Lhasa Apso

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Il Lhasa Apso

Storia del Lhasa Apso
Il Lhasa Apso prende il nome da due termini di origine tibetana. Lhasa infatti è il nome della capitale del Tibet mentre Apso ricorda il termine con cui in tibetano indicano la capra, che come questo cane ha un pelo lungo e bianco. Le origini di questo cane sono molto antiche e risalgono a più di 800 anni prima di Cristo, nella valle di Shangri Lah, cioè la leggendaria valle del benessere tibetana. Secondo altri autori le origini del Lhasa Apso non sarebbero così antiche e questa razza discenderebbe da incroci recenti tra Terrier del Tibet e Tibetan Spaniel, ma resta comunque il fatto che il Tibet è da sempre una regione della cui storia si sa poco.
Una cosa di cui invece si è certi è che questo piccolo cane era fedelissimo ai Lama, ed era utilizzato come cane da guardia personale e per le reliquie religiose. Il Lhasa Apso, dotato di un udito migliore degli altri cani da guardia tibetani, era in grado di sentire qualsiasi rumore strano nella notte e mettere così tutti in guardia del pericolo.
In Europa i primi cuccioli di Lhasa sono arrivati nei primi del ‘900 e più precisamente in Inghilterra. Il colonnello Bailey, importante funzionario inglese che lavorava nelle zone del Tibet, ricevette in regalo una coppia di Lhasa ed al suo ritorno in Europa diede il via alla prima stirpe europea di questa razza. Inizialmente questo cane veniva spesso confuso con i Terrier e con altri piccoli cani tibetani, ma nel 1935 venne redatto il primo standard della razza e successivamente il Lhasa Apso fu riconosciuto a livello internazionale.

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Caratteristiche del Lhasa Apso

Caratteristiche del Lhasa Apso
Questo piccolo cane dal folto pelo è il cane ideale per l’appartamento. Nonostante siano dalle dimensioni molto ridotte sanno essere eleganti e raffinati e spesso i padroni restano piacevolmente sorpresi dalla personalità di questi cani. Casalingo e tranquillo, il Lhasa non si lega molto al padrone ed ama mantenere sempre una sua indipendenza. Molto riservato con gli estranei, nell’ambito famigliare trova subito i suoi spazi e a volte può sembrare testardo e ripetitivo nelle sue abitudini. Infatti sarà molto difficile convincere un Lhasa ad abbandonare il divano o a rinunciare ai suoi luoghi preferiti della casa, perché inizierà una battaglia che non mollerà facilmente. Non è un cane consigliato per chi ha bambini piccoli e soprattutto per bambini vivaci e dispettosi perché non ama diventare l’oggetto dei loro scherzi e delle loro marachelle. Con gli altri cani non ha particolari problemi ed è uno dei pochi cani che si intende magnificamente anche con i gatti. Nonostante non sia un grande “abbaiatore” il Lhasa segnala tempestivamente la presenza di estranei in casa e con gli sconosciuti resta molto diffidente.
Standard del Lhasa Apso
Il Lhasa è un cane molto piccolo, alto non più di 25 cm al garrese e dal peso variabile tra i 5 ed i 7 kg. Dal temperamento molto allegro e vivace con i familiari, diventa freddo e distante con gli estranei. La testa è ricoperta di pelo, molto fitto e lungo. Il cranio è stretto e sfuggente mentre il muso è leggermente schiacciato e la sua lunghezza deve essere almeno un terzo della lunghezza totale della testa. Il tartufo di questa razza è nero e sporgente. Gli occhi sono scuri, sporgenti e di media grandezza, spesso ricoperti dal pelo delle sopracciglia molto folto. Le orecchie sono pendenti, ricoperte di pelo molto fitto. Gli arti anteriori sono molto corti e dritti, così come i posteriori che sono però più muscolosi e angolati. Il corpo è piccolo, più lungo del garrese, ricoperto di pelo molto lungo. Il mantello è sempre dotato di peli lunghi,folti e lisci ed il colore può essere dorato, sabbia, miele, grigio, nero, bianco o bruno.

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La toeletta del Lhasa Apso

Innanzitutto va detto che questa razza si presta molto a toelettature bizzarre ed originali. Abituate il cane sin da piccolo agli strumenti del mestiere ed alla pratica con sedute regolari. Quando diventa grande ed il pelo diventa più lungo e folto, va curato quotidianamente, poiché si ottiene un risultato migliore spendendo pochi minuti tutti i giorni piuttosto che un’ora nel fine settimana. Ricordatevi sempre di passare prima la spazzola e poi il pettine e soprattutto di sciogliere i nodi più duri con le mani.
Lavate il cane una-due volte al mese solo però dopo aver ordinato il pelo con molta cura. Dopo il lavaggio utilizzate dell’ammorbidente per il pelo e asciugate per bene il mantello ed infine pettinate con cura il cane a vostro piacimento.

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Malattie ed alimentazione

Il Lhasa ha una razione giornaliera di 150-180 g di alimento al giorno in età adulta e soffre molto i dolciumi ed i fritti. Da cucciolo va sottoposto ad una accurata visita dal veterinario ed ai vaccini più importanti contro leptospirosi, parvovirosi, cimurro, parainfluenza e rabbia. La durata media della vita di un Lhasa è di 14 anni e complessivamente gode di buona salute, essendo rustico ed originario di zone montane dal clima molto duro.

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