Cani di taglia grande: troppo “ingombranti”?
Forse tra le razze canine più affascinanti soprattutto per quanto riguarda il portamento,
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Iniziamo la storia dell’Airedale-Terrier parlando del fiume che ha dato il nome a questa razza: l’Aire. L’Aire è un fiume che attraversa la regione dello Yorkshire, regione nella quale si trova la cit ... vai alla pagina Airedale-Terrier |
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L’Akita Inu è un cane giapponese considerato da molti il cane nazionale, il cane simbolo del Giappone. Questa razza prende il suo nome dall’isola nipponica di Akita, la più grande di tutto il Giappone ... vai alla pagina Akita Inu |
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L’Alaskan Malamute è una razza originaria dei freddi territori dell’Alaska e la sua storia ha da sempre seguito quella della popolazione eschimese dei Mahlemutes, una tribù di pescatori che viveva tra ... vai alla pagina Alaskan Malamute |
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L’American Straffordshire-Terrier è da secoli una razza da combattimento, utilizzata sia per i combattimenti fra cani che per i combattimenti fra cane e toro. Molto simile allo Straffordshire-Bull-Ter ... vai alla pagina American Straffordshire-Terrier |
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L’Ariégeois è un cane segugio del sesto gruppo, uno dei migliori segugi selezionati in territorio transalpino. Particolarmente diffuso nel sud-ovest della Francia, è un cane particolarmente portato pe ... vai alla pagina Ariégeois |
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Il Barzoi è un levriero di origini russe che con grande probabilità è strettamente legato al Saluki o Levriero persiano. Sulle origini del Barzoi esistono principalmente due ipotesi. La prima sostiene ... vai alla pagina Barzoi |
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Questa razza, nata in Francia a fine ottocento, deve le sue origini a numerose razze di cani da corsa transalpini ed è stata ideata cercando di ricostruire il Cane Bianco del Re. Frutto di numerosi in ... vai alla pagina Billy |
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Ufficialmente conosciuto come “Old English Sheepdog”, il Bobtail ha origini molto remote. Le prime tracce ritrovate dagli esperti sono di fine ‘800, con ritrovamenti documentati nel nord d’Inghilterra ... vai alla pagina Bobtail |
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L’aspetto del bovaro è inconfondibile, specialmente se ci si trova di fronte ad un esemplare maschio: grosso, peloso e all’apparenza molto maldestro. E’ un cane dolce, grande, importante, che ha bisog ... vai alla pagina Bovaro del Bernese |
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Le origini del Bovaro delle Fiandre sono da sempre state oggetto di aspre diatribe, così come l’attribuzione dello standard è sempre stata contesa tra belgi e francesi. Indiscutibile è il fatto che qu ... vai alla pagina Bovaro delle Fiandre |
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prosegui ... , abbiamo i cani di taglia grande (peso tra i 25 kg e i 50 kg). Nonostante tutto questo fascino, non sempre è semplice esserne i proprietari. Svariate sono le problematiche in cui si può incorrere.
Le conseguenze di una cattiva gestione sono proporzionate alla taglia dei cani. Facile notale come una tale tipologia canina comporti maggiori rischi: causare gravi danni è molto più immediato proprio per la grande dimensione. Anche in questo caso vale, però, il discorso dell’abituazione che il cane ha ricevuto nel corso della sua vita e quindi la tipologia di carattere che lo contraddistingue. Non è difficile incontrare cani tendenzialmente più aggressivi rispetto ai cani di taglia grande. La variabile “carattere”, certamente, è da applicare a tutte le sfere. Finanzi la scelta di far vivere questi animali in casa potrebbe sembrare meno assurda se relazionata ad un’indole più che tranquilla.
La stazza di questi animali non rende comoda la vita a noi che, amando i nostri amici a quattro zampe, vorremmo averli sempre accanto. Si apre così il discorso del viaggiare, che diventa, con un cane di questa mole, davvero impegnativo. Non si parla solo di problemi relativi al trasporto (dal suo ingombro alla paura che può incutere in altri passeggeri) ma anche, in caso di vacanze, del fatto che non tutti gli alberghi (o quant’altro) sono ben propensi ad accoglierli. Bisogna dire però che negli ultimi tempi, sarà l’inasprimento delle pene per chi abbandona gli animali o per un’aumentata sensibilizzazione dei proprietari degli alberghi, sono sempre più numerose le strutture che li accettano.
E così le esigenze di tutela fanno si che la loro gestione sia più gravosa sia dal punto di vista dello spazio e del tempo che da quello del denaro (soprattutto se per rimediare a qualche “marachella” involontaria).
Questi cani, in virtù della taglia, nascono per assolvere a determinati scopi. Svolgere precisi lavori, essere un buon cane da caccia, da guardia e da difesa personale, un cane da soccorso e salvataggio, ma anche da ausiliario per le forze dell’ordine. Se le prime due “mansioni”, quasi più non gli appartengono, perché altre sono diventate le razze specializzate in questi ambiti, le successive continuano ad essere quelle ancora svolte. Tutto ciò si traduce con l’instaurarsi di rapporti ancora più empatici tra queste razze e l’uomo, il che fa si che tali cani siano nel vero senso della parola dei cani d’affezione.