Borreliosi di Lyme

Borrelia diagnosi

La borreliosi di Lyme è una malattia causata dalla presenza nel sangue di un batterio, chiamato Borrelia bugdorferi; questo batterio entra nel circolo sanguigno a causa del morso di una particolare specie di zecche, chiamate Ixodes ricinus, presenti anche in Italia. Questa malattia ha un andamento molto subdolo e di difficile diagnosi, perché i sintomi che sviluppa sono molti, spesso confondibili con altre patologie; inoltre non tutti i soggetti rispondono in maniera identica all'infezione, e talvolta i sintomi più gravi possono comparire anche molti mesi dopo aver ricevuto il morso della zecca ospite. Esiste oggi un protocollo specifico per scoprire la presenza di Borrelia nel sangue del cane; si tratta di effettuare un semplice prelievi di sangue, su cui vanno effettuati alcuni test particolari, alla ricerca di particolari peptidi presenti nel sangue dell'animale, che indicano la presenza della Borrelia. Oltre a controllare la presenza dei batteri, è possibile anche quantificarne la consistenza, per capire a che stadio di infezione si trova l'animale, per poi provvedere alle necessarie terapie.
Zecca su umano

Healing Lyme: Natural Healing of Lyme Borreliosis and the Coinfections Chlamydia and Spotted Fever Rickettsiosis

Prezzo: in offerta su Amazon a: 22,35€


I sintomi della borreliosi di Lyme

Cane malato Nel cane i sintomi di borreliosi di Lyme sono molteplici, non solo, ogni singolo esemplare manifesta sintomi con gravità differenti, e spesso la malattia viene diagnosticata con difficoltà; dopo il morso della zecca che causa l'inoculazione del batterio, la malattia può restare quasi silente per mesi, e per questo motivo molto spesso i sintomi presentati dall’animale non vengono correlati con le zecche. Tipicamente i primi sintomi sono legati ad una lesione nei pressi del morso, con un alone ad anello molto ampia, ma poco visibile sotto il pelo; in seguito il cane manifesta febbre alta, difficoltà a camminare, letargia, anoressia, aspetto triste e poca voglia di muoversi, giocare, interagire con gli umani. A questi sintomi esterni possono accompagnarsi patologie renali, artrite, eritemi e anche disfunzioni neurologiche di vario tipo, o anche problemi di aritmia cardiaca. Il quadro generale è così ampio che molto spesso questi sintomi vengono correlati a diverse patologie.

    PRIMA Home Test Borreliosi di Lyme (Borrelia)

    Prezzo: in offerta su Amazon a: 14,9€


    Come curare la borreliosi

    Cucciolo triste La cura della borreliosi viene effettuata tramite l'utilizzo di particolari antibiotici, che debellano il batterio responsabile della malattia; fondamentale è capire se l'animale è stato colpito dalla malattia, e spesso ai cani che escono e stanno molto nei prati o nei boschi si consiglia di fare annualmente un controllo, per vedere se sono stati infettati dalla Borrelia. In questo modo si è certi di scoprire per tempo se la malattia è in atto, prima che il cane manifesti sintomi eccessivamente pesanti: artrite, problemi renali, problemi cardiaci, possono avere ripercussioni sulla salute del cane anche dopo che la borreliosi è stata curata. E in ogni caso, la cura non è semplice, e in genere si prevedono cicli mensili di antibiotici, al termine dei quali è necessario controllare l'ulteriore presenza di batteri nel sangue dell'esemplare infettato. La borreliosi non si trasmette da animale ad animale, se non attraverso l'utilizzo di un vettore: solo le zecche possono trasmettere il batterio al cane e all'uomo, più raramente a gatti, cavalli o altri animali.


    Borreliosi di Lyme: Come evitarla

    Cucciolo tristeIl metodo migliore per tenere lontano dal vostro cane la borreliosi di Lyme consiste nel preservarlo dalle punture di zecche; molti dei prodotti che vengono utilizzati come antiparassitari per animali sono anche repellenti, e fungono da barriera contro zecche, pappataci, zanzare. Tali prodotti vanno di solito utilizzati una volta al mese, e per le quattro settimane successive tengono lontani tutti gli insetti dal vostro amico. L'importate è utilizzare tali prodotti con regolarità, in particolare se l'animale sta a contatto con la natura: se di solito tenete il cane in casa, potete pensare di utilizzare l'antiparassitario anche prima di un'escursione o di una passeggiata nel bosco. I prodotti antipulci repellenti andrebbero comunque utilizzati sempre, prevalentemente durante i mesi caldi, quando zanzare e zecche si sviluppano di più, per allontanare anche zanzare e pappataci, che sono vettori di altre malattie che nel cane possono risultare molto gravi. Nel caso in cui il vostro cane si manifesti svogliato, stanco, poco affamato, portatelo subito dal veterinario per accertamenti.



    COMMENTI SULL' ARTICOLO