Pointer

Il Pointer

Il Pointer, tra i cani da caccia, detiene sicuramente un posto nello stretto cerchio dei numeri uno. Praticamente perfetto: agile, veloce, resistente, instancabile e con un fiuto impareggiabile. La storia del Pointer, nonostante siamo sicuri che le sue origini siano centro europee, tra luci ed ombre, lascia più di un dubbio anche ai cinofili più esperti. Gli Inglesi hanno cercato di impadronirsi, oltre che della selezione, anche delle origini storiche di questa razza, che però è originaria di un luogo non ancora chiaro della Penisola Iberica, ma con molta probabilità del Portogallo. Infatti nel 1700, quando i primi progenitori del Pointer sbarcarono in Inghilterra (dove verrà poi selezionata la razza), c’era molta confusione sia politica che geografica che portò i commercianti a confondere il Perdigueiro Portuguès (vero antenato del Pointer) con il Bracco Spagnolo. I più probabili incroci che vennero fatti con il Perdigueiro furono quelli con i Bloodhound, che ne migliorarono il fiuto, e col Foxhound che ne aumentò velocità e resistenza, anche se come sostiene William Arkwright, il più grande allevatore inglese di Pointer, questi incroci crearono più danni che benefici e furono quindi abbandonati. La continua selezione e le prove di abilità nella caccia e nei field-trial (gare di abilità all’aria aperta), fecero progredire oltremodo il Pointer. Quando venne esportato nuovamente sul continente, lasciò talmente esterrefatto il grande pubblico delle mostre e delle gare canine che la fama si diffuse velocemente, e scoppiò tra i cacciatori la gara per accaparrarsi un esemplare di Pointer. Gli Inglesi, a fine XIX secolo, erano sicuramente sul tetto del mondo come allevatori di cani, e con il pointer diedero al resto d’Europa il modello da seguire nella selezione dei cani da caccia. Dall’altro lato della Manica invece i Francesi, in eterno dibattito con i britannici, sostenevano che era ingiusto paragonare il Pointer ai Bracchi, perché i due tipi di cane venivano utilizzati in cacce completamente differenti (solitaria e più pioniera nel Bracco, di gruppo ed organizzata nei minimi dettagli per il Pointer) sminuendo in parte le qualità del Pointer ed il lavoro fatto dai “cugini” Inglesi. Il dibattito continua tutt’oggi ad animare le più accese discussioni tra cacciatori di tutta Europa.

foto del pointer

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Caratteristiche del Pointer

Di grande resistenza fisica, instancabile e lavoratore, il Pointer ha un fiuto eccellente. In grado di fiutare a testa alta, di fermare e di riportare la preda ha negli anni dimostrato eccellenti qualità sia in palude, che in pianura che in bosco. Le caratteristiche che più impressionano del Pointer, al di là dell’abilità e dei risultati nella caccia, sono la cerca, ampia ed instancabile e la velocità con cui la esegue. Gli scatti veloci ed il galoppo continuo sono sempre guidati dalla straordinaria capacità olfattiva del cane. L’addestramento non è considerato difficile, perché il Pointer è un cane precoce e di una memoria di ferro, ma una cosa che deve saper fare meglio delle altre, e sulla quale bisogna insistere addestrandolo, è la ferma. Il rischio di una frollatura della selvaggina, se il cane non ha una ferma buona, è alto e il cacciatore non riesce così ad arrivare in tempo sulla preda per prendere la mira e sparare.

Il carattere di questo cane è molto dolce, ama la vita di famiglia ma è consigliabile solo in case con giardino, perché essendo un cane molto atletico ha bisogno di passeggiate e corsette quotidiane.

Standard del Pointer

L’aspetto generale del Pointer è nobile, proporzionato nelle parti ed armonioso nelle forme. Il cranio è di larghezza media e la fronte è piuttosto lunga. Il tartufo è scuro, così come la zona intorno agli occhi. Gli occhi sono vivi, di color nocciola o marrone, mentre le orecchie sono attaccate in alto, di media lunghezza, con la pelle sottile. Il Corpo ha costole ben arcuate, spesso evidenti, e arti muscolosi. La coda è di media lunghezza, più spessa alla base che al termine. Il pelo è fine, corto e liscio di colore variabile: limone, arancio o bianco. L’altezza al garrese varia tra i 63 e i 69 cm nel maschi mentre la femmina va da 61 a 66 cm. Il peso si aggira intorno ai 25 kg ed è un po’ inferiore nella femmina.


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Alimentazione del Pointer

Nei periodi di calma e tranquillità, lontani dagli affannosi e massacranti giorni di caccia, il Pointer ha bisogno di 450-500 grammi di alimento. Un’alimentazione equilibrata e bilanciata è la chiave per un corretto e sano sviluppo dell’animale, oltre che per un mantenimento della forma, evitando così disfunzioni scheletriche legate al peso eccessivo. Crocchette e cucina casalinga vanno entrambe bene, a patto che rispettino le esigenze nutrizionali del cane (prestare attenzione al cibo fai-da-te che spesso comporta errati apporti calorici).


Malattie del Pointer

Da cucciolo, dopo la prima visita dal veterinario, viene vaccinato contro alcune pericolose malattie infettive (cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia). Inoltre si consigliaanche nel Pointer di eseguire periodicamente le operazioni di sverminazione dell’animale.




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13:40:38 -
Francesco - commento su Pointer
ciao vorrei che mi dasse alcuni consigli su questa razza . Abito in un appartamento ma sono un tipo che gli piace camminare molto e che non gli fa fatica uscire , mi piace fare delle belle passeggiate in campagna e quindi volevo sapere se secondo voi anche stando in un appartamento ma facendolo uscire molte volte non patisce , poi volevo che mi consigliasse un buon allevatore se possibile in toscana visto che abito tra arezzo e firenze ciao a tutti e grazie