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Dermatite atopica

Aggiornato il 25 novembre 20146 capitoli5 domande frequenti
dermatite atopica

Le dermatiti nei cani

Proprio come accade alle persone, spesso i nostri amici a quattro zampe possono andare incontro, nel corso della loro esistenza, a disturbi e malattie di vario genere. In queste circostanze sta a noi padroni accorgerci che c’è qualcosa che non va, e ricorrere tempestivamente all’aiuto di un medico veterinario, per risolvere il problema e mantenere il nostro animale in salute. Tra le tante patologie a cui i cani possono andare in contro, particolare menzione meritano le dermatiti, che danneggiano manto, pelle ed epidermide dell’animale. Come ci accorgiamo di un’eventuale dermatite del nostro cane? Il primo campanello d’allarme è sicuramente il prurito. Se ci accorgiamo che il nostro animale si gratta, si mordicchia o si lecca più del solito, insistendo particolarmente su alcune zone, controlliamogli tempestivamente pelo e pelle. Potremmo trovare parassiti, o corpi estranei che infastidiscono l’animale (una spina, una gomma da masticare, residui di piante, e così via), o ancora notare che la zona si presenta differente dalle altre, perché arrossata, o coperta da eruzioni cutanee, o con ciuffi di peli mancanti (alopecia). In tal caso, consultiamo subito il veterinario per curare la dermatite rapidamente: di per sé la dermatite non è grave, ma in alcuni casi può essere sintomo di altre malattie ben peggiori (come la Leishmaniosi, sebbene in questo caso si presenti associata ad altri sintomi), e comunque se non curata può rapidamente peggiorare a causa di sovrainfezioni batteriche. Le dermatiti che possono colpire i nostri cani sono di diversi tipi: - Dermatiti causate da parassiti: sono conseguenze dirette del morso di alcuni parassiti, come zecche, pulci, acari. Si curano facilmente con prodotti antiparassitari, ma è comunque caldamente raccomandata la prevenzione, che avviene tramite l’utilizzo periodico di fialette da applicare sul dorso dell’anime, o tramite collari specifici. - Dermatiti causate da intolleranze: proprio come le persone, spesso anche i cani sviluppano intolleranze ad alcuni alimenti. In tal caso sarà il veterinario a diagnosticare il disturbo, e da quel momento in poi il cane dovrà seguire una dieta specifica. - Dermatiti allergiche: sono causate da reazioni allergiche ad allergeni presenti nell’ambiente o nell’aria. In tal caso, oltre a cercare di tenere il cane alla larga dalla sostanza a cui è allergico, possiamo anche somministrare medicine prescritte dal veterinario per alleviarne i sintomi e il prurito. - Dermatiti da stress: compaiono quando il nostro quattro zampe è stato sottoposto a una qualche situazione stressante –un trasloco, un lungo periodo di separazione dai padroni-. Oltre a somministrare, sempre previo consulto veterinario, sostanze che allevino i sintomi, potrebbe essere indicato anche un calmante.

La dermatite atopica: con quali sintomi si manifesta?

Una delle dermatiti a più alta incidenza nella specie canina (tra le allergiche, è la seconda dopo la dermatite da pulci) è la dermatite atopica, anche detta atopia. Si tratta di una predisposizione di carattere ereditario: i primi sintomi della malattia si manifestano generalmente quando il cane ha un’età compresa fra 6 mesi e 3 anni, e purtroppo durano tutta la vita. Inizialmente la dermatite atopica tende a manifestarsi in picchi stagionali (solitamente nelle stagioni in cui è più facile che il cane entri in contatto con allergeni per via inalatoria, come la primavera, la stagione dei pollini), ma col tempo il disturbo si cronicizza, diventando praticamente costante. Gli allergeni che possono scatenare la malattia sono molteplici: pollini di vario tipo, funghi, muffe, acari della polvere e via dicendo. La sintomatologia è la seguente: all’inizio, il soggetto presenta forte prurito, che può essere localizzato in zone specifiche, ma più spesso è diffuso, fino ad arrivare anche a tutto il corpo. Insieme al prurito possono manifestarsi altri sintomi, come rinite allergica, congiuntivite, o più raramente asma. Il cane affetto da dermatite atopica tende a grattarsi insistentemente, quasi in maniera isterica, e spesso arriva a intaccare la pelle con unghie e denti, causando sanguinamento (auto traumatismo). La zona interessata dal prurito è frequentemente soggetta a perdita di pelo, il manto circostante si presenta unto, poiché la pelle irritata produce un eccesso di sebo; spesso possono aver luogo sovrainfezioni batteriche. I cani affetti da tale patologia emanano di norma un cattivo odore molto pregnante, simile alla puzza di rancido.

Farmaci contro la dermatite atopica

Se notiamo nel nostro quattro zampe uno o più dei sintomi descritti sopra,chiediamo consulto al veterinario: solo lui, infatti, sarà in grado di diagnosticare con certezza la dermatite atopica, tramite analisi del sangue e altri test diagnostici. Va detto fin da subito che non esiste ancora una cura definitiva per la dermatite atopica; la terapia, che verrà decisa dal veterinario stesso in base all’età dell’animale e alla gravità della patologia, andrà seguita per tutta la vita. Si è già detto che, in caso di dermatiti da allergia, la soluzione migliore è quella di tenere il cane al riparo dagli allergeni, ma questo nel caso della dermatite atopica è pressoché impossibile; si deve quindi intervenire sulla dieta del cane, sulle modalità di lavaggio della cute, e inoltre vanno somministrati diversi tipi di farmaci. E altresì importante tenere il cane ben protetto dai parassiti: anche una sola pulce infatti, in un soggetto affetto da questa malattia, potrebbe causare reazioni violentissime. I farmaci prescritti sono in genere antinfiammatori, che servono ad alleviare il prurito e ad evitare che il cane continui a grattarsi, causandosi traumi cutanei e lesioni; gli antinfiammatori prescritti sono più o meno potenti a seconda della gravità della situazione (si va dal cortisone, agli antistaminici, agli acidi grassi). I farmaci a base di cortisone vanno somministrati con estrema cautela, solo in casi di assoluta necessità, e comunque per periodi limitati, poiché alla lunga possono provocare altri tipi di problemi. In alcuni casi alla terapia antinfiammatoria si affiancano anche degli antibiotici e degli antimicotici, qualora sia sopraggiunta un’infezione batterica.

Curare la dermatite atopica con lavaggi e alimentazione

Come supporto alla terapia farmacologica, si consiglia anche di utilizzare shampoo medicati e una dieta specifica. Il lavaggio con prodotti specifici è assolutamente necessario in caso di infezioni batteriche o funghi; anche in tutti gli altri casi, comunque, un sapone lenitivo può essere utile per dare sollievo alla cute e mitigare il prurito. Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, si fa ricorso in genere alla cosiddetta ‘dieta a eliminazione’, che consiste nel nutrire il cane con fonti proteiche mai utilizzate in precedenza: no alla carne, quindi, se il nostro cane ne mangiava, ma via libera al pesce. Alla fonte proteica vanno poi affiancati dei carboidrati. Nei primi mesi della dieta vanno costantemente monitorate le condizioni di salute del cane, per vedere se vi sono effettivi riscontri positivi. A tutte le cose dette in precedenza, viene di norma affiancata anche una procedura di iposensibilizzazione: tramite iniezioni, si cerca di abituare poco a poco il sistema immunitario dell’animale agli allergeni, in modo tale da avere reazioni più moderate. Come già detto in precedenza, una cura definitiva per la dermatite atopica non esiste: è comunque possibile, seguendo scrupolosamente le istruzioni del veterinario, tenere il problema sotto controllo, e spesso arrivare addirittura a godere di periodi totalmente privi di qualsivoglia sintomo.

La dermatite atopica è pericolosa per l’uomo?

La domanda sorge spontanea: che rischi di contagio corriamo noi, i nostri familiari, i nostri bambini, nello stare a contatto con un animale affetto da dermatite atopica? Assolutamente nessuno. La dermatite atopica infatti è una malattia che può colpire anche l’uomo, ma per gli umani, esattamente come per i cani, è ereditaria; ciò vuol dire che si trasmette unicamente per via genetica, e quindi non è contagiosa, né tra uomo e uomo, né tra animale e uomo. Negli umani, a differenza di quanto avviene nei cani, il più delle volte la malattia si esaurisce entro l’infanzia, anche se le persone che ne sono affette potrebbero continuare comunque ad avere disturbi per tutta la vita, come pelle secca, dermatiti localizzate, problemi oculari e così via.

Dermatiti da stress

Se la causa della dermatite del vostro cane è lo stress, la prima cosa da fare è scoprire l'origine di questo stato di disagio. Le cause possono essere molteplici: il cane può avere problemi di natura sociale oppure aver subito traumi oppure essere afflitto da alcune fobie. Lo stress può derivare anche da alcuni cambiamenti improvvisi delle sue abitudini, come l'ingresso di un nuovo animale in casa, oppure da una separazione brusca. Il prurito ossessivo può derivare anche da una condizione di malessere causato dalla mancanza di libertà, il cane costretto a stare da solo tutto il giorno in casa o in spazi angusti, sfoga così la sofferenza di non poter correre e giocare. Una volta individuata la causa la soluzione è semplice: eliminare la fonte di stress che scatena il prurito, e quindi la dermatite. Bisognerà chiedere poi un consiglio al proprio veterinario per un'adeguata terapia comportamentale e per i farmaci che allevino il prurito.

Domande frequenti

  • La dermatite atopica canina è contagiosa per l'uomo o per altri animali?
    No, la dermatite atopica non è assolutamente contagiosa. Si tratta di una predisposizione genetica ereditaria, non di un'infezione causata da batteri, funghi o parassiti trasmissibili. Pertanto, non vi è alcun rischio di trasmissione dal cane al proprietario, ai bambini o ad altri animali domestici. È importante distinguere tra la malattia di base, che rimane confinata al singolo individuo, e le eventuali sovrainfezioni secondarie (batteriche o fungine) che potrebbero verificarsi sulla pelle lesionata dal grattamento: anche in questi casi, il contatto diretto con le lesioni aperte dovrebbe essere evitato per igiene generale, ma la patologia sottostante non si propaga.
  • Esiste una cura definitiva per la dermatite atopica nel cane?
    Attualmente non esiste una cura definitiva che elimini permanentemente la dermatite atopica, poiché si basa su una predisposizione genetica irreversibile. Tuttavia, la condizione può essere gestita efficacemente per tutta la vita del cane attraverso protocolli terapeutici personalizzati dal veterinario. L'obiettivo è controllare i sintomi e mantenere il cane asintomatico per lunghi periodi. Le strategie includono l'uso di farmaci antinfiammatori, immunosoppressori o biologici, l'igiene cutanea regolare e, in alcuni casi, l'immunoterapia specifica (iposensibilizzazione) per desensibilizzare il sistema immunitario verso gli allergeni ambientali responsabili della reazione.
  • Quali sono i segnali principali che indicano un attacco di dermatite atopica?
    Il sintomo cardine è un prurito intenso e persistente, spesso localizzato inizialmente a zampe, muso, orecchie e ascelle, ma che può estendersi a tutto il corpo. Il cane si gratta, si morde o si lecca compulsivamente, arrivando spesso a causarsi auto-traumatismi, ferite e sanguinamenti. Altri segni clinici includono alopecia (perdita di pelo) nelle zone colpite, arrossamento della pelle, produzione eccessiva di sebo che rende il manto unto e un caratteristico cattivo odore corporeo rancido. Possono presentarsi anche sintomi respiratori come rinite, congiuntivite o, più raramente, asma. La condizione tende a peggiorare durante le stagioni primaverili ed estive.
  • Come funziona la dieta a eliminazione per diagnosticare le intolleranze alimentari?
    La dieta a eliminazione è il metodo gold standard per identificare le intolleranze alimentari che possono aggravare la dermatite atopica. Consiste nel somministrare al cane una fonte proteica e carboidratica mai consumati precedentemente (es. coniglio e patata, o pesce e riso) per un periodo minimo di 8-12 settimane. Durante questo periodo, non devono essere offerti altri cibi, snack o bocconcini. Se i sintomi migliorano significativamente, si procede con la fase di 'sfida', reintroducendo gradualmente gli alimenti precedenti per verificare quale specifico ingrediente provoca la ricomparsa del prurito. Solo il veterinario può guidare correttamente questo processo diagnostico complesso.
  • Quale ruolo hanno gli shampoo medicati e l'igiene nella gestione quotidiana?
    L'igiene cutanea gioca un ruolo fondamentale nel controllo della dermatite atopica, agendo sia come terapia coadiuvante che preventiva. Gli shampoo medicati, contenenti ingredienti come cloruro di benzalconio, clorexidina o ceramidi, aiutano a rimuovere gli allergeni ambientali (pollini, polvere) rimasti intrappolati nel mantello, riducono il carico batterico sulla pelle e ripristinano la barriera cutanea danneggiata. Il bagno regolare mitiga il prurito e previene le sovrainfezioni batteriche secondarie, comuni nei cani atopici. È essenziale utilizzare prodotti specifici prescritti dal veterinario e rispettare le tempistiche di risciacquo indicate per garantire l'efficacia terapeutica senza secchezza eccessiva della pelle.

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