Barbone

Il Barbone

Il Barbone è sicuramente uno dei cani più famosi al mondo, in parte per il suo aspetto particolare e per le sue numerose utilizzazioni in film, telefilm e cartoni animati. Anche se negli ultimi anni la versione “nana” ha preso nettamente il sopravvento (i “barboncini”), la razza originale resta sempre il Barbone, con la sua lunga storia e con le sue particolari vicende.

La storia del Barbone, almeno secondo le fonti più attendibili, ha inizio nel 700 d.C., quando gli Arabi, spinti da intenti religiosi, mossero verso l’Africa settentrionale per raggiungere l’Europa dalla Spagna. Arrivati nella penisola iberica, dove stettero qualche anno prima di tentare anche l’invasione della Francia, i cani dei Mori ebbero occasione di accoppiarsi con delle razze locali e sembra che proprio da questi incroci nacquero i primi cani simili ai Barboni. In quest’epoca storica i Barboni venivano utilizzati come cani da gregge e anche come cani da caccia e si diffusero con il soprannome di “cani-leone”, per il modo in cui venivano tagliati per l’attività venatoria.

Nel XVI secolo, dopo diversi incroci fatti con esemplari di Epagneul, comparve il Barbone simile a quello attuale, con pelo morbido e selezionato esclusivamente con l’intento di farne un cane da compagnia. I nobili e gli aristocratici, iniziarono così ad apprezzare le caratteristiche del Barbone, trascorrendo le loro giornate ad inventare toelettature originali e singolari al Barbone. L’affermazione definitiva per questa razza arrivò con Luigi XV, il sovrano di Francia che adottò questo cane a corte, lanciando così una moda in tutta la nobiltà francese, e negli anni seguenti la celebrità del Barbone non conobbe alcun declino. Infatti sotto Napoleone e nel Secondo Impero il Barbone era ancora un cane che spopolava negli alti ranghi della società, affiancato anche dalla sua varietà mignon, il cosiddetto “Petit Barbet”.

Verso la fine dell’800 e anche nel ‘900 la notorietà di questo cane è rimasta intatta. Diffusosi anche tra le famiglie borghesi e più modeste, arrivò velocemente oltre oceano ed in moltissimi altri stati.

foto barbone


Caratteristiche del Barbone

Il barbone è un cane fedele, allegro e gioioso, che nonostante l’aspetto nobile e ricercato è in grado di mostrare all’occasione una forza non indifferente. Molti proprietari lamentano che questo cane abbaia troppo e con insistenza, ma come sempre è l’educazione che si impartisce all’animale che determina questa caratteristica, anche se di base c’è sicuramente una predisposizione. Vive tranquillamente in appartamento anche se un piccolo giardino è sempre apprezzato dal Barbone. Ottimo cane da compagnia, il Barbone è perfetto per chi ha bambini e anche con gli altri cani riesce ad avere buoni rapporti di convivenza. Sicuramente è un cane ideale per gli amanti delle acconciature e della toelettatura, i quali con questo esemplare si potranno sbizzarrire nei tagli più assurdi. L’educazione deve essere ferrea sin da giovane, senza farsi intimidire dall’aspetto del Barbone. Sembra infatti che oltre alla predisposizione ad abbaiare, questi cani abbiano anche una tendenza ad imporsi con morsi che se non vengono immediatamente redarguiti possono diventare l’abitudine. Fedele all’inverosimile, cerca di ottenere tutte le attenzioni del padrone e di seguirlo ovunque può.

Infine la predisposizione al gioco del Barbone è incredibile, ed unita alla sua agilità, ha fatto spesso di questo animale una razza da circo, utilizzata in spettacoli ed esibizioni.

Standard del Barbone

Le caratteristiche salienti sono sicuramente l’aspetto armonioso e la pelliccia folta e arricciata e le orecchie voluminose, pelose e pendenti. La testa è dritta,in rapporto col garrese di 2/5 e fine ma senza eccesso. Il tartufo, molto marcato e sviluppato in verticale, è di colore nero nei Barboni neri, bianchi e grigi, mentre è marrone in quelli marroni. Il muso è solido ed elegante e gli occhi sono sporgenti, obliqui e di colore vario: nero nei soggetti neri, bianchi e grigi, ambra nei soggetti marrone. Le orecchie, lunghe e pendenti, sono tonde all’estremità e ricoperte di pelo molto voluminoso. Gli arti sono muscolosi ma leggeri, ricoperti di molto pelo, Gli anteriori sono dritti e i posteriori angolati. Il mantello può essere di colore variabile: nero, marrone, grigio ed albicocca. Il pelo invece può essere sia riccio che cordato. Il pelo riccio deve essere abbondante, fine al tatto,lanoso e di lunghezza marcata. Il pelo cordato deve essere anch’esso abbondante, fine, fitto e morbido, lungo ovunque più di 20 cm.

I Barboni sono alti tra i 45 ed i 58 cm al garrese, anche se quelli di media mole sono più piccoli (35-45 cm) e quelli nani ancor più bassi (da 28 a 35 cm). Il peso, come l’altezza, è molto variabile: può pesare dai 4-7 kg di un Barbone nano ai 25 kg del Barbone normale.

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Alimentazione del Barbone

Data l’estrema varietà di grandezza che si ha in questa razza è difficile dare un’indicazione sulla razione alimentare giornaliera di cui questi cani hanno bisogno. Indicativamente si deve spaziare dai 500 g di alimento al giorno per i Barboni normali ai 150 g per i Barboni nani. Il Barbone è un cane molto vorace e con un grande appetito e bisogna evitare di assecondarlo in questo suo difetto. L’alimentazione deve essere sana, equilibrata e completa. Nei cuccioli si danno normalmente tre pasti mentre negli adulti i pasti si riducono a due. Nella scelta dell’alimento potete decidere sia di dare al cane mangimi pronti che cibo fatto in casa. Nel primo caso avrete un rischio minore di incorrere in una sovralimentazione, poiché le scatole sono sempre dosate e calcolate in base alle esigenze della razza e alla fase di sviluppo di questa, ma spesso la qualità non è ottima (il prezzo può essere un buon indicatore della qualità) e non sono molto appetiti dai cani, che preferiscono i pasti caldi.


Malattie del Barbone

Il Barbone gode generalmente di buona salute ed ha una vita media di circa dodici anni. Il pelo merita particolare attenzione e la toelettatura è piuttosto impegnativa. Quando il Barbone è piccolo, dopo una accurata visita veterinaria, bisogna fare i vaccini contro cimurro, rabbia, parvovirosi, leptospirosi e parainfluenza. Annualmente si devono fare delle sverminazioni che prevengono la crescita di vermi nello stomaco dell’animale.


La Toelettatura del Barbone

In questa razza con un pelo particolarmente riccio e lungo, la toelettatura è stata da sempre eseguita nei modi più svariati. La toelettatura “alla leone” risulta comunque essere la più apprezzata e diffusa, sia per l’abilità tecnica che richiede sia per la storicità di questo tipo di taglio. Un tempo, quando il Barbone veniva utilizzato per la caccia, la toelettatura alla leone era importante perché rendeva l’animale più agile nel nuoto. Con le gambe a pelo corto infatti, era più difficile che il cane si incastrasse fra ramaglie e rovi nei suoi movimenti in acqua. Una volta persa l’importanza del Barbone nell’ambito venatorio, quando cioè questa razza si è diffusa fra le classi più nobili ed aristocratiche, la toelettatura “alla leone” è continuata ma con motivazioni storiche ed estetiche. I nobili si divertivano a passare il loro tempo inventando nuove acconciature per i loro cani e confrontando con gli esemplari di altre famiglie i diversi tipi di taglio.

Al giorno d’oggi, secondo lo standard ufficiale della razza, il Barbone deve essere tagliato in due modi per essere ammesso alle esposizioni: “alla leone” o secondo la linea “moderna”. Entrambi i tagli sono complicati e richiedono mani esperte per essere eseguiti correttamente.

Il taglio “alla leone”

La toelettatura più storica e più complicata, prevede un taglio completo della parte posteriore del mantello dell’animale e delle zampe posteriori e lascia il pelo nella parte anteriore e sulle zampe. Prima di procedere con questo taglio bisogna attrezzarsi con degli strumenti fondamentali per l’operazione come tosatrici, forbici (dritte e curve), spazzola a setole fini e pettine metallico a denti larghi. Con il taglio bisogna procedere dalla testa scendendo man mano verso il resto del corpo, adottando una tecnica di taglio diversa a seconda della zona. Quando tosiamo la testa, appena il cane avrà preso una posizione stabile, dobbiamo procedere con un taglio leggero. Il muso va tosato sopra e sotto mentre i baffi vanno assolutamente lasciati, evitando però che questi nascondano le labbra. Le orecchie ed il cranio non vanno toccate ma possiamo uniformare i peli, dove necessario, con le forbici. Il treno posteriore, cioè groppa, ventre e fianchi, va tosato, così come la coda che va tosata lasciando solo il pon-pon peloso. Le zampe invece non vanno tosate e bisogna lasciare dei “braccialetti” di pelo intorno ad esse che vanno sfumati salendo verso gli arti e rifiniti con le forbici. Per le competizioni il pelo va spazzolato e pettinato con cura, evitando la formazione di eventuali nodi.



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