Tartaruga alligatore

Caratteristiche

La Tartaruga Alligatore, nome comunemente utilizzato per indicare la tartaruga Macrochelys Temminckij, è un rettile appartenente alla famiglia dei Chelyridae di cui fa parte anche la tartaruga azzannatrice. Si tratta di una tartaruga palustre dalle spiccati attitudini predatorie. Deve il suo nome proprio alla sua aggressività e alla presenza del becco uncinato. E’ tra le specie più grandi al mondo. Gli esemplari di tartaruga alligatore, infatti, possono raggiungere anche i 100 chili di peso. E’ caratterizzata dal carapace di colore brunastro, che va dal grigio al verde oliva, con il piastrone grigio scuro con tre creste dorsali di grandi dimensioni che gli conferiscono un aspetto alquanto preistorico. E’ dotata di una testa massiccia con mascelle uncinate per trattenere più saldamente la preda. La coda è molto lunga rispetto alle altre tartarughe. La particolarità di queste tartarughe sta nella lingua, dotata di una sorta di appendice rossastra molto simile ad un vermetto che viene utilizzata per attirare le prede, proprio come se fosse un’esca. E’ molto legata alla vita acquatica e si avventura sulla terra ferma solo per deporre le uova. Hanno notevoli capacità mimetiche grazie al fatto che tendono a ricoprirsi di alghe su tutto il corpo. Gli occhi sono circondati da un contorno giallastro, anch’esso con funzioni mimetiche. Le tartarughe alligatore si nutrono principalmente di pesci, vivo o morti, invertebrati, anfibi, ma, anche serpenti e altre tartarughe. In cattività mangiano soprattutto carne, di qualsiasi tipo dal manzo al maiale. La tartaruga alligatore è attiva soprattutto di notte quando esce dalla sua tana per andare in cerca di cibo. La sua tecnica di caccia è molto particolare. In pratica rimane immobile sul fondale marino, mimetizzandosi con l’ambiente circostante, e attira pesci e anfibi nella bocca spalancata. Come esca utilizza la lingua rossa che viene scambiata per un verme.
tartaruga alligatore


Habitat naturale

e distribuzione

tartaruga alligatore 2 La tartaruga alligatore è originaria degli Stati Uniti meridionali. La si trova principalmente nel bacino fluviale del Mississipi, negli stati del Kansas, dell’Iowa e dell’Indiana. In natura è stata individuata anche in Alabama, nell’Arkansas, in Florida, in Georgia, nell'Illinois, nel Kentucky, in Louisiana, nel Maryland, nel Missouri, in Oklahoma, nel Tennesse e nel Texas. Negli ultimi decenni a causa del commercio delle specie esotiche si è diffusa anche in Europa e Asia. In Giappone ad esempio esiste un famoso centro di ricerca e riproduzione della specie.

L’habitat naturale delle tartarughe alligatore è quindi rappresentato da zone paludose o comunque aree a ridosso di fiumi, laghi e corsi d’acqua, che consentano all’animale di riemergere per respirare. Preferisce le aree con scogli e vegetazione a pelo d’acqua, dove potersi fermare a prendere il sole e respirare. Si tratta, infatti, di una specie prevalentemente acquatica che si avventura sulla terra ferma solo per deporre le uova.

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Riproduzione

Le tartarughe alligatore si accoppiano sott’acqua. Il periodo degli amori va da febbraio ad aprile. La femmina depone in media dalle dieci alle cinquanta uova che si schiudono mediamente dopo tre mesi, tra aprile e giugno. Le tartarughe alligatore raggiungono la maturità sessuale intorno ai 12 anni. Nel periodo degli amori la femmina costruisce il nido sulla terraferma dove poi depone le uova. Il nido viene scavato ad almeno 50 metri dalla riva per proteggerlo da eventuali ondate che potrebbero sommeggerlo. Il sesso delle tartarughe viene influenzato dalla temperatura di incubazione. Al di sotto dei 27 gradi nascono maschi, mentre, sopra i 30 gradi nascono femmine. Si tratta di una specie molto longeva e si ritiene siano in grado di vivere fino ai 150 anni. L’aspettativa media di vita comunque si aggira tra i 50 e gli 80 anni in natura, tra i 20 e i 70 se tenuti in cattività. 



Tartaruga alligatore: Il rischio estinzione

Le tartarughe alligatore sono una specie in via di estinzione quindi la loro commercializzazione è severamente proibita in Italia e nel resto del mondo. Si tratta di una specie inclusa tra le razze protette dalla Convenzione di Washington. La progressiva estinzione della specie è stata causata da due fattori principali: la caccia e la distruzione progressiva dell’habitat naturale. Le tartarughe alligatore, infatti, per decenni sono state cacciate a scopi alimentari poichè il brodo fatto con la sua carne viene considerato una prelibatezza negli Stati Uniti. Il carapace, inoltre, è molto ricercato a fini ornamentali per la sua caratteristica forma a croce. C’è poi il fattore della distruzione dell’habita naturale dovuto alla progressiva urbanizzazione delle aree abitate da questi animali che ha portato pian piano alla decimazione della specie. La tartaruga alligatore di fatto è in via di estinzione in diversi stati tra cui l’Illinois. La più grande tartaruga alligatore mai rinvenuta fu trovato nel 1937 in Kansas e si dice pesasse circa 183 chili. Un’altra tartaruga alligatore da record, infine, è stata trovata nel 1999 a Chicago e pesava circa 113 chili.

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