Tartarughe in Sardegna

Specie autoctone

La Sardegna è l’unica regione italiana in cui vivono sia gli esemplari della specie Emys orbicularis (tartaruga palustre europea) sia quelli delle tre specie di testudo europee, ovvero, la Testudo Hermanni, la Testudo Greca e la Testudo Marginata. In Sardegna le tartarughe vivono essenzialmente allo stato selvatico anche se il turismo di massa degli ultimi decenni ha messo in serio rischio la sopravvivenza delle specie, minacciate dalla progressiva scomparsa degli habitat naturali e delle fonti di alimentazione.

Emys orbicularis


Emys orbicularis

In Sardegna vive l’unica specie di tartaruga palustre italiana, l’Emys Orbicularis. Gli habitat naturali di questa specie sono costituiti essenzialmente da fiumi e torrenti, laghi e bacini. In Sardegna la specie vive in quasi tutta la regione anche se il numero di esemplari diminuisce in maniera costante a causa della distruzione dell’ambiente naturale da parte dell’uomo con le pratiche agricole, le canalizzazioni dei corsi di acqua e la costruzione di strade in luogo dei sentieri di campagna. Si nutrono essenzialmente di piccoli pesci, insetti e piante acquatiche.


    Testudo greca sarda

    La testudo greca non è una specie autoctona, ma, è stata introdotta in Sardegna dall’uomo. Gli esemplari di queste testuggini vivono principalmente in ambiente litoraneo. Sono caratterizzati da una corazza forma di cupola di colore variabile a seconda dell’età dell’esemplare. Il loro habitat naturale è costituito da macchia mediterranea costiera, campi incolti, distese aride e sabbiose vicine al mare. Si nutrono essenzialmente di vegetali e in particolare erba. Sono ghiotte di frutta e in particolare di fichi d’india. In condizioni di necessità si nutrono anche di piccoli insetti come le lumache che mangiano dopo averle estratte dal guscio.


    Testudo Hermanni

    Come la Testudo Greca, anche la Testudo Hermanni è stata introdotta successivamente in Sardegna. Il suo habitat naturale è costituito dalla macchia mediterranea, dalle aree cespugliose e dai campi incolti e non troppo secchi. Arriva a misurare fino ai 20 centimetri di lunghezza ed è caratterizzata dal carapace di forma ellittica. Si nutre principalmente di erba e di frutta e tende a trascorrere gran parte della sua giornata nascosta tra l’erba alta, dove trova protezione e riparo.


    Tartarughe in Sardegna: Testudo marginata

    La Testudo marginata è originaria della Grecia ed è diffusa soprattutto nelle zone interne della Sardegna. Gli esemplari sardi di questa specie di testuggine spesso presentano fenomeni di albinismo. Il suo habitat naturale è rappresentato da aree a macchia mediterranea, aree litoranee e uliveti. Predilige comunque zone coperte e poco soleggiate. Ha una dieta prevalentemente vegetariana e si nutre di erba e frutta.



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