Alimentazione pesci
Il nostro acquario è finalmente allestito: ci sono le piantine, l’illuminazione e la ghiaia, pompe e filtri sono in azione, e l’abbiamo anche popolato con fauna di diverso genere. Tutto è perfetto. Ci resta un ultimo problema da risolvere: cosa dar da mangiare ai nostri pesci?
Va detto per cominciare che non esiste una risposta universale a questa domanda: molto dipende dalla specie di pesci, e in commercio ci sono tanti tipi di cibo: secco, liofilizzato, surgelato, fresco, e quant’altro.
Sta a noi trovare la soluzione che più si adatta al nostro caso, e far sì che i pesci abbiano un’alimentazione ben equilibrata, che preveda proteine, fibre, vitamine, grassi, carboidrati.
L’importanza del cibo vivo
Come si è già detto, le tipologie di cibo per pesci in commercio sono tantissime, quindi al giorno d’oggi sono poche le specie per cui è necessaria l’alimentazione con cibo vivo (ad esempio i Pterois, quando sono piccoli). E’ stato dimostrato, però, che anche se non necessario, il cibo vivo si rivela comunque il metodo più naturale di alimentazione, e fa bene ai nostri pesci, li stimola e li rende più vivaci.
Quindi, se ne abbiamo la possibilità, integriamo anche solo saltuariamente i cibi secchi con un po’ di mangime vivo (larve, insetti, crostacei): i nostri pesci ne trarranno sicuramente beneficio, e così anche il nostro acquario.
Tipologie di cibo vivo
Il cibo vivo è reperibile in natura (ad esempio lungo i corsi d’acqua) o anche acquistabile in negozi specializzati, ma per maggior comodità e sicurezza, nonché per un fattore economico, la maggior parte degli acquariofili preferisce allevarlo in casa. Allevare il cibo vivo richiede meno impegno e spazio di quanto si creda: soprattutto se abbiamo pochi pesci, basterà qualche bottiglia o bacinella in terrazzo.
Tra le specie che possiamo allevare, citiamo: l’Artemia Salina, un piccolo crostaceo d’acqua salata ricco di proteine e grassi; le Daphnie, ricche di sali minerali e fibre; i Tubifex, molto popolari tra gli acquariofili, ma non semplicissimi da allevare, poiché richiedono frequenti cambi d’acqua; i Krill, gamberetti ricchi di carotene; le Anguille dell’Aceto, da molti ritenute le più semplici da allevare fra le mura domestiche; i Gammaridi, piccoli crostacei d’acqua sia dolce che salata; gli Infusori.
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