Tartaruga marina

Caratteristiche

La Caretta Caretta, nota anche come tartaruga marina comune, è una specie caratteristica del bacino del mediterraneo, ed è a forte rischio estinzione. Gli esemplari di questa tartaruga hanno il corpo allungato, le zampe a forma di pinna e il guscio robusto, tutte caratteristiche fondamentali per l’adattamento alla vita acquatica. Queste tartarughe arrivano a raggiungere anche il metro e mezzo di lunghezza per un quintale di peso. Hanno la testa grande e le zampe robuste dotate di due unghie. Il carapace è rosso-marrone con striature scure negli esemplari giovani, il piastrone è giallo ed è a forma di cuore con larghe macchie arancioni. I maschi hanno una coda più lunga rispetto alle femmine, che serve per facilitare l’accoppiamento. Stesso discorso vale per le unghie degli arti anteriori che nei maschi sono più sviluppate per consentirgli di aggrapparsi saldamente alla femmina durante l’atto sessuale. Non si conosce molto delle abitudini delle tartarughe marine ma, trattandosi di rettili a sangue freddo tendono a prediligere acque temperate in cui riuscire a termoregolare la temperatura corporea. Riescono a restare sott’acqua per molto tempo nonostante siano dotate di polmoni e non di branchie, questo comporta la necessità di risalire in superficie per respirare di tanto in tanto. Le tartarughe marine, infatti, riescono ad assorbire l’ossigeno dall’acqua ingerita e attraverso la pelle, riuscendo in questo modo anche a fare lunghissime apnee senza dover ritornare in superficie per respirare. Passano gran parte della loro giornata in mare profondo dove possono nuotare anche a velocità superiori ai 35 chilometri orari. Le tartarughe caretta caretta sono onnivore: si nutrono di molluschi, crostacei, pesci, alghe e meduse.
Caretta Caretta


Habitat naturale

e distribuzione

Caretta Caretta Gli esemplari di tartaruga marina Caretta Caretta prediligono le acque tiepide e poco profonde antistanti le coste dell’oceano Atlantico, del Mar Mediterraneo, del Mar Nero, dell’Oceano Indiano e dell’Oceano Pacifico. Nel Mediterraneo si trovano soprattutto negli specchi d’acqua antistanti le coste dell’Italia, della Grecia, della Turchia, della Tunisia, della Libia, della Siria e di Israele. L’habitat naturale delle Caretta Caretta è costituito, quindi, prevalentemente da acque temperate, poco profonde per consentire alle tartarughe di risalire in superficie per respirare, e ricche di pesce e molluschi per la propria alimentazione. Purtroppo si tratta di una specie a rischio estinzione a causa dell’inquinamento marino, della scomparsa progressiva degli habitat di nidificazione e dagli incidenti causati dalle reti a strascico.

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Riproduzione

La stagione degli amori per le tartarughe marine coincide con la stagione estiva e con i mesi di giugno, luglio e agosto. Le femmine della specie sono capaci di percorrere anche migliaia di chilometri per raggiungere la spiaggia in cui sono nate per deporvi le uova. Da alcuni studi è emerso, infatti, che le tartarughe appena nate riescono a memorizzare le coordinate terrestri del nido e a ritrovarlo anche a distanza di 25 anni. Gli accoppiamenti si hanno in acqua. Ogni femmina si accoppia con diversi maschi e poi ne conserva il seme per fecondare autonomamente le uova per le altre nidiate della stagione. Nella fase dell’accoppiamento il maschio cavalca la femmina aggrappandosi saldamente alla sua corazza grazie alle unghie anteriori. Dopo l’accoppiamento la femmina aspetta il momento propizio per deporre le uova. Scavano delle buche profonde nella sabbia in cui vengono deposte fino a 200 uova, e poi le ricoprono accuratamente per proteggerle da predatori e per garantirgli il calore necessario per l’incubazione. Incubazione che dura in media 2 mesi. I piccoli rompono il guscio con il dente dell’uovo, una sorta di corno posto sul muso che viene riassorbito nel giro di due settimane. I cuccioli impiegano circa sette giorni per scavare la sabbia che ricopre la buca e arrivare in superficie. Una volta in superficie, poi, dopo il tramonto si dirigono verso il mare e nuotano per 24 ore consecutive per allontanarsi dalla costa e raggiungere il mare aperto con le sue correnti dove possono trovare il nutrimento necessario. La temperatura della sabbia influenzerà il sesso dei nascituri. Infatti se la temperatura è superiore ai 30 gradi allora le tartarughine saranno tutte delle femmine, se è inferiore, invece, nasceranno tutti maschi.


Tartaruga marina: Sottospecie

Le tartarughe marine della specie Caretta Caretta hanno due sottospecie principali: la Caretta Caretta Gigas e al Caretta Caretta Caretta. Gli esemplari della prima sottospecie sono diffusi principalmente nelle acque dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano. Gli esemplari della seconda sottospecie, invece, sono diffusi nell’Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo. Gli esemplari che vivono nelle acque temperate del Mar Mediterraneo hanno sviluppato, nel corso dell’evoluzione, caratteristiche genetiche diverse rispetto a quelle che vivono in altri mari. Sono tendenzialmente più piccole e arrivano a pesare al massimo 140 chili. Gli esemplari più giovani possono assomigliare alla tartaruga di Kemp, mentre gli adulti hanno caratteristiche comuni alle tartarughe verdi e alle tartarughe imbricate.


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