L’alimentazione degli animali
Se abbiamo degli animali, che siano domestici o d’allevamento, una delle cose principali di cui dobbiamo occuparci è naturalmente l’alimentazione. L’alimentare correttamente e a sazietà un animale, oltre ad essere un nostro dovere etico, è anche stato negli ultimi anni oggetto di controlli da parte dell’Unione Europea, che si occupa anche di indagini sul benessere degli animali (soprattutto quelli d’allevamento, ma in misura minore anche degli animali d’affezione). Prima di tutto, nel momento in cui prendiamo con noi un animale, dovremmo esserci già documentati riguardo alla sua alimentazione: cosa mangia, la quantità di cibo giornaliera in base anche alla sua età, e altre varie informazioni. Per qualsiasi dubbio dovesse venirci, comunque, chiediamo consiglio a un veterinario competente, che all’occorrenza può anche aiutarci a stilare una dieta su misura per il nostro animale. Facciamo inoltre anche attenzione a eventuali intolleranze ad alcuni alimenti: se l’animale manifesta problemi di salute di cui non si comprende la causa, facciamo delle indagini più approfondite, e, in caso dovessimo scoprire qualche intolleranza alimentare, regoliamo la sua dieta di conseguenza. L’alimentazione degli animali è molto importante, perché, esattamente come avviene per le persone, costituisce la base della loro vita: uno squilibrio alimentare può causare problemi di salute e comportamentali, mentre un animale che segue una dieta sana e adatta sarà più reattivo, felice e propenso all’apprendimento e alla socializzazione.
Consigli per l’alimentazione degli animali domestici
Vi sono anche altre norme che è bene conoscere quando si tratta dell’alimentazione degli animali. Prendiamo ad esempio cani e gatti: non basta dar loro il cibo, bisogna anche sapere come darglielo. Innanzitutto, gli orari dei pasti devono essere piuttosto regolari: certo, non è importante spaccare il secondo, ma in linea di massima la fascia oraria in cui l’animale viene nutrito dovrebbe essere sempre la stessa. Importante anche la quantità di pasti giornaliera, che varierà in base alle esigenze e anche all’età dell’animale (in genere comunque un cane e un gatto adulti dovrebbero mangiare un paio di volte al giorno). Non trascuriamo poi l’igiene delle ciotole: è importante che le ciotole in cui l’animale mangia siano tenute sempre pulite, in modo da rimuovere eventuali residui di cibo dei pasti precedenti, che potrebbero facilmente avariarsi. Evitiamo però di lavare le ciotole con saponi o detersivi, che potrebbero disturbare il delicato olfatto dei nostri animali: un po’ d’acqua corrente andrà più che bene. Vi sono poi anche delle norme comportamentali che riguardano il momento della pappa, su cui faremmo meglio a informarci; nel caso del cane, ad esempio, si consiglia di non dargli mai da mangiare prima di noi, ma sempre dopo, dato che si tratta di un animale da branco, e farlo mangiare prima di noi gli confonderebbe le idee sulla gerarchia e lo porterebbe a considerarsi il capobranco. Infine, la cosa più importante resta sempre la scelta del cibo. E’ ormai di gran lunga superata l’idea di dar da mangiare agli animali gli avanzi del nostro cibo; è opportuno scegliere un’alimentazione appropriata all’animale in questione, ed equilibrata dal punto di vista degli elementi nutritivi. Per quanto riguarda le tipologie di cibo, possiamo scegliere di optare per un’alimentazione casalinga (che richiede però tempo e impegno, poiché si tratta di cucinare appositamente per l’animale, e di dosare con attenzione gli alimenti in modo da evitare carenze nutrizionali) o per un’alimentazione a base di mangimi industriali; in giro si trovano alimenti industriali davvero di ottima qualità, sia tra i cibi secchi che tra quelli umidi, e non ci resta che scegliere quello più adatto al nostro caso.
Dove acquistare alimenti per animali
Ma dove possiamo acquistare gli alimenti necessari all’alimentazione dei nostri animali? Innanzitutto, è utile trovare un negozio di articoli per animali nella nostra zona, sia per l’alimentazione, sia per altri acquisti dell’ultimo minuto. Assicuriamoci che si tratti di un negozio fornito e con personale competente; se siamo indecisi sulla scelta del cibo, possiamo anche lasciarci consigliare dal negoziante stesso. Non trascuriamo comunque anche un’altra alternativa: quella di acquistare i mangimi online. Questa soluzione è particolarmente conveniente se dobbiamo acquistare grosse quantità di cibo (dato che andremo ad ammortizzare in questo modo le spese di spedizione, che comunque non sono mai molto elevate); per cui, valutiamo questa ipotesi sia se abbiamo molti animali da sfamare, sia se vogliamo fare un’ingente scorta di cibo per il nostro animale, poiché sulle grandi quantità si tratta di un’alternativa veramente conveniente all’acquisto dei mangimi in negozio. Infine, anche i supermercati hanno spesso un reparto dedicato al cibo per animali. Forse in un primo momento siamo portati a storcere un po’ il naso di fronte a questa cosa, ma non diamo giudizi affrettati: anche tra le marche da supermercato esistono mangimi sani e di tutto rispetto, tutto sta a fare una scelta oculata e a imparare a leggere l’etichetta prima dell’acquisto.
Domande frequenti
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È sicuro somministrare gli avanzi della tavola al mio cane o gatto?No, è fortemente sconsigliato dare avanzi umani. La dieta umana è sbilanciata per le esigenze specifiche dei carnivori stretti come i gatti e dei carnivori opportunisti come i cani, portando a carenze nutrizionali o obesità. Inoltre, molti ingredienti comuni (come cipolla, aglio, cioccolato o uva) sono tossici. È fondamentale optare per mangimi commerciali di qualità certificata o, se si sceglie la dieta casalinga, farla preparare da un nutrizionista veterinario per garantire l'equilibrio perfetto di proteine, grassi, vitamine e minerali.
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Quante volte al giorno devo dare da mangiare al mio animale adulto?Per cani e gatti adulti sani, la frequenza ideale è generalmente due pasti al giorno, distribuiti a intervalli regolari. Mantenere orari costanti aiuta a stabilire una routine digestiva e comportamentale. I cuccioli, invece, richiedono pasti più frequenti (spesso 3-4 volte al giorno) per sostenere la crescita rapida. Le porzioni devono essere calcolate in base al peso, all'età, alla razza e al livello di attività fisica dell'animale, consultando sempre le indicazioni del produttore o il parere del veterinario per evitare sovrappeso.
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Come devo pulire le ciotole del mio animale per prevenire malattie?Le ciotole vanno lavate ogni giorno con acqua calda corrente per rimuovere residui di cibo che potrebbero alterarsi e favorire batteri. È preferibile evitare saponi aggressivi o detersivi profumati, poiché l'olfatto sensibile di cani e gatti potrebbe respingere il cibo o irritare le mucose. Se necessario, usa un detergente neutro e risciacqua abbondantemente. Materiali come acciaio inox o ceramica sono ideali perché facili da igienizzare; evita la plastica, che tende a graffiarsi e trattenere batteri.
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Devo lasciare il cibo sempre disponibile o seguire orari fissi?La modalità 'free feeding' (cibo sempre disponibile) è sconsigliata, specialmente per i gatti e i cani tendenti all'obesità, poiché impedisce di controllare le porzioni e nasconde eventuali cali di appetito sintomo di malattia. È meglio offrire pasti programmati in orari stabili. Questo metodo favorisce anche la disciplina sociale: nel caso dei cani, il proprietario deve mangiare prima dell'animale per mantenere chiara la gerarchia del branco, evitando comportamenti dominanti o ansiosi legati alla competizione per il cibo.
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Come riconoscere se il mio animale ha un'intolleranza alimentare?I sintomi comuni includono prurito cutaneo persistente, dermatiti, otiti ricorrenti, disturbi gastrointestinali cronicis come vomito o diarrea, e talvolta cambiamenti comportamentali o letargia. Se noti questi segni senza cause apparenti, consulta un veterinario. Potrebbe essere necessaria una dieta di eliminazione sotto supervisione medica per identificare l'allergene specifico (spesso proteine come pollo, manzo o cereali). Non modificare la dieta autonomamente senza guida professionale, per evitare carenze nutrizionali durante la fase diagnostica.



