allevamento pastore tedesco

Comprare un pastore tedesco in allevamento

Quella del pastore tedesco è sicuramente una delle razze canine più diffuse e apprezzate. Gli esemplari di questa razza si presentano come dei cani di taglia medio-grande, dalla muscolatura salda e robusta, con un fisico compatto e i nervi saldi. Il carattere sostanzialmente docile del pastore tedesco, e la sua spiccata propensione a relazionarsi con l’uomo, lo rendono adatto alle più svariate mansioni: può essere addestrato come cane da guardia, o come cane da pastorizia, o come cane accompagnatore, o anche come semplice cane da compagnia. D’aspetto si presenta con testa cuneiforme e caratteristiche orecchie triangolari, muso dritto, mascella e mandibola possenti; il fisico è slanciato, il manto è semiduro, di media lunghezza, con folto sottopelo, ed è ammesso in diversi colori (dal classico rosso bruno focato, al grigio, al nero, anche monocolore). Si tratta di un cane dal carattere molto controllato, se ben educato. Fin dalle primissime fasi della vita il pastore tedesco dovrebbe socializzare sia con le persone che con altri cani, possibilmente di taglia grande ed educati, così da poterne trarre un esempio positivo. Un pastore tedesco non educato può rischiare di prevaricare sul padrone e mettere in discussione la sua autorità. Nel complesso, quindi, il pastore tedesco non è certo un cane per principianti, ma fra i cani di taglia medio grande è uno dei più facilmente gestibili, e che ben si adatta a svolgere compiti di diverso tipo. Se decidiamo di acquistare un cane di questa razza, la scelta migliore è sicuramente quella di rivolgerci a un allevamento.
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Allevamenti di pastore tedesco

pastore tedesco Perché comprare un pastore tedesco in allevamento, spendendo non poco? Semplicemente, perché l’allevamento ci dà la garanzia che quello che stiamo acquistando è davvero un cane di razza. In giro è facile trovare annunci di persone che dicono di vendere “pastore tedesco di razza senza pedigree”, o anche di sedicenti allevatori non riconosciuti da alcuna federazione. Innanzitutto, va detto che ciò che definisce la razza è il pedigree stesso, quindi cani di razza senza pedigree semplicemente non esistono: il semplice fatto che non abbiano il pedigree, rende impossibile considerarli animali di razza. Nel secondo caso invece, quello dei sedicenti allevatori, rischiamo di trovarci addirittura di fronte a cuccioli importati dall’est, sicuramente non puri e magari anche malati. Si tratta in ogni caso di gente che cerca di truffarci: spendiamo magari un po’ meno al momento dell’acquisto, ma ci ritroviamo poi con un cane senza documentazione, praticamente considerabile un meticcio, e che probabilmente andrà incontro a problemi di salute anche gravi. Un allevatore serio, invece, seleziona con cura i suoi cuccioli: ne conosce la discendenza, li segue fin da piccoli, e sarà in grado di darci un cucciolo che risponda pienamente alle caratteristiche fisiche e comportamentali della razza, e da cui non avremo sgradite sorprese col passare del tempo. E’ quello infatti che paghiamo quando acquistiamo un cane di razza: non il cane in sé, quanto piuttosto tutto il lavoro di selezione e dedizione che c’è dietro.

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allevamento pastore tedesco: Come scegliere un buon allevamento di pastore tedesco

Non è semplice, però, distinguere un buon allevatore da uno poco affidabile. Innanzitutto, assicuriamoci che l’allevatore in questione sia riconosciuto dall’ENCI. Poi, lasciamoci guidare dal nostro buonsenso. Un allevatore competente è in genere specializzato nell’allevare una sola razza, o al massimo due o tre razze con caratteristiche simili: questo perché allevare una razza richiede uno studio specifico, e quindi è assai improbabile essere esperti abbastanza da poter allevare quindici razze differenti. Inoltre, un allevatore serio vuole bene ai suoi cani: non tiene mai troppe fattrici all’opera, in modo da poter seguire con la giusta attenzione ogni cucciolata, e continua a tenere con sé anche i cani anziani non più utili a scopo riproduttivo, o almeno si assicura che vengano affidati a famiglie che possano prendersene cura. Altra prerogativa dell’allevatore serio è quella di cercare di limitare l’insorgenza di patologie genetiche caratteristiche della razza, tramite il controllo degli incroci. Nel caso del pastore tedesco la malattia più diffusa è la displasia dell’anca, seguita da quella del gomito e da –sebbene con insorgenza minore- patologie oculari. Purtroppo eliminare del tutto queste patologie è impossibile: non si può mai essere sicuri al cento per cento della perfezione del codice genetico di un individuo. Compito dell’allevatore non è quello di sostituirsi a dio creando esemplari perfetti, ma semplicemente quello di tenere sotto controllo la diffusione delle malattie, per quanto possibile. Infine, i cuccioli d’allevamento non vengono mai venduti troppo piccoli (al di sotto dei due mesi d’età), e sono sempre già svezzati, sverminati, e con alle spalle almeno una vaccinazione. Saranno inoltre venduti accompagnati da tutta la documentazione del caso: a partire, ovviamente, dal pedigree, ma anche libretto sanitario, documenti relativi al microchip e via dicendo.



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