Mario