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Alaskan malamute allevamento

Aggiornato il 09 gennaio 20154 capitoli4 domande frequenti
Alaskan malamute adulto

Alaskan malamute allevamento

L'allevamento di alaskan malamute ha avuto inizio secoli orsono, grazie alle tribù inuit presenti in Alaska, dove questi cani venivano utilizzati per il traino delle slitte sulla neve. Sono cani di dimensione medio grande, dotati di una possente muscolatura, che permette loro di trainare carichi anche molto ingenti. Derivano direttamente dai lupi artici, e il loro aspetto manifesta chiaramente questa discendenza diretta. La razza venne riconosciuta nel 1935, e molto è stato fatto nell'intento di mantenerne le caratteristiche peculiari. Nonostante si tratti di un cane da lavoro, utilizzato ancora oggi nelle regioni caratterizzate da clima molto rigido, l'alaskan malamute viene allevato anche come cane da compagnia, sia in nord America, sia in Europa, dove è apprezzato per le sue caratteristiche fisiche e caratteriali.

Carattere dell'alaskan malamute

Nonostante si tratti di cani da lavoro, forgiati da decenni di vita nel freddo, nella neve e nel gelo, gli alaskan malamute sono cani affettuosi e docili; la vicinanza con l'uomo ne ha forgiato il carattere, nonostante si notino alcune delle caratteristiche peculiari dei lupi. Questi cani sono abituati a vivere in branco, e trasferiti in città identificano la famiglia di adozione come il loro branco. Il capo famiglia è per loro il maschio alfa di elezione, a cui ubbidiscono e a cui tendono ad essere più affezionati. Tendono ad avere una forte propensione al gioco, e ad amare la vita all'aperto; risulta quindi molto importante portarli fuori spesso, possibilmente ogni giorno, per una lunga passeggiata. Cane molto intelligente, tipicamente non ama venire addestrato per compiti specifici; in modo innato trova sempre la strada di casa, ed è molto bravo nell'orientarsi, anche in zone nuove. Non è assolutamente adatto come cane da guardia, perché familiarizza con tutti, anche con gli sconosciuti.

Cuccioli di alaskan malamute

In allevamento i cuccioli di alaskan malamute stanno molto bene, perché amano vivere in branco; portato a casa un cucciolo, dovremo subito stabilire le gerarchie del nuovo branco, cioè della famiglia di adozione: è importante che il cucciolo capisca rapidamente chi comanda. Evitiamo quindi di lasciargli fare ciò che vuole, o di lasciarlo decidere quando smettere di giocare, o dove dormire: se permettete al cucciolo di ritenersi il capo branco, la convivenza diventerà difficile, perché tenderà a prendersi tutto quello che vuole, dal posto sul divano, fino al cibo dal piatto. Risulta importante anche avere un atteggiamento chiaro ed equilibrato, evitando le punizioni e preferendo i premi per i comportamenti adeguati. Questi cuccioli tendono ad affezionarsi rapidamente alla famiglia che li adotta, e considerano in genere il maschio più anziano di casa come capobranco.

Cure particolari

Esiste la leggenda metropolitana che gli alaskan malamute vivano male in Italia, a causa del caldo estivo; in realtà il pelo fitto serve a questi cani come isolante, dal freddo ma anche dal caldo. Chiaramente durante i mesi estivi assisteremo ad una muta con caduta di grandissime quantità di sottopelo: risulta necessario spazzolare il cane frequentemente, per evitare di trovare pelo ovunque in casa. Sono animali che amano stare all'aria aperta, e che non hanno alcuna problematica con il clima rigido invernale; vi capiterà quindi di avere in casa un cane che scalpita per uscire anche quando fuori il clima è rigidissimo e voi preferireste dormicchiare sotto il piumone: è meglio prepararsi ad evenienze di questo tipo, perché gli alaskan malamute sono cani attivi e vispi, e non è possibile chiuderli in casa a lungo.

Domande frequenti

  • È vero che l'Alaskan Malamute soffre il caldo in Italia?
    No, è una leggenda metropolitana. Il mantello folto dell'Alaskan Malamute funziona come un isolante termico efficace, proteggendolo tanto dal freddo intenso quanto dal calore estivo. Tuttavia, durante i mesi caldi si verifica una muta abbondante del sottopelo, rendendo necessaria una spazzolatura frequente per gestire la caduta di peli in casa. Sebbene il cane tolleri bene il clima, va comunque evitata l'esposizione prolungata al sole diretto nelle ore più calde e garantita sempre acqua fresca, poiché rimane un animale attivo che necessita di movimento.
  • Come si gestisce la dominanza e le gerarchie in famiglia?
    Essendo un cane da branco, l'Alaskan Malamute deve riconoscere chiaramente la figura del capobranco umano, solitamente il maschio adulto, per convivere serenamente. È fondamentale stabilire regole ferme fin da cuccioli: non bisogna permettergli di scegliere dove dormire o quando smettere di giocare, altrimenti potrebbe sviluppare comportamenti prepotenti e difficili da gestire. L'approccio educativo deve essere coerente, equilibrato e basato sul rinforzo positivo, evitando le punizioni. Un cane che crede di essere lui il leader avrà difficoltà ad obbedire e a rispettare lo spazio degli altri membri della famiglia.
  • Perché non è adatto come cane da guardia?
    L'Alaskan Malamute non è indicato per la protezione o la guardia perché è intrinsecamente socievole e amichevole verso tutti, inclusi gli estranei. A differenza di altre razze canine, non mostra diffidenza naturale verso gli sconosciuti e tende a integrarsi facilmente nel gruppo sociale umano, considerando la famiglia il suo branco. Questa natura aperta e priva di aggressività difensiva lo rende eccellente come compagno di vita, ma inefficace come cane da allarme o difesa personale contro intrusioni.
  • Quanto esercizio fisico necessita quotidianamente?
    Si tratta di un cane da lavoro storicamente selezionato per trainare slitte, dotato di enorme resistenza e vitalità. Per prevenire noia e distruzione di oggetti domestici, richiede passeggiate lunghe e frequenti, idealmente quotidiane, e molto tempo trascorso all'aperto. Non è un cane da appartamento statico: chiudere un Malamute in casa per lunghi periodi è sconsigliato. Il bisogno di movimento è fisiologico e legato alla sua struttura muscolare potente; senza sfogo energetico adeguato, può sviluppare problemi comportamentali legati allo stress o alla mancanza di stimolazione mentale.

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