In biologia, per uccelli autoctoni si intendono quelle specie di uccelli che hanno avuto origine e si sono evolute in un determinato luogo (ad esempio, il Kiwi è una razzia aviaria autoctona della Nuova Zelanda). Spesso il concetto di autoctono viene assimilato a quello di indigeno, che è meno specifico e comprende anche specie immigrate in un dato luogo da molto tempo e che sono capaci di auto sostentarsi (le specie stanziatesi stabilmente in un certo territorio dopo esservi immigrate sono anche dette specie naturalizzate).
Il contrario del termine autoctono è alloctono (oppure alieno), e con quest’ultimo si intende una specie che è immigrata solo in tempi recenti,
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La Capinera o Sylvia Atricapilla, nota anche come ‘usignolo delle Canarie’ per la melodiosità del suo canto, è un piccolo passeriforme appartenente alla famiglia dei silvidi. La Capinera deve il suo n ... vai alla pagina capinera |
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Il Carduelis carduelis, meglio noto come cardellino, è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei fringillidi. Questo piccolo uccellino, grande appena 12 centimetri, deve il suo nome alla ... vai alla pagina Cardellino |
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La Cesena, o Turdus pilaris, è un piccolo uccello migratore appartenente alla famiglia dei Turdidi. Si tratta di un tipico uccello delle regioni del nord Europa ed è caratterizzato da una silhouette d ... vai alla pagina cesena |
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Il passero è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Passeridae e al genere Passer. Con il termine passero solitamente si intende il passero domestico, conosciuto anche come passera eur ... vai alla pagina Passeri |
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L’airone cenerino è un grosso uccello appartenente alla famiglia degli Ardeidi, tipico delle regioni del Vecchio Continente. L’airone cenerino conta tre diverse sottospecie: l’Ardea Cinerea cinerea, l ... vai alla pagina Airone cenerino |
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I cardellini sono uccelli autoctoni e appartengono a una specie protetta per cui è previsto il divieto di caccia e di prelievo in natura. Si possono allevare, infatti, solo cardellini già nati in catt ... vai alla pagina Allevamento cardellini |
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Per diventare allevatori di cardellini occorre seguire una lunga trafila burocratica volta a ottenere le autorizzazioni previste dalla legge. L’allevamento dei cardellini, infatti, è rigidamente regol ... vai alla pagina Allevatori cardellini |
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Il canto del cardellino ha da sempre colpito la fantasia di scrittori, poeti e musicisti che gli hanno dedicato poemi, poesie e sinfonie ispirati alle melodie del suo verso. Si tratta di un canto melo ... vai alla pagina Canto cardellino |
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I cardellini sono una specie protetta per la quale è proibita la caccia e il prelievo in natura. I cardellini in vendita, di conseguenza, sono solo quelli nati in cattività all'interno di allevamenti ... vai alla pagina Cardellini in vendita |
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La cinciallegra, il cui nome scientifico è Parus Major, è la specie più grande della famiglia dei Paridi. Si tratta di un piccolo uccello grande appena 15 centimetri caratterizzato dalla presenza di u ... vai alla pagina Cinciallegra |
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prosegui ... , o che è immigrata grazie all’intervento dell’uomo (sebbene può risultare molto difficile stabilire se l’intervento umano sia stato o meno causa di una migrazione animale).
In ultimo, non bisogna fare confusione tra uccelli autoctoni ed uccelli endemici. La parola ‘endemica’ infatti indica una specie che si sviluppa ed esiste esclusivamente in un dato territorio.
In Italia gli uccelli immigrati e naturalizzati sono moltissimi: sono invece di meno quelli strettamente autoctoni, che sono rintracciabili principalmente in zone incontaminate come le riserve naturali dell’Abruzzo.In Italia, l’allevamento della fauna autoctona è sottoposto a rigide restrizioni: è infatti proibito l’allevamento e la detenzione di qualsiasi uccello selvatico autoctono. Come diretta conseguenza, è anche vietata la cattura di uccelli selvatici così come il prelievo di uova e pulcini.
Tra le specie particolarmente protette (e che quindi, in caso di violazione della normativa, comportano per l’allevatore sanzioni più alte) ricordiamo tutti i tipi di cicogne e pellicani, il cavaliere d’Italia, il cigno reale, il fenicottero, i rapaci diurni, la pernice di mare, il gabbiano e molti altri ancora.
Previa espressa autorizzazione della regione di competenza, è possibile allevare volatili autoctoni a scopo alimentare, ornamentale o di ripopolazione. Va però ricordato che, anche se si è in possesso dell’autorizzazione, è possibile allevare esclusivamente uccelli nati in cattività (che devono portare un anello inamovibile legato alla zampa per essere riconoscibili, e soprattutto devono essere dotati di tutta la documentazione necessaria).
Per ulteriori chiarificazioni sulla normativa, ricordiamo anche che in Italia sono presenti numerosi enti ed associazioni che si occupano della tutela e del recupero della fauna autoctona: tali enti sono facilmente rintracciabili con una ricerca nel web.