Tartarughe specie

Caratteristiche tartarughe

Le tartarughe sono dei rettili appartenenti all’ordine delle Testudines o Chelonia. In particolare con il termine tartarughe ci si riferisce alle specie acquatiche, sia di acqua dolce sia di acqua salata, mentre con il termine Testuggine ci si riferisce, invece, a tutte le specie adattate alla vita sulla terraferma. Le specie acquatiche sono essenzialmente onnivore, si nutrono principalmente di pesce, lattuga e frutta. Le tartarughe acquatiche, inoltre, sono caratterizzate da zampe trasformatesi nel corso dell’evoluzione in pinne. Le specie di terra, invece, sono per lo più erbivore e sono dotate di possenti artigli. Si nutrono principalmente di vegetali e frutta. Le tartarughe sono tutte dotate di un guscio protettivo, la cui parte superiore viene detta carapace, mentre, quella inferiore piastrone. Le tessere che compongono carapace e piastrone sono dette scuti.

Testudo hermanni


Tutte le specie

Trachemys scripta elegans L'ordine delle Testudines comprende circa 300 specie viventi, di cui alcune gravemente minacciate di estinzione. Si parte dalla famiglia delle Chelydradae che comprende il genere delle Chelydra di cui fanno parte la Tartaruga Azzannatrice e la Chelydra Rossignoni. C’è poi il genere Macrichelys a cui appartiene, invece, solo la Tartaruga Alligatore. C’è poi la superfamiglia delle Testudinoidae, una delle più numerose del genere, a cui appartiene anche la famiglia delle Testudinidae che comprende tutte le principali specie di testuggini esistenti. Fanno parte di questa famiglia le tartarughe del genere dei Geocheloni e delle Testudo come la Testudo Greca, la Testudo hermanni e la Testudo marginata. Fa parte di questa superfamiglia anche la famiglia delle Emydidae a cui appartengono le tartarughe del genere Chrysemys, Clemmys, Deirochelys, Emydoidae. Graptemys, Mauremys e Emys. A questa famiglia appartiene anche il genere delle Trachemys, da cui provengono le più diffuse tartarughe domestiche come la Trachemys scripta, la Trachemys scripta elegans. Alla superfamiglia di tartarughe marine dei Trionychoidae appartiene la famiglia delle Trionychidae, ovvero, quella delle tartarughe dal guscio molle. C’è poi la superfamiglia delle Kinosternoidae e quella dei Chelonoidea. Appartiene a quest’ultima la famiglia delle Cheloniidae che comprende ben 6 delle sette specie esistenti di tartarughe marine e tra queste anche quella della Caretta Caretta, della Tartaruga verde e della tartaruga di Kemp. Unica specie della famiglia delle Dermochelyidae è infine la Tartaruga Liuto. 

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Specie domestiche

In Italia le specie di tartarughe che possono essere allevate in casa, come animali domestici, sono all’incirca una dozzina. Tra queste le più diffuse sono quelle del genere Trachemys, piccole tartarughine americane d’acqua dolce. La più richiesta in questo caso è la Trachemys scripta che si trova in tutti i negozi specializzati nella vendita di animali. Più difficili da trovare, invece, sono gli esemplari della specie Pseudemys. Severamente vietata l’importazione della Trachemys scripta elegans, meglio nota come tartaruga dalle orecchie rosse, un tempo richiestissima come animale domestico e oggi tra le specie a bollino rosso. Queste tartarughe da decenni vengono allevate ed esportate in tutto il mondo in quanto considerate facili da allevare e accudire. Per quanto concerne, invece, le tartarughe di terra le più richieste sono la Testudo hermanni, la Testudo Greca e la Testudo marginata che provengono da paesi con climi molto simili a quello italiano. Sono specie soggette comunque a pesanti vincoli legislativi e la loro detenzione deve essere accompagnata dall’apposita documentazione Cities per evitare pesanti sanzioni.


Tartarughe specie: Specie in via

di estinzione

Sono decine le specie di tartarughe minacciate e a rischio di estinzione. Tra le più importanti ci sono: la Tartaruga Liuto, la Tartaruga embricata, la tartaruga Caretta Caretta, la Chelonia Mydas, meglio conosciuta come Tartaruga verde, la tartaruga olivacea, la tartaruga a dorso piatto, nota anche come Natator Depressa, la Tartaruga di Kemp, la tartaruga gigante delle Galapagos ed infine la Tartaruga gigante di Aldabra. Sono diversi i fattori che concorrono all’estinzione delle tartarughe e tra questo uno dei principali è rappresentato sicuramente dal mercato nero. Un giro d’affari di diverse centinaia di migliaia di euro soprattutto quando si tratta di specie rare. Ma le tartarughe non vengono cacciate solo per rifornire il mercato clandestino dei collezionisti di animali esotici, ma, anche per scopi alimentari, poichè, in molte parti del mondo la carne di questi rettili viene considerata un piatto estremamente prelibato. Diffusa nelle regioni asiatiche, ad esempio, l’abitudine di consumare la zuppa di tartarughe. Sempre in Asia, infine, è diffusa la credenza che la carne di tartaruga abbia poteri afrodisiaci e medicinali. Ultimo, ma non per questo meno determinante, è l’inquinamento ambientale e la progressiva distruzione degli habitat naturali di questi animali. Inquinamento e urbanizzazione che nell’ultimo secolo sono stati alla base della scomparsa di numerose specie.



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