Uccelli autoctoni
In biologia, per uccelli autoctoni si intendono quelle specie di uccelli che hanno avuto origine e si sono evolute in un determinato luogo (ad esempio, ... continua
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In Italia, l’allevamento della fauna autoctona è sottoposto a rigide restrizioni: è infatti proibito l’allevamento e la detenzione di qualsiasi uccello selvatico autoctono. Come diretta conseguenza, è anche vietata la cattura di uccelli selvatici così come il prelievo di uova e pulcini.Tra le specie particolarmente protette (e che quindi, in caso di violazione della normativa, comportano per l’allevatore sanzioni più alte) ricordiamo tutti i tipi di cicogne e pellicani, il cavaliere d’Italia, il cigno reale, il fenicottero, i rapaci diurni, la pernice di mare, il gabbiano e molti altri ancora.Previa espressa autorizzazione della regione di competenza, è possibile allevare volatili autoctoni a scopo alimentare, ornamentale o di ripopolazione. Va però ricordato che, anche se si è in possesso dell’autorizzazione, è possibile allevare esclusivamente uccelli nati in cattività (che devono portare un anello inamovibile legato alla zampa per essere riconoscibili, e soprattutto devono essere dotati di tutta la documentazione necessaria).Per ulteriori chiarificazioni sulla normativa, ricordiamo anche che in Italia sono presenti numerosi enti ed associazioni che si occupano della tutela e del recupero della fauna autoctona: tali enti sono facilmente rintracciabili con una ricerca nel web.






