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L’alimentazione del cane: consigli generali

Abbiamo finalmente portato a casa il nostro cucciolo, e tutto gli ruota attorno: la famiglia è assorbita dalla novità e non fa che parlare di lui o giocarci o coccolarlo per tutto il giorno, la cuccia è pronta, le passeggiate frequenti… e l’alimentazione? Il nostro amico a quattro zampe dipende da noi in tutto e per tutto, quindi è nostro preciso compito informarci bene su come alimentarlo per far sì che riceva tutto il nutrimento necessario (e non più del necessario, pena l’obesità e tutti i vari disturbi che essa comporta).

Si presuppone che il cucciolo sia già svezzato. Nei primi mesi di vita, può essere utile affidarci ai consigli dell’allevatore –o del precedente proprietario- e continuare per un periodo ad alimentare il cane secondo le modalità a cui è già abituato, per poi, se necessario, cambiarle gradualmente. Solitamente un cucciolo subito dopo lo svezzamento è abituato a mangiare 4 volte al giorno; nel corso dei mesi poi i pasti andranno ridotti a 3, per stabilizzarsi infine definitivamente a 2; c’è chi consiglia di privilegiare uno dei due pasti rendendolo il principale, e di rendere il secondo più leggero, in modo che serva solo a spezzare l’appetito-.

Cerchiamo di mantenere gli orari dei pasti piuttosto fissi, assicuriamoci che le ciotole siano sempre pulite, e, importantissimo, lasciamo sempre a disposizione del cane un’abbondante quantità di acqua fresca e pulita. E’ importante anche somministrare il cibo alla giusta temperatura; l’ideale è la temperatura ambiente, mentre sono sconsigliati alimenti troppo caldi, e assolutamente da evitare gli alimenti freddi di frigorifero, che potrebbero risultare pericolosi.

Dopo il pasto svuotiamo sempre la ciotola da eventuali residui di cibo, che potrebbero indurre il cane a mangiare fuori pasto –non per effettiva fame, ma magari per noia-, incoraggiando cattive abitudini e causando problemi di digestione o sovrappeso.

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Apporto nutritivo dei mangimi

mangime Quali sono le sostanze importanti per il nostro cane, quelle che dobbiamo assicurarci siano presenti nel mangime? E’ presto detto. Il cane nasce in origine come animale carnivoro, ma il suo lungo contatto con l’uomo ha gradualmente modificato le sue abitudini, rendendolo un animale nel complesso onnivoro: saranno quindi necessari non solo proteine e grassi, ma anche carboidrati, importante fonte energetica, vitamine e minerali.

Gli alimenti per cani possono essere completi, se coprono già da soli il fabbisogno quotidiano di tutte le sostanze, complementari, se contengono solo determinate sostanze e vengono utilizzati per bilanciare la dieta, o dietetici. Questi ultimi andranno utilizzati –previo consulto veterinario- in caso di patologie, intolleranze alimentari, decorsi post-operatori e quant’altro, e la loro composizione varia a seconda della situazione.

Per quanto riguarda le quantità di cibo da somministrare, come per gli umani, molto varia in base all’età, alle condizioni di salute e allo stile di vita del cane: un cane giovane, che passa molto tempo all’aria aperta a correre e a giocare, avrà sicuramente bisogno di più cibo rispetto a un cane anziano o pigro, che passa la maggior parte delle sue giornate a pisolare su divani e tappeti.

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Mangimi secchi

mangime Il mangime industriale è sicuramente la scelta più rapida: dal negozio, allo scaffale di casa, alla ciotola. E’ l’ideale per chi non ha tempo di cucinare al cane cibo apposito, ed è una scelta più che valida, purché si faccia attenzione a leggere bene l’etichetta del cibo e a scegliere mangimi che contengano elementi di buona qualità.

Il cibo industriale si divide in secco e umido (una via di mezzo tra i due è rappresentato dal semi-umido): per cibo secco si intende nient’altro che le comuni crocchette per cani. Le crocchette, sebbene possano sembrare meno appetibili rispetto al cibo umido, presentano parecchi aspetti positivi. Innanzitutto, costano poco, o comunque meno del cibo umido, perché sono minori i costi di imballaggio e trasporto; poi non si deteriorano, a differenza invece del mangime umido che, una volta che si è aperta la confezione, tende ad andare a male in poco tempo; infine fanno bene alla dentatura del cane, poiché durante la masticazione i denti si ripuliscono e quindi si mantengono più sani (va da sé che, per questo stesso motivo, è sconsigliato nutrire con crocchette cani che già presentano problemi di denti).

Molti dei mangimi secchi in commercio sono già completi e bilanciati, e divisi in categorie a seconda dell’età e delle caratteristiche del cane (puppy, regular, premium, light, e via dicendo); in tal caso è consigliabile attenersi alle razioni giornaliere indicate sulla confezione, senza aggiungere nient’altro.

Se invece riteniamo opportuno integrare l’alimentazione del nostro cane con qualcos’altro (ma è meglio chiedere sempre consiglio al veterinario prima di prendere iniziative), possiamo anche optare per un’alimentazione mista di cibo secco e umido.


Mangimi umidi

mangimeAccanto ai croccantini troviamo i mangimi umidi, comunemente diffusi in scatolette. Si tratta di un tipo di cibo sicuramente più appetibile per l’animale, in quanto più sapido e profumato, ma occorre fare attenzione: spesso infatti gli esaltatori di sapidità necessari a raggiungere questo risultato non sono particolarmente salutari, così come i conservanti o i coloranti. In caso di mangimi umidi, quindi, è consigliata ancora più caldamente un’attenta lettura dell’etichetta, prima dell’acquisto.

Inoltre, contenendo maggiori quantità d’acqua, i mangimi umidi sono a parità di peso meno “sostanziosi” rispetto alle crocchette, e quindi ne occorreranno quantità maggiori per fornire al cane il necessario apporto di nutrienti.

Il cibo umido comunque non va mai somministrato da solo, ma sempre affiancato a crocchette, ossa di bufalo o altri alimenti che il nostro cane possa sgranocchiare, in modo da mantenere sana e pulita la sua dentatura.

Alimentazione casalinga: una buona alternativa ai mangimi industriali

Va da sé che, avendo a disposizione il tempo e la pazienza necessari, un’alimentazione casalinga è comunque quanto di meglio ci sia per il nostro quattrozampe. Ma attenzione! Alimentazione casalinga non significa assolutamente “avanzi”, anzi, quelli vanno evitati: mai come in questo caso, è utile un consulto veterinario per stilare un’alimentazione su misura per il nostro cane, che non gli faccia mancare l’apporto di nessuna sostanza, e che tenga conto delle sue abitudini, del suo quadro clinico e della sua età.

Via libera a carni sia bianche che rosse, decisamente meglio se cotte; al pesce (assolutamente cotto e privato delle lische); alle uova, una o due volte a settimana, che contribuiscono al benessere del pelo; a pasta, riso e pane, meglio se raffermo o tostato in quanto più digeribile; a verdura e frutta di stagione; ai formaggi magri; al latte (anche se cani adulti non abituati a berlo potrebbero trovarlo indigesto); a ossa da sgranocchiare, ma solo di manzo o vitello, e assolutamente non di pollo (queste ultime sono molto pericolose).


mangime: Gli alimenti da evitare

Si è già detto di evitare di somministrare al cane avanzi e spuntini dalla tavola. Se in fase educativa riteniamo giusto dargli qualche premio alimentare per incoraggiarlo, optiamo per qualche crocchetta, meglio se di qualità differente rispetto a quelle che mangia abitualmente durante i pasti.

Ma vi sono alcuni alimenti commestibili per gli umani ma altamente dannosi per il cane (a causa di un diverso apparato digerente), o addirittura velenosi, e questi vanno tassativamente evitati. Il primo posto della lista nera spetta al cioccolato: è un vero e proprio veleno per l’animale, ne bastano poche centinaia di grammi per intossicare gravemente un cucciolo o addirittura ucciderlo. Facciamo molta attenzione!

Tossica anche l’uva, sia fresca che secca.

Da evitare poi, perché difficili da digerire o potenzialmente pericolosi, altri alimenti quali ossa di piccoli animali (pollo e coniglio), cipolle, cavoli, omogeneizzati, carne di maiale, formaggi fermentati, pane fresco, noccioli di frutta, alimenti contenenti caffeina e teina, ovviamente bibite alcoliche, cibi troppo conditi o piccanti, frutta secca, dolciumi di ogni genere.

Se il nostro cane accusa malessere, e sospettiamo che possa aver ingerito qualche alimento nocivo, potrebbe essere necessaria una procedura di disintossicazione: contattiamo immediatamente il veterinario, che valuterà la gravità della situazione e ci permetterà di correre ai ripari per tempo.



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