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Fontanella per gatti: perché aiuta a bere di più d'inverno

Aggiornato il 18 ottobre 20264 capitoli
Perché con i riscaldamenti accesi il gatto beve ancora meno

Perché con i riscaldamenti accesi il gatto beve ancora meno

Il gatto discende da un predatore di ambienti aridi e ha uno stimolo della sete piuttosto debole: in natura ricava gran parte dei liquidi dalle prede, mentre in casa, se mangia soprattutto crocchette, deve compensare bevendo e spesso non lo fa a sufficienza. D'inverno questa tendenza si accentua. Con i riscaldamenti accesi l'aria degli ambienti diventa molto più secca e il gatto perde umidità attraverso il respiro e la pelle senza accorgersene, soprattutto se passa ore accoccolato vicino al termosifone o in una cuccia calda. Nel frattempo si muove meno, sta più spesso a dormire e passa davanti alla ciotola con minore frequenza. A peggiorare le cose c'è l'acqua stessa: in una stanza riscaldata quella ferma nella ciotola si intiepidisce in fretta, raccoglie polvere e peli e perde la freschezza che la rende gradita. Un gatto schizzinoso finisce così per bere ancora meno proprio nel periodo in cui ne avrebbe più bisogno. Una fontanella per gatti interviene su entrambi i fronti, perché mantiene l'acqua in movimento e più fresca e la rende più invitante nelle lunghe giornate passate chiusi in casa.

Acqua in movimento: cosa cambia rispetto alla ciotola ferma

Molti gatti mostrano un interesse spontaneo per l'acqua che scorre: chiedono di aprire il rubinetto, si affacciano al bidet, zampettano nella ciotola prima di bere. Non è un capriccio ma un comportamento che discende dall'istinto, perché in natura l'acqua corrente ha meno probabilità di essere stagnante e contaminata rispetto a una pozza ferma. La fontanella sfrutta proprio questa preferenza: una piccola pompa sommersa fa circolare l'acqua di continuo, il movimento la rende visibile anche a un animale che vede male da vicino e il lieve gorgoglio attira la sua attenzione quando passa nelle vicinanze. Il ricircolo ha anche un effetto concreto sulla qualità dell'acqua. Passando attraverso il filtro, di solito a carboni attivi abbinato a una spugnetta, l'acqua si libera di peli, briciole e polvere e si ossigena, così resta fresca al palato più a lungo di quella che staziona in una ciotola accanto al calorifero. Tieni presente però che non tutti i gatti reagiscono allo stesso modo: alcuni la adottano dal primo giorno, altri hanno bisogno di qualche settimana e qualcuno continua a preferire la ciotola. Per questo conviene lasciare per un po' entrambe le fonti a disposizione, osservando quale viene usata di più.

Come scegliere la fontanella giusta per i mesi con i termosifoni accesi

Il primo criterio è il materiale. Ceramica e acciaio inox sono le scelte più igieniche, perché non trattengono odori, si graffiano poco e si lavano bene anche in lavastoviglie; la plastica costa meno ma, se scadente, prende odore e si riga, e nelle righe si annida il biofilm, la patina viscida delle pareti bagnate. Valuta poi la capacità: almeno 2 litri per un gatto solo, dai 2 ai 3 litri se ne hai più di uno, così con l'evaporazione più rapida degli ambienti riscaldati non ti ritrovi la pompa a secco dopo un giorno. La rumorosità si sottovaluta finché la fontanella non è accesa di notte in salotto: cerca una pompa silenziosa, indicativamente sotto i 30 decibel, e un livello dell'acqua ben visibile, perché una pompa che gira quasi a vuoto comincia a ronzare e il gatto diffidente se ne allontana. Verifica che i filtri di ricambio siano facili da reperire e che tutto si smonti senza attrezzi, altrimenti la pulizia settimanale diventa una scusa per rimandare. Se temi il cavo in giro esistono versioni a batteria o con sensore di presenza; se invece hai un micio anziano o con problemi articolari, preferisci una vaschetta bassa e un flusso delicato, più facile da raggiungere senza piegare troppo il collo.

Dove sistemarla e come curarla perché resti invitante tutto l'inverno

La posizione conta quanto il modello. Colloca la fontanella lontano dalla ciotola del cibo e dalla lettiera, perché il gatto per istinto evita di bere dove mangia o sporca, e tienila a distanza da termosifoni e stufe: l'acqua tiepida è meno gradita e il calore favorisce la crescita batterica. Scegli un punto tranquillo ma di passaggio, dove il gatto si ferma volentieri, e in una casa su più piani aggiungi comunque una ciotola per piano, così d'inverno, quando si sposta meno, trova sempre acqua a pochi metri. Con i riscaldamenti accesi l'evaporazione è più intensa, quindi controlla il livello ogni giorno e rabbocca prima che la pompa aspiri aria. Cambia l'acqua ogni due o tre giorni, smonta e lava tutto a fondo circa una volta a settimana, pompa compresa, liberando la girante da peli e calcare con una spazzolina, e sostituisci il filtro ogni due-quattro settimane a seconda di quanti gatti bevono. Evita detersivi profumati, che lasciano un odore sgradito, e sciacqua bene. Se nonostante tutto il gatto continua a bere pochissimo, oppure al contrario inizia a bere molto più del solito e a urinare spesso, non attribuirlo alla stagione: parlane con il veterinario, perché la fontanella aiuta a prevenire ma non cura.

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