L'alimentazione del vostro felino
I gatti come è noto sono dei carnivori obbligati, ovvero un carnivoro che deve mangiare carne per la sua costituzione fisica. Il tratto digerente dei gatti infatti è stato ridotto e ottimizzato da madre natura per accogliere quasi esclusivamente le proteine dalla carne. Loro molto semplicemente non hanno l'apparato digerente e dentale per assimilare al meglio i materiali vegetali,
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Non è difficile per noi umani, accorgersi dell’arrivo della stagione degli amori felini. Con lo giungere della primavera fino ad autunno inoltrato, è davvero facile, e a volte anche piuttosto fastidi ... vai alla pagina Accoppiamento gatti |
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Molte possono essere le occasioni per diventare proprietari di un gatto, lo si può desiderare a lungo e magari comprarlo in un allevamento, scegliendo un promettente figlio di campioni, oppure si può ... vai alla pagina Adozione Gatti |
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Con il termine allergia, coniato da C. von Pirquet agli inizi del secolo, si intende un’alterata reattività immunitaria specifica dell’organismo verso sostanze estranee (allergeni), innocue per sogge ... vai alla pagina Allergie Gatto |
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Quando si amano i gatti in modo esagerato, capita di avere il desiderio di provare la gioia della nascita, vedere i cuccioli della propria adorata gatta di casa. Così le si concede l'accoppiamento. Cu ... vai alla pagina Allevamento Gatti |
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Non esiste una età in cui la sessualità del gatto sboccia, che sia valida per tutti i gatti a priori, ogni micio ha il suo periodo particolare. Questo momento può variare, anche di molto, a seconda d ... vai alla pagina Calore Gatti |
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La castrazione felina è un intervento mediante cui si trasforma un soggetto intero in uno incapace di procreare: nel gatto maschio questo intervento corrisponde alla legatura dei dotti deferenti, che ... vai alla pagina Castrazione gatto |
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La cistite è l’infiammazione della vescica. Nei nostri amici gatti, la causa più frequente delle cistiti è costituita da calcoli di struvite. La struvite è un minerale, nello specifico un fosfato idra ... vai alla pagina Cistite del Gatto |
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I cuccioli che possono essere svezzati dalla propria mamma sono dei cuccioli fortunati; ma se si trovano degli orfanelli (cosa molto possibile), la cosa ideale sarebbe trovare una mamma gatta da poco ... vai alla pagina Cuccioli gatto |
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Il gatto al contrario di tanti altri animali domestici non lascia presagire nulla al padrone si sente poco bene; in genere non si lagna mai, preferendo rimanere in disparte, isolandosi dal resto della ... vai alla pagina Cura Gatti |
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Non certo con precisione, ma si può intuire l’età del gatto paragonandola con quella dell’uomo e conoscere i cambiamenti metabolici che avvengono nel gatto con il trascorrere degli anni.
Un anno del ... vai alla pagina Eta Gatto |
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prosegui ... , che al contrario, rendono i mammiferi quasi tutti onnivori.
E’ quindi molto sorprendente, vista la loro incapacità fisica di impianti di processo, che si trovino ancora i gatti rosicchiare sulle piante di volta in volta. Ci sono molte teorie per cui i gatti vorrebbero unicamente sgranocchiare le piante, per puro diletto, senza inghiottirle. Si può tentare di somministrare al vostro felino le vitamine e minerali mancati, attraverso dei particolari biscotti, che agli occhi del gatto risulta parecchio invitante. Forse semplicemente una questione di gusto. Forse è una combinazione di fattori. Gli studiosi ancora si sono esposti in merito.
I requisiti nutrizionali per il vostro animale domestico variano ovviamente in base all’età ed alle dimensioni. Le cose di cui ha bisogno un gattino saranno ovviamente molto diverse da ciò di cui un adulto necessita. Il gatto adulto medio avrà bisogno di circa una tazza di cibo al giorno. I gatti apprezzano in maniera ossessiva la coerenza nella programmazione di alimentazione. Provate a dar loro da mangiare alla stessa ora ogni giorno. Inoltre, cercate di sistemare le loro ciotole lontano delle aree più trafficate della vostra abitazione. A nessuno piace gustarsi la cenetta con una miriade di persone che girano intorno a voi.
Cercate di non dare in pasto al vostro gatto cibi di uso comune per l’uomo. Alcune cose, come ad esempio il cioccolato ed il fegato crudo, sono in realtà molto dannosi per i gatti. Altri possono causare disturbi digestivi e quindi feroci mal di stomaco. Infine è buon abitudine togliere le ossa da qualsiasi carne cotta che si vuole dare al vostro gatto. Il pollame e le ossa di maiale, in particolare, sono esposti alla deframmentazione una volta ingeriti e possono ferire dall’interno il vostro gatto.
Gatto e Divinità
In Egitto non fu solo amato per la sua utilità, ma fu anche adorato come emblema e personificazione degli dei. Il gatto impersonava Osiride che, quando non voleva essere riconosciuto, amava trasformarsi in un gatto, e la dea Bastet, rappresentata con corpo di donna e testa di gatto.
I resti scheletrici di gatto, giunti fino a noi in numero rilevantissimo data l’uso di mummificare e seppellire i gatti domestici, e le altrettanto numerose rappresentazioni scultoree e pittoriche tramandateci, rivelano decisamente nel gatto domestico egiziano i tratti slanciati del Gatto selvatico africano (Felislybica), che i sostenitori dell’origine monofiletica del gatto ritengono il progenitore di tutte le odierne razze di gatto domestico, pur non escludendo che un modesto contributo al suo patrimonio genetico sia stato apportato dal gatto della giungla (Felischaus) il cui territorio di distribuzione originario comprendeva il Nordafrica ed il Medio Oriente fino all’India. Con lo sviluppo dei commerci attraverso il bacino del Mediterraneo, il Mar Rosso e l’ Oceano Indiano nordoccidentale, il gatto domestico divenne ben presto una sorta di “membro aggiunto dell’equipaggio“ delle navi (sempre invase dai roditori), che solcavano quelle acque, e potè così diffondersi in tutta l’area geografica delle civiltà classiche, dall’Europa occidentale all’India. Pare certo che in ognuno dei paesi in cui fu trasportato vivesse una specie selvatica di gatto, il domestico di origine egiziano si sia ibridato con la specie selvatica locale, l’ingresso del cui patrimonio genetico ha certamente avuto la sua importanza, accanto alla mutazione, nel determinare le caratteristiche delle razze e popolazioni del gatto domestico odierno.
Le persecuzioni dal Medioevo
Esso fu ben accettato alle popolazioni dell’Europa medievale ed anzi la sua popolarità sembra aumentare in coincidenza con le epidemie di peste che in quel periodo storico flagellarono il continente e che videro il ratto quale principale via di trasmissione del contagio. Il Medioevo fu anche epoca di persecuzioni contro il gatto, persecuzioni che assunsero spesso aspetti di estrema e ripugnante crudeltà, la cui origine sembra debba farsi risalire ad una rinascita, nel sec. XIII , del culto della dea pagana Freya, correlato agli antichi culti di Bast, Artemide e Diana. La rinascita di questo culto ebbe il suo epicentro nella valle del Reno, e nei suoi riti il gatto giocava un ruolo non secondario. Ciò fu sufficiente perché la reazione ecclesiastica si scatenasse contro l’incolpevole gatto, non meno violentemente che contro il culto in se stesso ed i suoi adepti. Le persecuzioni contro il gatto continuaronopoi all’epoca della Riforma ,quando molti di essi vennero impiccati, dai seguaci dell’una o dell’altra confessione, come simboli di “ eresia “, ed all’epoca della caccia alle streghe, alle quali la superstizione popolare attribuì misteriosi legami con i gatti, quando non addirittura un’identificazione delle une con gli altri, grazie alla capacità delle streghe di trasformarsi direttamente in gatto.
La conformazione fisica
Nel gatto come in ogni altro animale, la conformazione corporea è un carattere poligenico e quindi suscettibile di variazioni continue. Ciononostante è possibile identificare in questa specie due tipi estremi, risultato di selezione artificiale, fra i quali si trovano tutti gli incroci che presentano conformazione intermedia. Ad un estremo troviamo gatti caratterizzati da complessione forte, struttura compatta, zampe piuttosto corte, torace, spalle e dorso larghi : è l’aspetto tipico di razze quali l’europea, la persiana e l’himalayana . All’altro estremo troviamo invece gatti dall’aspetto snello, agile, struttura affusolata e sottile, ossa fini , anche la testa è stretta ed allungata: questo tipo è rappresentato essenzialmente dalle razze orientali , quali la siamese. Tutti i gatti hanno occhi grandi , catarifrangenti al buio, a pupilla tondeggiante fortemente contrattile , che restringendosi assume la forma di una fessura verticale ; la lingua è ruvida in quanto nella parte superiore è rivestita da papille cornee uncinate. Le zampe anteriori hanno cinque dita, quelle posteriori, più lunghe, quattro; tutte le dita sono fortemente divaricabili e provviste inferiormente di cuscinetti elastici che consentono all’animale di muoversi nel massimo silenzio ; le unghie, appuntite e falcate, sono retrattili. I gatti sono animali prettamente carnivori, nella maturità hanno 30 denti , i canini sono molto sviluppati e i premolari grandi e provvisti di margini e punte molto taglienti. Hanno una vista discreta, e sono dotati di udito molto fine e di un senso del tatto molto acuto, dovuto alle lunghe vibrisse del muso.
Il colore e la lunghezza del pelo sono soggetti a molte variazioni, mero, bianco, grigio, aranciato, possono essere distribuiti in vario modo, così da risultare individui di tinta uniforme ovvero tigrati, pezzati, ecc..
Gli occhi sono di regola gialli – verdastri, come nella specie selvatica. Sono giallo chiari nei gatti neri. I neonati hanno occhi azzurri, che possono conservarsi per tutta la vita nei siamesi e nei gatti europei bianchi : in quest’ultimi si nota molto spesso la sordità. I gatti aranciati sono di regola maschi. Le femmine vanno in calore due volte all’anno, in primavera e in estate . Dopo circa due mesi di gestazione nascono da due a sei piccoli, ai quali la mamma gatta prodiga cure attentissime.
Il Gatto Domestico
Del gatto domestico esistono parecchie razze il cui numero e la cui esatta definizione è, in certi casi, oggetto di discussione ; quelle considerate più pregiate danno vita ad esposizioni e concorsi. Enunciamo le caratteristiche principali dei gatti più noti . Il G. d’Angora è caratterizzato dal pelo molto , folto e fine. La pelliccia può essere di colore uniforme ( bianco , arancio, cioccolato ) o variegato ( tigrato bruno, tigrato arancio, tigrato argentato ). A pelo lungo è anche il G. Persiano che si può presentare in un’amplissima varietà di colorazioni uniformi ( blu, crema, cioccolato, rosso, lillà, ecc.. ) o variegate ( bicolore, tricolore, tigrato rosso, tigrato argentato, marmorizzato, ecc.. ). A pelo corto invece è il G. Siamese che, nella sua forma caratteristica, presenta un pelame bianco – crema o fulvo chiaro ma bruno su muso, orecchie, zampe, coda ; tramite selezione se ne sono poi ottenute altre forme, che differiscono dalla tipica vuoi per la tonalità delle macchie scure ( blu point, chocolatepoint, redpoint ) , vuoi per la tonalità del resto del mantello che può farsi più o meno intensamente scura . Pure a pelo corto è il G. Europeo, la cui pelliccia può presentarsi in numerosissime varianti sia a tinta uniforme ( crema, bianco, grigio ), sia variegata ( bicolore, tricolore, tigrato 9 e/o maculata.
Le patologie più comuni
Soltanto in epoca recente è iniziato uno studio sistematico ed approfondito della patologia del gatto, che è diventato un vero animale da compagnia, spesso tenuto in appartamento e molto più legato all’uomo rispetto a quanto avveniva nel passato : risultano frequenti le malattie a carico dell’apparato urinario e del fegato ma rivestono particolare importanza quelle di origine virale, come la leucopenia infettiva del gatto, la peritonite infettiva, la rinotracheitevirale dei felini.
La peritonite infettiva, più frequente nei gatti al di sotto dei 3 anni di vita, è provocata da un virus non ancora identificato che si trasmette da un animale all’altro con feci, urine e secreto nasale. Evolve con decorso lento caratterizzato da progressivo deperimento, inappetenza, anemia, febbre, risulta ribelle ad ogni terapia e con esito pressochè costantemente mortale : La forma essudativa è contraddistinta da una raccolta di liquido nell’addome, quella parenchimatosa, da localizzazioni agli occhi, al cervello ed agli organi interni. La difficile diagnosi rende indispensabile il ricorso agli esami di laboratorio; la terapia solo sintomatica, offre scarsissimi risultati; anche la profilassi risulta di difficile attuazione per le numerose incertezze che ancora sussistono circa questa malattia.
La rinotracheite virale, sostenuta da Herpesvirus, è altamente contagiosa e caratterizzata da un esordio improvviso con violenti starnuti scolo nasale e congiuntivite . La trasmissione avviene tra i gatti con le secrezioni nasali ; sono più colpiti i giovani gattini e dopo un breve periodo di incubazione ( 2 – 4 giorni ) la rinotracheite si manifesta con decorso e gravità variabili. La diagnosi clinica trova conferma in esami di laboratorio ; la terapia è solo sintomatica e si può attivare la vaccinazione. I gatti possono essere colpiti dalla rabbia e da pseudorabbia ; quest’ultima malattia insorge in particolare nei soggetti alimentati con frattaglie crude di maiale. Il gatto, come il cane, è capace di regolare, la pulizia dello stomaco e dell’intestino ingerendo dell’erba. Se non si possiede un giardino è utile coltivare in un vasetto comuni graminacee che gli permetteranno di vomitare ciò che lo infastidisce.
I cuccioli alla nascita hanno gli anticorpi della madre, ma alla nona settimana di vita perdono l’immunità passiva e diventano del tutto indifesi verso le malattie infettive: è per loro il momento di essere vaccinati. Le vaccinazioni più importanti sono quelle fatte per prevenire la panleucopenia felina, la rinotracheite e l’infezione da calcivirus.