Insufficienza Renale Gatto

Perchè il gatto si ammala

L'insufficienza renale è una patologia che colpisce per lo più gatti di età media e avanzata e che si presenta con l'incapacità da parte dei nefroni, le unità filtranti dei reni, di eliminare le sostanze tossiche che vengono prodotte ed accumulate nell'organismo.

La malattia può presentarsi in due forme: nella prima, chiamata "forma compensata", il gatto affetto beve in maniera incontrollata e riesce, seppur con fatica, ad eliminare le sostanze tossiche attraverso i reni; nella seconda, la "forma scompensata", l'animale non riesce ad allontanare le sostanze tossiche e l'accumulo dei veleni nell'organismo, innescando una condizione che può rivelarsi fatale per il nostro caro amico peloso. L’insufficienza renale acuta, è provocata da un mancato funzionamento, parziale o totale, delle funzioni legati all’attività renale. Questa situazione di insufficienza può essere suddivisa in: pre-renale, che comporta disturbi digestivi, shock emorragico, insufficienza cardiaca; renale, (ivi compresa la cosiddetta “nefrite acuta”), comporta infezioni di varia natura e gravità; post-renale, che comporta l’ostruzione del tratto urinario, condizione causata dalla presenza di un tumore, infiammazioni e calcoli. L’insufficienza renale cronica, qualche volta è denominata semplicemente malattia renale e resta attualmente una delle cause più comuni di morte nel gatto anziano. Nella maggior parte dei casi, l’insufficienza renale cronica è una patologia che progredisce, tendendo ad aggravarsi considerevolmente nel tempo. La velocità on cui progredisce però la patologia varia però da gatto a gatto. E’ possibile che la malattia non guarisca mai del tutto ma una cura adeguata e costante può contribuire a migliorare la qualità e la durata della vita del gatto malato, limitando l’avanzamento della patologia.

foto gatto

DIET RENAL CAT 2KG

Prezzo: in offerta su Amazon a: 26,9€
(Risparmi 3,7€)


Il ruolo dei reni

I reni svolgono molteplici attività nell’organismo di un gatto, tra cui l’eliminazione delle tossine dal sangue ed la conservazione dell’equilibrio dei liquidi e dei sali minerali nell’organismo. Il sangue è ininterrottamente filtrato attraverso i reni, che rimuovono i prodotti di scarto del metabolismo che esso trasporta, contemporanea a questo processo avviene la produzione l’urina; inoltre i reni raccolgono l’urina facilitando il ritorno di acqua all’organismo, prevenendo in questo modo la disidratazione. I reni giocano un ruolo fondamentale anche nel mantenimento dell’equilibrio degli elettroliti (potassio, sodio, calcio, fosfato, ecc.) nell’organismo del gatto, così come avviene nell’uomo, nel bilanciamento della quantità di acidi nel sangue e della pressione sanguigna. I reni sono i responsabili della produzione della eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo. La natura ha dotato i reni di una significativa “capacità di riserva”, nei gatti come in altri mammiferi, compreso l’uomo. Nel caso infatti che un rene non funzionante venga asportato, non si hanno generalmente ripercussioni negative se quello che resta è sano. Affinchè un rene sia affetto da insufficienza, deve essere compromessa una massa di tessuto renale che va dai due terzi ai tre quarti dell’intero organo vitale. Data la quantità di fondamentali funzioni che il rene svolge per l’organismo, se si ammala comporta ben presto lo sviluppo di una grande varietà di complicanze nei gatti colpiti. Tra queste si evidenziano subito varie modificazioni elettrolitiche (rivelate da valori sanguigni sballati come concentrazioni basse di potassio o concentrazioni elevate di fosforo), raccolta di sostanze acide da parte dell’organismo (acidosi), aumento della pressione sanguigna (ipertensione) e riduzione del numero di globuli (anemia).

  • tigna Una delle ragioni che spesso induce i genitori a non tenere un gatto e' il timore che possa trasmettere qualche malattia ai bambini o a loro stessi; è un timore giusto, ma che può essere eliminato seg...
  • Se il gatto ha degli episodi di vomito, quasi sempre il proprietario sta in ansia per la sua salute anche se non sempre il vomito è un sintomo di qualche patologia seria. È normale che ogni tanto il g...
  • La Toxoplasmosi è una malattia il cui nome deriva dal parassita che la causa. Parliamo del Toxoplasma, nello specifico dalla specie Toxoplasma gondii (famiglia dei coccidi), un protozoo che infetta il...
  • La FIP (Peritonite Infettiva Felina) è una malattia virale letale e che può colpire tutti i gatti, provocata da un Coronavirus (genere di virus a RNA con struttura comune ai virus definiti “virus rive...


Cause e Sintomi

immaggini reni gatto L’insufficienza renale cronica si riscontra quando c’è un danno renale non curato, la cui condizione di disagio patologico dura da molto tempo e diventa irreversibile. La condizione di malessere ostacola la regolare capacità di depurare l’organismo, eliminando i prodotti di scarto dal sangue. Quasi sempre la causa inequivocabile della patologia è poco nota, però quando si effettua per esami nazione un prelievo di tessuto, tramite biopsia, da reni affetti da insufficienza cronica, questi solitamente mostrano una crescita della quantità di tessuto fibroso, che sostituisce il normale tessuto renale. Il tutto è di norma collegato ad un quadro di infiammazione diffusa (conosciute come nefrite interstiziale cronica). Le cause più certe di insufficienza renale cronica, fino ad ora conclamate, sono: malattia del rene policistico (a cui sono geneticamente predisposti gatti Persiani ed Esotici) in cui al tessuto renale viene a subentrare una serie di cisti multiple contenenti liquido; tumori renali – come ad esempio il linfoma (tumore dei globuli bianchi) che può deteriorare il rene e causarne dunque insufficienza funzionale; infezioni – infezioni batteriche alla vescica, che possono provocare un danno tale da originare insufficienza renale cronica. Tra le altre cause invece ci sono tossine, difetti genetici che riguardano il rene o infiammazione ostinata.

Nella maggior parte dei casi l’insufficienza renale cronica compare in maniera lenta e subdola, anche se in alcune occasioni i segni clinici sembrano svilupparsi quasi all’improvviso. Molti sintomi sono indistinti e non peculiari e compaiono soltanto quando le tossine si accumulano nel sangue in grande quantità, invece di essere emesse attraverso l’urina. I segni clinici più comuni sono perdita di appetito, di peso, disidratazione, letargia e depressione. Spesso si osserva aumento della sete con successivo aumento della produzione di urina (dovuta all’incapacità di concentrare l’urina. Nel gatto si verificherà un aumento graduale della sete e della minzione: queste, ad un occhio osservatore, sono le due principali spie rivelatrici di reni che non sono più in grado di canalizzare equilibratamente le urine. Inoltre, l'appetito a poco a poco diminuisce fino ad arrivare, nei casi estremi, ad inappetenza prima e ad una vera anoressia con calo di peso poi. Anche il sopraggiungere di depressione, debolezza e vomito sono altri sintomi preoccupanti. Ultimi sintomi, possibili, ma meno evidenti per il padrone del micio, sono una progressiva disidratazione, perdita di elasticità della pelle, alito sgradevolissimo e gonfiori alle mucose orali con gengiviti. Il gatto respira male e le sue condizioni fisiche peggiorano, anche a vista d’occhio. Il suo pelo perde di luminosità e può presentare delle eruzioni cutanee. Inoltre, il micio malato vomita spesso e soffre di diarrea. In alcuni gatti si nota prima di ogni altro sintomo, una forte debolezza muscolare susseguente all’insufficienza renale, in questo caso il micio può arrivare a non riuscire nemmeno a stendere il collo e ad assumere una posizione eretta per camminare.


I sintomi

Nella maggior parte dei casi l’insufficienza renale cronica è una malattia progressiva con la comparsa lenta e subdola, anche se in alcune occasioni i segni clinici sembrino svilupparsi quasi all’improvviso. Molti sintomi sono indefiniti e non specifici e compaiono quando le tossine si accumulano nel sangue, invece di essere emesse attraverso l’urina. I segni clinici più comuni sono perdita di appetito, di peso, disidratazione, letargia e depressione. Spesso si osserva aumento della sete con successivo aumento della produzione di urina (dovuta all’incapacità di concentrare l’urina .Il gatto presenta un aumento sequenziale della sete e della minzione, le due principali spie rivelatrici di reni che non sono più in grado di convogliare le urine. Inoltre, l'appetito gradatamente diminuisce fino ad arrivare, nei casi estremi, a una vera anoressia con calo di peso, sopravvenire di depressione, debolezza e vomito. Altri sintomi, ma meno evidenti per il proprietario del micio, sono la progressiva disidratazione, con perdita di elasticità della pelle, alito sgradevolissimo e gengiviti. Il gatto respira male, le sue condizioni fisiche vanno peggiorando, il pelo e' opaco e si formano delle eruzioni cutanee, quando le condizioni peggiorano, l'animale vomita spesso e soffre di diarrea, urina eccessivamente e ha sempre sete. Alcuni gatti all’inizio sviluppano una grave debolezza muscolare susseguente all’insufficienza renale, in questo caso il micio non riesce a stendere il collo e ad assumere una posizione eretta.


Diagnosi e Cura

Non sempre è facile diagnosticare l’insufficienza renale perché comporta una serie di sintomi che potrebbero essere fuorvianti per la diagnosticazione della patologia. Molti di loro infatti sono simili a quelli di altre patologie. La diagnosi di insufficienza renale cronica viene stilata con certezza soltanto dopo una serie di esami del sangue e delle urine. Di solito le prime ad essere controllate nel sangue - urea e creatinina – due sostanze che rappresentano ciò che normalmente il rene espelle. Nell’insufficienza renale cronica i livelli nel sangue di questi due elementi risultano aumentati, ma siccome esistono altre malattie che possono influenzare la quantità e lo stato di queste sostanze, si controlla allo stesso tempo anche l’urina con l’esame specifico, in cui, in caso di insufficienza renale cronica, accompagnata da sintomatologia specifica dell’aumento dei livelli di urea e creatinina, queste sostanze sono poco concentrate. Se ne estrae il “peso specifico”, per analizzarne la concentrazione, de è inferiore a 1030 vuol dire che, nella maggior parte dei gatti, di tratta di insufficienza renale.

Somministrare una terapia adeguata, permette la possibilità di inibire l’evoluzione ed il peggioramento della malattia. Il veterinario può prescrivere gli ACE-inibitori ad azione vasodilatatoria (un buon esempio sul mercato è il benazepril ). Anche nelle persone con insufficienza renale sono generalmente usati questi farmaci, in quanto hanno effetti favorevoli alla funzionalità renale e arginano la perdita di proteine mediante il rene (che può essere elevata ed essere dannosa in corso di insufficienza renale).Questi farmaci sono molto validi anche nel gatto, anche se sembra che non tutti i gatti ne traggano immediatamente dei benefici, pare che i gatti con spiccate perdite di proteine nelle urine abbiano dei benefici maggiori da questi farmaci. L’assunzione di farmaci del genere comunque prevede uno stretto controllo da parte del veterinario; e devono sottoporsi ciclicamente agli esami del sangue e delle urine, per capire mano mano il tipo di beneficio si ha dal loro utilizzo e, nel caso, cambiare le dosi.


La Dieta

La verifica della dieta è importantissima per i gatti che soffrono di insufficienza renale cronica. I mici colpiti da insufficienza renale cronica sono molto soggetti alla disidratazione (che è dovuta alla capacità diminuita da parte dei reni a immagazzinare l’acqua concentrando l’urina). Conservare un buon apporto d’acqua è quindi molto importante, ed i gatti assumono la maggior parte dell’acqua attraverso il cibo. Il primo passo da fare per l’alimentazione del gatto affetto da questa patologia è offrirgli cibo in scatola, umido, al posto dei croccantini.

La dieta migliore per questo tipo di gatti dovrebbe avere un contenuto proteico molto limitato: molte delle sostanze tossiche che si accumulano nel sangue con l’insufficienza renale derivano dalla scomposizione delle proteine, e un’alimentazione a basso contenuto proteico dovrebbe minimizzare questo materiale di scarto. La restrizione proteica va eseguita comunque con cura, e sotto stretto controllo del veterinario. Se si esagera con la privazione delle proteine il gatto potrebbe subire una perdita di peso, che si rivelerebbe comunque dannosa per la sua salute. Per questa ragione, si consiglia di utilizzare prodotti commerciali formulati appositamente per gatti con problemi di insufficienze, che tentare rischiose “diete casalinghe”.

Un adeguato rifornimento di acqua per l’organismo del gatto malato, è certamente molto apprezzabile nei gatti con insufficienza: oltre a dargli tutta l'acqua che può bere, lasciandola sempre fresca e pulita, bisognerà optare per carne bianca, pesce o una dieta specifica che il veterinario può consigliare e che, come anticipato, è facilmente reperibile nei negozi di cibo per animali.

Purtroppo può capitare che questo tipo di alimentazione non risulti sempre appetibile per il gatto che così è costretto a mangiare di meno del solito. Dunque sta alla pazienza del proprietario rendere più gustoso il loro nuovo cibo, magari riscaldandolo, o provando ogni possibile varietà di gusto, o provando a sostituirlo gradualmente al cibo normale a cui il micio è abituato.


Insufficienza Renale Gatto: Altri accorgimenti utili

Se il gatto non ha alcuna intenzione di bere, possiamo provare a comprare una di quelle fontanelle elettriche per gatti, che stimola la sua curiosità e lo aiuta a bere di più. Un altro buon metodo è utilizzare l’acqua aromatizzata con pollo o tonno, per esempio, a questo scopo può essere utilizzata l’acqua di cottura di questi alimenti, se priva di grassi, lasciata appena intiepidire ed offerta al gatto nella normale ciotolina. In certi gatti affetti da insufficienza renale ad uno stadio avanzato, può essere utile sottoporli a somministrazione di fluidi ad intervalli regolari, sia per via endovenosa che per via sottocutanea. Questi trattamenti però essendo delicati, vanno effettuati necessariamente presso una struttura veterinaria.

L’insufficienza renale cronica non è purtroppo guaribile mai del tutto, e nella maggior parte dei casi, si aggraverà nel tempo, nonostante la terapia, un trattamento ottimale richiede controlli ciclici ad intervalli regolari (compresa una misurazione della pressione ed eventuali esami delle urine tutte le volte), per rilevare le possibili complicazioni che possono insorgere il prima possibile. Non son orari infatti casi di morte per anemia, o disfunzioni derivanti da bassi livelli di potassio o ipertensione.



COMMENTI SULL' ARTICOLO