Le regole da seguire se gli allevatori siamo noi
Il secondo passo l’identificazione dell’obiettivo al quale il nostro messaggio pubblicitario deve arrivare, questa operazione è pressoché irrinunciabile, poiché se non si conosce chi è il nostro acquirente “tipo”, è difficile optare per un mezzo di comunicazione o un messaggio adeguato. Il cliente ideale sarà chi pensa: a)mi dispiace che ci siano cucciolate meticce dei privati perchè sicuramente faranno aumentare il randagismo ;
La responsabilità di essere allevatore
Ogni gatto, di razza e non, discende dalla famiglia dei felidi (genere Felis),se originariamente era uno oggi ne esistono tanti e con diverse caratteristiche, la selezione non sempre è stata naturale ma molto voluta dall’uomo che ha poi definito lo standard per le diverse razze. Se un gatto di razza viene mostrato in una expo felina, viene confrontato con lo Standard e quanto più si avvicina alla descrizione in esso contenuta, tanto più il soggetto é pregevole. Anche se a volte ogni allevatore interpreta la descrizione dello standard perché alcune parti del corpo sono indicate con poca precisione. Lo standard non è unico e uguale in tutte le esposizioni feline, se si porta un cucciolo all’expo ed è corrispondente allo standard, con la crescita può sviluppare difetti che prima non erano previsti o evidenti.
Gli allevamenti migliori
Un allevatore onesto alleva con amore ed un certo criterio, cercando di selezionare al meglio la razza che ama per salute per bellezza e per carattere, preoccupandosi di lavorare con linee di sangue che abbiano meno problemi possibili, cercando di non far accoppiare gatti con malattie genetiche e preferendo la qualità alla quantità. Invece uno scucciolatore è colui che fa accoppiare un maschio e una femmina di una data razza, non preoccupandosi affatto della genealogia recepita non solo come bellezza, ma principalmente come il benessere psico-fisico dei cuccioli che nasceranno, invece farà sfornare cuccioli solo per il guadagno e mai per la vera selezione della razza in questione.
A cosa stare attenti
Tutti i gatti ed ancor più quelli di razza sono soggetti ad una serie di malattie genetiche e virali che possono pregiudicarne la salute e, talvolta, l’esistenza, è perciò fondamentale che l’allevatore attui la prevenzione su i futuri genitori testandoli con il DNA, ecografie, radiografie , ecc. Attuando questa prevenzione si potrà individuare i soggetti malati o portatori ed escluderli dai programmi di selezione e allevamento. Sfortunatamente quello che fa diventare difficile questa prevenzione è la carenza di una pianificazione nazionale o internazionale che imponga agli allevatori di testare i loro riproduttori, l’attività di osservazione costante e la prevenzione dipende solamente dalla correttezza e dal senso di responsabilità del singolo allevatore. Per questo motivo se un cucciolo acquistato dall’allevatore, si ammala nel tempo ,il venditore non è necessariamente una persona da esecrare, soprattutto se vi dimostra di aver comunque fatto tutto quanto in suo potere per evitare certi problemi. Quasi tutti gli allevatori avviano un programma di screening per la displasia felina dell’anca, perché è una malattia molto comune tra i gatti di razza.













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