Serpenti Cobra

Caratteristiche

Con il termine cobra si tende ad identificare una particolare specie di serpenti velenosi appartenenti alla famiglia degli Elapidae. Il nome deriva dal portoghese “cobra de capelo”, ovvero, serpente con il cappuccio, in riferimento probabilmente alla particolare forma che assume la parte superiore del corpo quando il cobra si sente minacciato o in pericolo. In questi frangenti, infatti, questo particolare tipo di serpente tende ad estendere le nervature presenti intorno al collo, sollevando la parte relativa alla testa e assumendo l’aspetto minaccioso, raffigurato nell'immagine accanto. Come tutti i serpenti i cobra hanno il corpo allungato, sono privi di arti, con la pelle completamente ricoperta di squame e, in particolare, quelle situate sotto la pancia vengono utilizzate per spostarsi. Le palpebre sono ricoperte di squame trasparenti che restano sempre chiuse per proteggere gli occhi. Periodicamente i serpenti effettuano la muta, ovvero, rigenerano la pelle sfilando via quella vecchia. Questi rettili si nutrono soprattutto di roditori e anfibi, ad eccezione del cobra reale che si nutre esclusivamente di altri serpenti. Le prede vengono uccise con il veleno che viene iniettato tramite il morso. I cobra, infatti, sono muniti di denti canalicolati presenti nella mascella superiore. Il veleno viene prodotto da particolari ghiandole, dette ghiandole parotide, che si trovano ai due lati della testa nella parte tra gli occhi e le narici. Sono dotati di una vista acuta e di un olfatto molto sviluppato, sono completamente sordi ma percepiscono le vibrazioni del suolo e ogni minima variazione della temperatura. Il veleno dei cobra ha un effetto neurotossico, ovvero, blocca le trasmissioni nervose e le funzioni respiratorie. E’ un veleno che non lascia scampo ed agisce in maniera molto rapida. Le prede vengono ingoiate intere a cominciare dalla parte della testa per facilitare il tragitto nell’apparato digerente. Il veleno uccide le prede prima dell’inizio della fase digestiva che è molto lenta e può impiegare anche diversi giorni, tanto che i cobra possono stare anche una settimana senza mangiare nuovamente. I cobra, inoltre, si nutrono anche di uccelli e delle loro uova.
cobra

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Classificazione

cobra 2 I cobra si possono dividere in quattro sottofamiglie per un totale di 250 specie diverse. Ci sono i cobra della specie Naja, che sono quelli più conosciuti poiché sono quelli capaci di dilatare il collo e di alzare la parte superiore del corpo quando devono attaccare le prede o si sentono in pericolo. Questi cobra vivono soprattutto in Africa ed Asia. Ci sono poi quelli del genere Boulengerina, che sono i cobra acquatici diffusi soprattutto in Africa. Vivono in Africa, infine, anche i cobra della specie Aspidelaps e quelli della specie Pseudohaje.Le dimensioni variano a seconda della specie dai 18 centimetri degli Ogmodon ai quasi 6 metri del cobra reale. Nelle religioni orientali il cobra è un animale sacro soprattutto per gli Indù, poiché il dio Shiva è raffigurato con un serpente intorno al collo e rappresenta l’energia dormiente.

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Habitat naturale

e distribuzione

I cobra a differenza degli altri serpenti, che sono animali crepuscolari, vivono soprattutto durante il giorno quando escono dalle loro tane per procurarsi da mangiare e per prendere il sole. L’habitat naturale dei cobra sono le piantagioni di bambù, le foreste umide e le mangrovie tropicali. Vivono principalmente in India settentrionale, in Cina, in Indonesia e nelle Filippine. Preferiscono, quindi i clima tropicali, con una notevole escursione termica tra il giorno e la notte e con un elevato tasso di umidità. Essendo animali a sangue freddo hanno bisogno di trascorrere alcune ore al sole per termoregolare la temperatura corporea che non deve scendere mai al di sotto di un certo limite. I cobra sono a rischio estinzione a causa della distruzione degli habitat naturali a causa dell’azione dell’uomo.


Serpenti Cobra: Riproduzione

Come per tutti gli altri serpenti l’accoppiamento viene preceduto da un rituale di corteggiamento molto lungo e complesso, che talvolta può arrivare a durare anche giorni. Il maschio esegue complessi movimenti ondulatori e inseguimenti per conquistare la donna e per tenere lontani eventuali rivali. Questi rettili hanno gli organi sessuali – detti emipeni – che sono estroflessibili, vengono cioè fatti uscire o rientrare a seconda delle necessità. Durante la fase dell’accoppiamento il maschio e la femmina si attorcigliano tra di loro e al momento più opportuno il maschio feconda la femmina. Il cobra appartiene alla categoria dei serpenti ovipari, ovvero, depongono le uova. La deposizione avviene tra gennaio e aprile, mesi in cui i cobra tendono ad accoppiarsi. Rispetto ad altre specie di serpenti le femmine dei cobra tendono a vigilare e a proteggere prima le uova e poi i piccoli, in maniera anche molto aggressiva attaccando eventuali intrusi che si avvicinano al nido. Nel periodo dell’accoppiamento e della riproduzione i cobra tendono a vivere in coppia e a scavare insieme il nido. Solitamente la femmina lascia il nido per una o due ore al giorno per prendere un po’ di sole e per cercare il cibo. Quando la femmina si allontana, il maschio vigila sul nido. Questo comportamento collaborativo è tipico ed esclusivo dei cobra, mentre non si osserva in altri rettili.



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