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I 5 pesci tropicali per acquari più belli

Aggiornato il 29 gennaio 20196 capitoli5 domande frequenti
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Scegliere i pesci dell'acquario

Dopo aver allestito l’acquario tropicale si arriva alla fase più elettrizzante: l’inserimento dei pesci. L’entusiasmo non ci deve però portare a sottovalutare la scelta degli animali. È fondamentale valutare prima di tutto la nostra attrezzatura: puntiamo l’attenzione sul volume d’acqua a disposizione e sulla presenza di uno o più riscaldatori. In base a queste variabili potremo prendere in considerazione il tipo di pesce, la dimensione e il numero. Naturalmente ha molta importanza anche il fattore estetico: ad attirare l’attenzione sono sempre colori e forme particolari. Il consiglio è di acquistare presso rivenditori specializzati: gli esemplari saranno più sani e otterremo informazioni più dettagliate sulle loro necessità ed eventualmente sull’incompatibilità nella stessa vasca. Ecco le specie più popolari!

Pesce Scalare

Originario delle acque calme dei fiumi amazzonici, sono abbastanza semplici da tenere e hanno crescita rapida: Vanno presi in considerazione solo da chi possa garantire una vasca di dimensioni adeguate. Non sono invece particolarmente esigenti per quanto riguarda la qualità dell’acqua e vogliono temperatura intorno ai 24°C. Sono pesci che amano la compagnia e vanno tenuti almeno in coppia, anche se l’ideale è costituire un piccolo gruppo di almeno 5 o 6 individui. Evitiamo di farli convivere con pesci troppo piccoli (che diventerebbero prede) o con altri aggressivi nei confronti delle pinne . La loro alimentazione si può basare su cibo secco con qualche aggiunta di gamberetti liofilizzati. Il colore naturale è argentato con bande verticali nere, ma esistono anche esemplari maculati, marmorizzati e a tinta unita.

Combattente siamese (Betta splendens)

Uno dei pesci da acquario più affascinanti: amato per i suoi colori accesissimi (si trova nel rosso, nel blu elettrico, nel turchese, nel bianco e in varie altre sfumature intermedie) e le lunghe e flessuose pinne, è anche celebre per il suo temperamento aggressivo e l’impossibilità di far convivere due maschi. È invece possibile farlo vivere insieme ad altre femmine (di solito in numero superiore, l’ideale è tre). Scegliamo invece con accuratezza i pesci di altre specie: se troppo piccoli potrebbero diventarne la preda. Quelli grandi e aggressivi possono invece attaccarli, danneggiando le lunghe pinne. L’acqua deve essere di buona qualità e mantenersi tra i 25°/28°C; l’alimentazione si può basare su specifici prodotti secchi, ma si mantengono colori meravigliosi distribuendo regolarmente cibo vivo (ad esempio larve di zanzara).

Symphysodon discus e aequifasciatus

Tra i pesci d’acqua dolce più belli per le loro dimensioni, il corpo piatto e i colori vivacissimi che comprendono il verde, il bruno, l’azzurro, il giallo e il rosso in tinta unita o in diverse sfumature. Purtroppo il loro allevamento è così difficile che sono alla portata di pochi. Innanzitutto richiedono vasche molto grandi, poste in collocazioni estremamente tranquille. L’acqua, leggermente acida, non deve assolutamente essere dura; deve inoltre essere sempre garantita una temperatura intorno ai 29/30°C. Anche trovare il cibo giusto può rivelarsi un’impresa: non tutti infatti accettano quello secco appositamente studiato, preferendo invece una dieta variata a base di animali liofilizzati. Essendo animali con particolari esigenze è quasi impossibile farli convivere con altre specie.

Guppy (Poecilia Reticulata)

Pesci semplici da allevare ed estremamente prolifici (al punto di diventare invasivi nelle aree temperate del pianeta). La femmina è, con la sua livrea grigia, esteticamente poco significativa; i maschi sono invece estremamente decorativi per i colori vivaci del corpo e dalla lussureggiante coda. Vogliono una vasca di buone dimensioni con acqua leggermente acida e poco dura; la temperatura ideale va dai 18 ai 30°C. Anche l’alimentazione è semplice visto che sono onnivori: si accontentano di cibo fioccato, ma non disdegnano mangime apposito surgelato o liofilizzato. È possibile occasionalmente distribuire di verdure cotte, tagliate a piccoli pezzetti. L’unico pericolo cui si va incontro è il sovraffollamento della vasca: effettuiamo quindi selezioni ed evitiamo di alimentare eccessivamente.

Gurami nano

Questo pesciolino (non supera i 5 cm di lunghezza), originario del Sud-est asiatico, ed è ideale per chi voglia tanto colore anche in vasche di piccole dimensioni. I maschi infatti sono estremamente appariscenti: le varianti più pregiate hanno il corpo completamente rosso o blu acceso, ma di grande impatto sono anche quelle che presentano l’accostamento di più sfumature. Avendo un carattere pacifico e tollerante stanno bene in gruppo e convivono con altre tipologie di pesci, a patto che non siano aggressivi. Non sono affatto esigenti per quanto riguarda l’acqua, che tollerano anche un po’ dura; la temperatura va tenuta tra i 23 e i 28°C. L’alimentazione si basa su apposito cibo secco, ma all’occorrenza possiamo integrare con qualche elemento vivo oppure con verdura, anche fresca, purché sbollentata.

Domande frequenti

  • È sicuro allevare insieme pesci scalari e combattenti siamesi?
    Non è generalmente consigliato far convivere questi due tipi di pesci, soprattutto in vasche non sufficientemente grandi. Lo Scalare, pur essendo pacifico, può mostrare comportamenti territoriali e predatore verso avannotti o pesci molto piccoli. Il Combattente Siamese (Betta) ha un temperamento aggressivo, specialmente i maschi, e potrebbe attaccare le lunghe pinne dello Scalare, causando stress o ferite gravi. Inoltre, entrambi richiedono temperature simili (intorno ai 24-28°C), il che rende tecnicamente possibile la convivenza, ma il rischio di conflitti comportamentali rimane alto. Per principianti o vasche medie, è meglio optare per compagni di vasca più piccoli e tranquilli come i Guppy o i Gurami Nano.
  • Quali sono le difficoltà principali nell'allevamento dei Discus?
    I Discus sono considerati pesci per esperti a causa delle loro elevate richieste ambientali. Richiedono vasche molto capienti, poiché crescono notevolmente e necessitano di spazio per nuotare liberamente. L'acqua deve essere mantenuta a temperature elevate (29-30°C), leggermente acida e con durezza quasi nulla, il che implica un controllo costante dei parametri chimici. Inoltre, sono sensibili alle fluttuazioni della qualità dell'acqua e allo stress, pertanto la vasca deve essere posta in zone tranquille. L'alimentazione è un altro punto critico: spesso rifiutano il cibo secco standard, preferendo una dieta varia a base di alimenti vivi o liofilizzati di alta qualità. Infine, la loro natura timida li rende difficili da far convivere con altre specie aggressive.
  • Come gestire la riproduzione dei Guppy per evitare il sovraffollamento?
    I Guppy sono ovovivipari estremamente prolifici; una singola femmina può partorire decine di avannotti ogni mese. Per evitare il sovraffollamento, è fondamentale separare i maschi dalle femmine dopo la gravidanza o utilizzare piante fittissime come nascondigli per i piccoli. Tuttavia, la soluzione più efficace è effettuare una selezione attiva: rimuovere gli esemplari meno colorati o di taglia inferiore per vendere o regalare gli avannotti. Inoltre, non sovralimentare i genitori riduce il rischio che mangino i propri piccoli, ma non elimina il bisogno di controllare attivamente la popolazione della vasca. Un acquario ben gestito richiede pianificazione per mantenere un equilibrio ecologico stabile.
  • Il Gurami Nano è adatto per acquari di piccola dimensione?
    Sì, il Gurami Nano è eccellente per acquari di piccole dimensioni grazie alla sua stazza ridotta (non supera i 5 cm). A differenza di molte altre specie, tollera bene la convivenza in gruppo, purché la vasca non sia troppo stretta. Il suo carattere pacifico permette di allevarlo con altre specie tranquille, evitando però pesci che possano infastidirlo o essere troppo grandi da considerarli prede. Non è esigente riguardo alla durezza dell'acqua, ma richiede temperature comprese tra 23 e 28°C. L'alimentazione è versatile: accetta cibo secco specifico, integrabile occasionalmente con vegetali sbollentati o alimento vivo. È una scelta ideale per chi desidera colore e movimento senza le complesse cure richieste da pesci più grandi o delicati.
  • Quanto è importante la qualità dell'acqua per il Combattente Siamese?
    La qualità dell'acqua è cruciale per la salute del Combattente Siamese, nonostante sia noto per resistere in ambienti poveri di ossigeno grazie all'organo labirinto. Acqua sporca o ricca di ammoniaca e nitriti provoca stress, indebolisce il sistema immunitario e può causare infezioni batteriche o fungine, specialmente sulle pinne. Mantenere una temperatura stabile tra 25 e 28°C supporta il metabolismo e il sistema digestivo. Cambi parziali regolari dell'acqua sono necessari per rimuovere i residui organici. Una corretta filtrazione e monitoraggio dei parametri garantiscono che i colori del Betta rimangano vivaci e che il pesce sia attivo e sano, prevenendo malattie comuni negli allevamenti domestici.

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