Merli
Il merlo è un volatile appartenente alla famiglia dei turdidi. E’ tra gli uccelli più comuni nei parchi e nelle città italiane. E’ caratterizzato dal piumaggio, morbido e folto, completamente nero su cui risaltano il becco e il contorno degli occhi che sono, invece, arancioni. Le zampe sono marrone scuro e ricoperte da una sorta di squame. La specie presenta un evidente dimorfismo sessuale che si manifesta principalmente nelle dimensioni e nel colore del piumaggio. Il maschio è più grande della femmina di circa cinque centimetri misurandone in media venticinque. La femmina, oltre ad essere più piccola, presenta un piumaggio più chiaro con una colorazione tendente al marrone scuro che si schiarisce leggermente sulla gola. Il becco è bruno con sfumature gialle. I maschi possono presentare anche fenomeni di albinismo con la colorazione bianca delle remiganti. Gli esemplari completamente albini sono rari e presentano oltre al mantello interamente bianco anche il becco e le zampe rosa. Solitamente i giovani sono più chiari e presentano un piumaggio più simile a quello delle femmine, con evidenti striature marroni scure. Il becco è grigio. Gli esemplari anziani, invece, tendono a ingrigire mantenendo comunque il becco giallo. Esiste una specie, il Merlo Torquato, che presenta una fascia bianca sul petto. Il canto del merlo è molto familiare ed è apprezzato soprattutto per la purezza del fischio che presenta sempre connotazioni allegre e gioiose.
Habitat naturale e distribuzione
Il merlo è un passeriforme tipicamente europeo. Si trova praticamente in tutte le nazioni ad esclusione della Scandinavia settentrionale dove il clima è eccessivamente rigido. In Italia, dopo il passero, è l’uccello più diffuso, e si trova in tutte le regioni, eccetto che in alcune zone della Puglia. Si contano circa cinque milioni di coppie nidificanti. In Europa, invece, le coppie nidificanti sono circa settantuno milioni. Lo si trova anche in Asia, Africa e nelle isole Canarie e Azzorre. E’ un uccello migratore e durante l’inverno sverna nei paesi più caldi del bacino del Mediterraneo. Gli esemplari che vivono nei territori della fascia temperata tendono, invece, a essere stanziali tutto l’anno. Non sono rari i casi di migrazione parziale, con una parte dei membri di un gruppo che restano stanziali e un’altra che, invece, migra verso lidi più caldi. Nidifica in tutta Europa ad eccezione delle regioni più settentrionali. Il suo habitat naturale è costituito da boschi caratterizzati da terreno umido e fitto sottobosco, ma, trattandosi di un uccello molto adattabile riesce a stabilirsi anche in ambienti diversi come frutteti, vigneti, parchi e giardini urbani a stretto contatto con l’uomo, brughiere e anche scogliere. Il suo ambiente naturale spazia dal livello del mare alle vette montuose. Grazie alla sua spiccata adattabilità, negli ultimi anni è stato introdotto anche in Australia. L’unico limite oltre il quale non riesce a sopravvivere è quello altitudinale. La specie non riesce a nidificare ad altitudini troppo elevate prive di vegetazione arborea.
Riproduzione
La stagione degli amori per i merli coincide con l’arrivo della primavera e continua fino al mese di luglio. La costruzione del nido è affidata alla femmina che può posizionarlo tra i rami degli alberi, su qualche cespuglio di edera o in casi estremi anche in buche presenti nel terreno. In alcuni casi il maschio collabora portando il materiale per la costruzione. Il nido è a forma di coppa ed è costruito utilizzando fili di erba e ramoscelli leggeri, impastati con il fango. E’ foderato con muschio e piume per renderlo più confortevole. In genere si hanno tre deposizioni l’anno, nel corso delle quali la femmina depone dalle 4 alle 6 uova. Le uova di merlo si riconoscono per il colore azzurro e per la presenza di puntini grigi sul guscio. La cova dura circa due settimane ed è affidata, anche questa, alla femmina. Il maschio collabora molto raramente. I maschi, infatti, restano di guardia in una posizione elevata rispetto al nido, avvertendo la femmina dell’arrivo di eventuali predatori e attirandoli su di sé emettendo il suo caratteristico fischio. Al fischio d’allarme la femmina si accovaccia sul nido nascondendo completamente le uova o i piccoli con il corpo. Il maschio canta anche per avvertire gli altri esemplari della sua specie che quello è il suo territorio. Non è raro, infatti, che durante il periodo della riproduzione i maschi combattano tra loro per imporre il predominio sul territorio.
Nido merlo
Per ogni nidiata viene costruito un nido diverso. I merli, infatti, non usano mai lo stesso nido per più di una nidiata. I tre nidi vengono costruiti ad altezze differenti, con il primo che solitamente viene realizzato a poca distanza dal suolo, in un cespuglio, in mezzo ad una catasta di legno o sotto ad un muretto. Il secondo viene posizionato sui rami bassi degli alberi e il terzo sui rami più alti. Alla base di questo comportamento ci sono ragioni di tipo ambientale. Quando la femmina inizia a costruire il primo nido, nel mese di marzo, la vegetazione è ancora spoglia e quindi non consentirebbe di nasconderlo da eventuali predatori. I merli tendono a formare delle coppie stabili e a vivere isolati, formando degli stormi solo durante il periodo delle migrazioni. I piccoli escono dal nido dopo circa due settimane, ma non sono ancora in grado di volare. In questa fase vivono al suolo, nascosti nei cespugli e sono accuditi dal padre, mentre, la madre prepara il nuovo nido per la nidiata successiva. Saranno assistiti dal padre per altre due settimane. In questa fase iniziano anche a fare le prime prove di volo. Appena nati, i merli sono ciechi e nudi. Il piumino grigio comincerà a crescere dopo pochi giorni. Per le prime due settimane restano nel nido e vengono alimentati dai genitori con insetti e lombrichi. Gli imbecchi avvengono con una frequenza di 15-20 minuti. A dieci giorni aprono gli occhi e cominciano a crescere le prime piume sulle ali e sulla coda. In questa fase sono spesso vittime di predatori.
Abitudini e alimentazione
Il merlo è un passeriforme onnivoro. La sua dieta è composta principalmente di insetti, coleotteri, ragni, bruchi, lepidotteri e piccoli molluschi. Si nutre anche di frutta e bacche, beccandole direttamente dai rami. I suoi frutti preferiti sono le ciliegie, le fragole, i mirtilli, i fichi, le mele e i ribes. Caratteristica del merlo è il suo canto, costituito da un fischio molto pulito e flautato. Il verso del merlo è simile a un “tciu tciu tciu” che diventa “cie ciecie” quando è irritato. Quando ha paura, il fischio diventa acuto e stridente. I merli imparano subito qualsiasi melodia e tendono, poi, a ripeterla continuamente. Non è raro che riproducano anche il canto di altri uccelli. Quando cantano i merli, tendono ad appollaiarsi in cima agli alberi. Si tratta di uccelli vivaci e molto attenti. Tendono a formare coppie stabili e a vivere isolati eccetto che durante il periodo delle migrazioni, quando si spostano in gruppo. Le migrazioni avvengono durante la notte e interessano principalmente le popolazioni che risiedono nelle regioni più settentrionali e che tendono a spostarsi verso sud-ovest. I picchi di migrazione si hanno a ottobre e marzo. Quando si muove a terra, il merlo, tende a correre e a saltellare rapidamente. La coda è aperta e le ali sono chiuse. Il volo del merlo è basso e breve e leggermente ondulato. Quando è eccitato sbatte velocemente le ali. Se spaventato, si mette subito al riparo nascondendosi tra i cespugli. Se non si sente minacciato, è molto fiducioso e spesso si avvicina alle case per trovare da mangiare e utilizzare le mangiatoie poste sui balconi e i davanzali. Non è raro che nidifichi in qualche cortile o giardino privato. In primavera, quando inizia la stagione degli amori, i maschi tendono a corteggiare le femmine insistentemente. Gli esemplari più giovani cantano con trasporto con le ali distese e il piumaggio arruffato. La parata nuziale prevede anche che il maschio compia brevi voli intorno alla femmina. Gli esemplari più anziani, invece, sono meno poetici e tendono a ridurre al minimo il corteggiamento.
Allevamento
Il merlo appartiene a una specie protetta e in Italia sono severamente vietate la cattura in natura e la vendita e detenzione di soggetti non anellati. E’ protetto dalla convenzione di Berna e la sua sopravvivenza è minacciata prevalentemente dalla distruzione dei suoi habitat naturali. E’ possibile allevare solo esemplari nati in cattività, quindi, quando si acquista un merlo, bisogna accertarsi che sia in possesso dei documenti che ne certifichino la nascita in cattività. Se si trova un merlo ferito o in difficoltà bisogna subito portarlo in un centro di recupero per la fauna selvatica. Se si vuole allevare un merlo in cattività, occorre come prima cosa procurarsi una gabbia grande e spaziosa a sufficienza per poter ospitare l’esemplare adeguatamente. All’interno della gabbia bisogna poi prevedere una vaschetta con dell’acqua pulita per il bagno quotidiano, una mangiatoia per il cibo e un beverino per l’acqua. I merli solitamente si adattano bene alla vita in gabbia e arrivano a vivere anche venti anni. L’alimentazione in cattività deve essere costituita da frutta e verdura fresca e qualche insetto come le tarme della farina. Nei negozi specializzati nella vendita di mangimi per animali, si possono acquistare pastoni per insettivori già pronti. Si possono somministrare anche del riso, della polenta, del pane e qualche biscotto sminuzzato. Le verdure, ma, anche i legumi come i piselli, le fave e le bacche devono essere somministrate ben sciacquate e sminuzzate. Per quanto riguarda la riproduzione in cattività è necessaria una voliera molto spaziosa. Nel periodo della riproduzione bisogna fornire alla femmina il materiale adatto per la preparazione del nido e garantirgli un’alimentazione più abbondante e ricca di calcio e proteine. Mai mettere più coppie nella stessa gabbia perché si potrebbero verificare lotte tra i maschi che diventano molto aggressivi nel periodo degli accoppiamenti.
Domande frequenti
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È legale tenere un merlo come animale domestico?No, è fondamentale sapere che il merlo è una specie selvatica protetta. In Italia, così come in gran parte d'Europa, è severamente vietato catturare esemplari in natura, comprarli o venderli. La Convenzione di Berna tutela questa specie e la detenzione illegale comporta sanzioni penali. L'unica eccezione riguarda gli esemplari nati in cattività certificata, purché accompagnati dai relativi documenti ufficiali. Se trovi un merlo ferito o orfano, non tenerlo come animale domestico: la cosa corretta da fare è contattare immediatamente un Centro Recupero Fauna Selvatica (CRAS) competente, poiché questi uccelli necessitano di cure specifiche e il rilascio in natura richiede tempi e modalità precise per garantire la loro sopravvivenza.
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Cosa mangia un merlo in cattività?In cattività, l'alimentazione deve essere varia e bilanciata per simulare la dieta onnivora dell'uccello. La base dovrebbe includere pastoni specifici per insettivori, disponibili nei negozi specializzati, integrati con frutta e verdura fresca (come mele, pere, uva, carote e spinaci) accuratamente lavate e tritate. È importante offrire anche proteine animali, come tarme della farina, grilli o lombrichi, che costituiscono la loro fonte proteica naturale. Possono essere somministrati occasionalmente alimenti umani morbidi come riso bollito, polenta o biscotti sbriciolati, ma senza eccedere. Assicurati sempre di avere acqua fresca e pulita disponibile per bere e per il bagno quotidiano, poiché i merli amano pulirsi le piume.
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Come devo attrezzare la gabbia per un merlo?Un merlo necessita di spazio per muoversi e volare, quindi evita gabbie piccole o decorative; opta per voliere ampie o gabbie rettangolari robuste. L'arredamento interno deve includere posatoi di diverse diametri e altezze per stimolare le zampe, una vaschetta ampia per il bagno quotidiano essenziale per la salute del piumaggio, e mangiatoie separate per il cibo solido e liquido. La pulizia deve essere rigorosa per prevenire batteri. Se intendi riprodurli, servirà una voliera ancora più grande per evitare conflitti territoriali, specialmente tra maschi aggressivi. Ricorda che il merlo è un uccello vivace: l'ambiente deve permettere esplorazione e attività fisica per mantenerlo sano e ridurre lo stress.
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Quali sono le differenze fisiche tra maschio e femmina di merlo?Il merlo presenta un marcato dimorfismo sessuale. Il maschio adulto è facilmente riconoscibile per il suo piumaggio interamente nero lucido, con becco e cerchio oculare di un arancione acceso brillante. La femmina, invece, ha un piumaggio di colore marrone scuro uniforme, talvolta con sfumature più chiare sulla gola, e un becco bruno con riflessi giallastri. Inoltre, il maschio è generalmente più grande della femmina di circa cinque centimetri. I giovani assomigliano alla femmina ma presentano evidenti striature marroni scure sul piumaggio e il becco è grigio. Con l'avanzare dell'età, i maschi mantengono il nero intenso, mentre le femmine anziane possono mostrare un leggero ingrigimento delle piume.
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Quando e come nidifica il merlo?La stagione riproduttiva va dalla primavera inoltrata fino a luglio. La femmina costruisce il nido da sola, a forma di coppa, utilizzando fango, erba, ramoscelli e rivestendolo internamente con muschio e piume. Posiziona il nido in luoghi variabili: cespugli bassi, rami di alberi, o talvolta a terra. Costruisce nidi diversi per ogni nidiata (fino a tre all'anno), cambiando altezza per proteggere i piccoli dai predatori. Depone 4-6 uova azzurre con macchie grigie. La cova dura circa due settimane ed è gestita quasi esclusivamente dalla femmina, mentre il maschio difende il territorio. I piccoli restano nel nido per due settimane, poi scendono a terra guidati dal padre, che li nutre e protegge per altre due settimane finché non imparano a volare.







