Martin pescatore

Martin pescatore

Con il nome martin pescatore si intende un genere di uccelli, diffusi nelle zone temperate del globo, di piccole dimensioni, che vivono prevalentemente dei piccoli pesci che riescono a pescare con il lungo becco. In Italia abbastanza diffuso è il martin pescatore comune (Alcedo atthis), che è presente in gran parte dell'area mediterranea, in Europa centrale e nella fascia centro meridionale dell'Asia, fino all'Indonesia. La variabilità della specie è così ampia che si è potuta suddividere in sette sottospecie. Tutte le specie di martin pescatore hanno il caratteristico piumaggio azzurro; Alcedo atthis ha dorso azzurro, e ventre dorato o arancione, ed ha un becco nero molto allungato, che lo aiuta nella pesca. Sono uccelli che cacciano durante il giorno, per gran parte delle ore a disposizione, visto che devono mangiare quotidianamente una razione di pesce pari al 60% del loro peso. Vivono il solitudine ed hanno comportamento territoriale, si incontrano solo per la riproduzione, in primavera.
Martin pescatore durante la pesca

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Martin pescatore: l'habitat

Martin pescatore Il martin pescatore comune vive in una lunga fascia che parte dal mediterraneo e prosegue verso est fino alla Cina ed all'Indonesia. All'interno della singola specie sono evidenziabili sette sottospecie, che si differenziano prevalentemente per le dimensioni, con gli esemplari che vivono più a est leggermente più piccoli rispetto ai cugini europei e nord africani. Come dice il nome comunemente diffuso, questi uccelli vivono della pesca, e quindi la loro presenza è riscontrabile in zone ricche di fiumi, torrenti o anche piccoli ruscelli: si cibano di piccoli pesci, crostacei, insetti, larve di insetti, molluschi. Un martin pescatore comune è lungo tra i 15 ed i 26 cm, quindi gli animali che riesce a mangiare devono essere piccoli, fino ad un massimo della metà della lunghezza totale dell'uccello. La loro vista è molto sviluppata e possono pescare rimanendo vicino all'acqua, o anche appostandosi sugli alberi ad una certa altezza dai corsi d'acqua. Pescano di giorno, mentre di notte si riparano tra gli alberi o nel folto della boscaglia, attorno al corso d'acqua preferito.

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    Martin pescatore: la riproduzione

    Martin pescatore femmina Il martin pescatore è un animale solitario: ogni uccello deve mangiare quotidianamente circa il 60% del suo peso in pesce per poter sopravvivere. Questa caratteristica costringe ogni esemplare a cercarsi una zona di pesca esclusiva, per evitare di soffrire per la scarsità di cibo. Sono molto territoriali, e quando hanno scelto una zona in cui vivere e pescare, solo in caso di particolari calamità si spostano. Uno dei motivi che porta un martin pescatore a muoversi dal suo territorio personale è la riproduzione; durante l'autunno i maschi e le femmine esplorano i territori lungo il fiume, in cerca di un compagno. Una volta formatasi la coppia dura solo per un periodo riproduttivo, mantenendo la monogamia; ma l'anno successivo entrambi i partner cercheranno un nuovo compagno. In primavera la coppia inizia il corteggiamento e gli accoppiamenti danno origine in genere a due diverse covate ogni anno, una a inizio primavera e una a inizio estate. Le uova vengono deposte in nidi appositamente scavati all'interno del terriccio umido in vicinanza dei fiumi.


    Rischi ecologici

    Martin pescatoreIl martin pescatore comune è una specie a rischio di estinzione; fortunatamente le zone che accolgono questi animali sono in alcuni luoghi ancora intatte, e quindi il rischio di estinzione è per ora minimo. Il martin pescatore è un animale molto longevo, e può raggiungere i venti anni di età; sfortunatamente la gran parte degli adulti muore molto prima di aver raggiunti i dieci anni, a causa di modificazioni nell'habitat o di altre calamità. Vivendo molto vicino a fiumi div ario tipo, chiaramente la vita di questi uccelli viene influenzata dalla salute del corso d'acqua prescelto: in caso di siccità prolungata, carenza di pesce, eccessivo calore, anche un adulto in salute può rischiare la morte per fame o altri problemi. Ogni coppia può mettere alla luce fino a dieci piccoli ogni anno, ma solo un quarto di questi sopravvivrà a sufficienza per raggiungere l'età della riproduzione. Dopo aver lasciato il nido i piccoli uccelli spesso non sono in grado di pescare, e sono in balia dei predatori.




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