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Bracco francese

Aggiornato il 25 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
foto del bracco francese

Il Bracco Francese

Il Bracco francese è uno dei cani da ferma attualmente più diffuso in Francia e non solo, ma la sua storia ha inizio ai tempi del Medioevo. Anche in Francia come in Inghilterra, i nobili erano riusciti, rivendicando dei diritti quantomeno strani e singolari, ad avere l’esclusiva assoluta sulla selvaggina dei boschi e delle montagne. Soltanto loro, e non i contadini e i servi, potevano cacciare liberamente nelle campagne francesi, e furono loro a scoprire e selezionare le migliori razze di cani da ferma e da caccia. All’epoca la caccia praticata era la caccia a corsa e venivano utilizzati, oltre ai veloci Levrieri, anche dei particolari cani, chiamati Brachet. Questi Brachet erano più silenziosi dei cani da muta e recuperavano le prede senza dare troppo nell’occhio: un cane ideale per chi doveva cacciare “di nascosto”! Chiaramente i contadini e i paesani capirono le qualità di questo cane, che poteva permettere loro di cacciare nei boschi evitando di essere arrestati o multati. Così il Brachet si diffuse soprattutto nel sud della Francia, dove i controlli erano meno frequenti. I Bracchi francesi, anche se in continua competizione con gli Epagneul (altro validissimo cane da caccia), trovarono fortuna col tempo, fino a diventare i cani da caccia della corte di Luigi XIV. Dopo la rivoluzione francese, molte persone poterono liberamente accedere alla pratica della caccia e il Bracco francese conobbe una forte e rapida espansione. Alla prima metà del XIX secolo, i diversi Bracchi francesi presenti nelle regioni transalpine si “regionalizzarono”, formando cioè delle varietà particolari in ogni regione, come il Bracco d’Anjou e il Bracco Dupuy. All’inizio del XX secolo la popolarità del Bracco francese subì un arresto notevole, dovuto all’imperversare in Europa della moda dei cani da caccia inglesi, e fino alla fine della seconda guerra mondiale continuò questo brutto periodo. La situazione non poteva però rimanere così a lungo, quindi, spinti dalla volontà di ridare vigore alla razza dei loro luoghi, diversi cinofili francesi rilanciarono l’allevamento e la selezione del Bracco. Tentarono di alleggerire e di smagrire il cane, ottenendo così, dopo vari tentativi, due tipi di Bracco: il Gascogne e il Pirenei. Lentamente, in sordina, questi due tipi si fecero conoscere al pubblico e la popolarità ritornò ad ottimi livelli.

Caratteristiche del Bracco francese

Il Bracco francese è un cane da caccia dal carattere dolce e tranquillo, a tratti riservato. Necessita di metodi eleganti e soffre particolarmente padroni lunatici e rimproveri immeritati. Resistente e regolare sia al piano che in montagna, questo cane deve abituarsi sin da piccolo al rumore e alla gente. Desidera sempre fare felice il suo padrone e si adopera molto per riuscirvi, sfruttando anche il suo innato senso della caccia. La sua migliore caratteristica è la resistenza, che lo rende instancabile anche nelle lunghe giornate autunnali di caccia. Famoso per la sua ferma immobile, è anche un ottimo riportatore e inseguitore, rustico e lavoratore. La durata media della vita è di dodici anni. Si adatta bene anche alla vita di famiglia ma ha sempre bisogno di fare molta attività fisica. Infine il Bracco francese è un cane che ha ottimi rapporti con gli altri cani, così come con i bambini, con i quali è molto buono, giocoso e docile. Standard del Bracco francese tipo Gascogne Il Gascogne è di aspetto nobile, robusto ma leggero e potente. La testa ha un cranio quasi piatto o leggermente bombato, con lo stop né marcato né moderato. Il tartufo è grosso e marrone mentre gli occhi sono ben aperti, di colore marrone o giallo scuro con lo sguardo sveglio. Le orecchie sono di media lunghezza, attaccate grossomodo sulla linea degli occhi, pieghettate e portate verso il basso. Il corpo, lungo ed arcuato, presenta un petto largo di fronte e lungo di profilo mentre il dorso è largo e dritto. Il mantello ha pelo grosso e folto, di colore bianco con macchie color marrone, più o meno scure. Il Gascogne è alto dai 58 ai 69 cm e il peso varia dai 30 ai 35 kg. Standard del Bracco francese tipo Pirenei Molto simile al più pesante Gascogne, ma di taglia più piccola. Cane muscoloso ma leggero, il Pirenei ha il cranio più breve di quello del Gascogne e orecchie attaccate sopra la linea dell’occhio. La coda è più fine, così come il pelo del mantello, più fine e più corto di quello del Gascogne. L’altezza al garrese è più contenuta, da 47 a 58 cm, così come il peso variabile tra 25 e 30 kg.

Alimentazione del Bracco Francese

L’alimentazione deve essere adeguata all’età del Bracco e all’attività (se siamo in pieno periodo di caccia o meno). La dieta deve essere equilibrata e completa, fornendo ogni giorno una razione di almeno 450-550 grammi di alimento.

Malattie del Bracco Francese

Si consiglia la vaccinazione per le seguenti malattie: cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia. Inoltre vanno sempre eseguite periodicamente le operazioni di sverminazione dell’animale.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Bracco francese tipo Gascogne e il tipo Pirenei?
    Le due varianti del Bracco francese si distinguono principalmente per taglia e struttura corporea. Il tipo Gascogne è più grande e robusto, con un'altezza al garrese compresa tra 58 e 69 cm e un peso di 30-35 kg; possiede un mantello dal pelo più grosso e folto. Il tipo Pirenei, invece, è più compatto e leggero, raggiungendo i 47-58 cm di altezza e i 25-30 kg di peso. Ha un cranio più breve, orecchie inserite più in alto, una coda più sottile e un manto con pelo più corto e fine rispetto al Gascogne.
  • Quanta quantità di cibo giornaliero necessita un Bracco francese adulto?
    Un Bracco francese adulto richiede una razione giornaliera di circa 450-550 grammi di alimento secco di alta qualità. Tuttavia, questa quantità non è fissa: deve essere adattata in base all'età del cane e, soprattutto, al livello di attività fisica. Durante il periodo di caccia attiva o quando il cane svolge escursioni prolungate, il fabbisogno calorico aumenta significativamente e potrebbe essere necessario incrementare la dose. Al contrario, in periodi di riposo o per cani sedentari, la razione dovrebbe essere ridotta per prevenire l'obesità, mantenendo comunque una dieta equilibrata e completa.
  • È un cane adatto alla vita familiare e ai bambini?
    Sì, il Bracco francese è generalmente un compagno eccellente per le famiglie, specialmente quelle con bambini. È noto per essere docile, giocoso e molto buono con i piccoli, mostrando un carattere dolce e tranquillo. Tuttavia, essendo un cane da caccia energico, ha bisogno di molta attività fisica quotidiana per non sviluppare noia o comportamenti distruttivi. Va abituato fin da cucciolo al rumore e alle persone per gestire eventuali timidezze iniziali. Richiede un proprietario paziente, poiché reagisce male ai rimproveri severi e preferisce metodi di educazione gentili e coerenti.
  • Quali sono le vaccinazioni obbligatorie o fortemente consigliate per questa razza?
    Data la propensione del Bracco francese alla caccia e all'outdoor, la prevenzione sanitaria è cruciale. Sono fondamentali le vaccinazioni contro il cimurro, la parvovirosi, la leptospirosi, la parainfluenza e la rabbia. La leptospirosi e la rabbia sono particolarmente rilevanti dato il contatto potenziale con ambienti naturali e fauna selvatica. Oltre alle vaccinazioni, è indispensabile mantenere un programma regolare di sverminazione interna per proteggere il cane da parassiti intestinali che potrebbero contrarre durante le esplorazioni all'aperto o cacciando.
  • Quanto vive mediamente un Bracco francese e quali sono le sue caratteristiche fisiche distintive?
    La durata media della vita del Bracco francese è di circa 12 anni. Fisicamente, si distingue per un aspetto nobile e resistente, con un corpo lungo e arcuato, petto largo e dorso dritto. Il manto è tipicamente bianco con macchie marroni più o meno scure. Una sua caratteristica comportamentale unica è la 'ferma immobile', ovvero la capacità di immobilizzarsi completamente non appena individua la preda, unita a un'eccellente attitudine al recupero. È un cane instancabile, capace di lavorare a lungo senza stancarsi facilmente, il che lo rende ideale per le lunghe giornate di caccia autunnale.

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