Asino sardo: storia
Le origini della presenza dell’asino sardo nella medesima isola, affonda le sue radici durante l’era sardo-punica. In questo periodo gli animali venivano inizialmente impiegati per compiere attività agricole e di trasporto delle merci e di materiali. A seconda della zona, l’asino sardo prende diversi nominativi, ma quello più noto è "molente". Questa parola deriva dall’uso di questo esemplare nella macina del grano; lo si bendava e ricopriva con un panno sul quale poggiava un bastone collegato alla macina. Oltre a questa pratica lo si impiegava per il trasporto della legna, lavori di aratura, dell’acqua etc. si differenzia dalle altre specie di asini, non soltanto per il colore del mantello ma anche per la riga mulina crociata e per le ridotte dimensioni. È molto rustico, vivace e si affeziona facilmente al proprio padrone, nonostante a volte decida di non eseguire gli ordini impartitigli.
Asino sardo: caratteristiche
L’asino sardo è originario della Sardegna e si distingue dal comune asino per qualche semplice e impercettibile differenza estetica e biometrica. L’attitudine di quest’animale è la soma, il tiro, e in passato veniva impiegato per far girare la mola. L’animale è caratterizzato da un mantello tendenzialmente grigio con una riga di colore più scuro sul dorso e sul contorno delle orecchie. La criniera è più scura rispetto al mantello, e la coda è lunga con pochissimi crini. La testa quadrangolare e pesante, un profilo retto e delle orecchie dritte e lunghe. Rispetto ai suoi simili, l’asino sardo ha un collo più piccolo, delle spalle corte e dritte; un garrese lievemente pronunciato; un petto largo e un torace basso e stretto. Nonostante possieda un piede piccolo, l’asino sardo ha un’andatura poco elastica ma sicura e corta. Dal punto di vista del temperamento, risulta essere socievole, molto vivace e affezionato al suo padrone. Altre caratteristiche proprie di questo esemplare è il carattere rustico e frugale.
Asino sardo: alimentazione
L’asino sardo, come gli altri esemplari di erbivori appartenenti alla medesima specie, per poter avere una giusta crescita necessitano di un’alimentazione molto equilibrata. È bene sapere che lo stomaco di quest’animale ha una capacità massima di circa dieci litri, mentre possiede un intestino lungo circa 20 volte l’intero corpo. La dieta deve essere principalmente composta di proteine presenti all’interno di fieni, erba, cereali e paglie; grassi contenuti nel fieno e nell’erba dei pascoli; carboidrati presenti all’interno di cereali (orzo e avena), radici e tuberi; vitamine e minerali quali fosforo, sodio, potassio e calcio. La razione giornaliera e il tipo di dieta che l’asino sardo (e non solo) deve seguire, riguarda principalmente il tipo di lavoro che deve svolgere (se trainare o produrre esclusivamente latte), in base all’età (può arrivare fino a circa venticinque anni) e alla razza di appartenenza (in questo caso quella sarda).
Asino sardo: curiosità
L’asino sardo, vista la struttura delle sue gambe resistenti ma relativamente lunghe, presenta un’andatura normale al passo, con qualche difficoltà quando si tratta di andare al trotto o al galoppo. Questi esemplari sono considerati adulti già all’età di due anni circa e crescono fino ai cinque, e ha una durata della vita massima di circa 25 anni. Essendo un animale molto precoce, già dopo un anno di età viene impiegato ai lavori dei campi o di trasporto. Essendo molto vivace e docile, l’asino sardo si affeziona facilmente al proprio padrone, nonostante ciò, talvolta capita che disubbidisca. È molto paziente, frugale, sobrio e si adatti a qualsiasi tipo di ambiente. Non riesce a tollerare i corsi d’acqua, probabilmente perché, provenendo dall’africa, non ha mai avuto modo di entrare in dimestichezza con essa. Non presenta dei vizi o delle preferenze per quanto riguarda il cibo ma, è molto esigente nell’acqua, la quale deve essere sempre pulita e fresca.
Domande frequenti
-
Qual è l'alimentazione corretta per un asino sardo?La dieta dell'asino sardo deve essere equilibrata e basata prevalentemente su fibre. Poiché possiede uno stomaco piccolo (circa 10 litri) e un intestino molto lungo, è fondamentale somministrare pasti piccoli e frequenti. Il fondamento nutrizionale è rappresentato da fieno di buona qualità, erba da pascolo e paglia, che forniscono le proteine e le fibre necessarie. Integrare con cereali come orzo e avena può essere utile per fornire carboidrati, specialmente se l'animale svolge lavori fisici intensi. È essenziale garantire sempre accesso a acqua pulita e fresca, poiché questi animali sono molto esigenti sotto questo aspetto e rifiutano di bere se l'acqua non è gradevole.
-
Quanto vive mediamente un asino sardo?L'asino sardo è un animale longevo e resistente, con una speranza di vita media che può raggiungere i 25 anni. Raggiunge la maturità sessuale intorno ai due anni, completando però la sua crescita fisica fino ai cinque anni di età. Grazie alla sua natura rustica e frugale, tende a mantenere buone condizioni di salute per molti decenni, purché riceva cure adegiate. La sua resistenza permette di impiegarlo nei lavori agricoli fin dal primo anno di vita, ma la sua longevità richiede un impegno costante nella gestione alimentare e sanitaria per tutta la sua vita adulta.
-
Perché l'asino sardo non ama l'acqua?La forte avversione verso i corsi d'acqua è una caratteristica peculiare dell'asino sardo, legata alle sue origini africane. Evolvendosi in ambienti aridi, l'animale non ha sviluppato la stessa familiarità con l'acqua presente in altre specie equine. Questo non significa che non debba bere: al contrario, l'idratazione è vitale. L'asino sardo è molto esigente riguardo alla qualità dell'acqua fornita, richiedendola sempre pulita e fresca. Tuttavia, evita spontaneamente fiumi, laghi o pozze, preferendo rimanere su terreni asciutti, una caratteristica che riflette il suo adattamento storico a climi secchi e collinari.
-
Come si riconosce fisicamente un asino sardo?L'asino sardo si distingue per dimensioni ridotte rispetto ad altre razze e per un mantello prevalentemente grigio. Una caratteristica distintiva è la presenza di una riga mulina più scura sul dorso e sul contorno delle orecchie. La testa è quadrangolare e pesante, con un profilo retto e orecchie dritte e lunghe. Il corpo presenta un collo corto, spalle diritte, un garrese leggermente pronunciato e un torace basso e stretto. Le zampe sono resistenti ma relativamente lunghe, con piedi piccoli. La criniera è più scura del resto del mantello e la coda è lunga con pochi crini, conferendo all'animale un aspetto compatto e robusto.
-
Che carattere ha l'asino sardo?Il temperamento dell'asino sardo è descritto come socievole, vivace e affettuoso verso il proprietario. Nonostante la sua natura docile e paziente, mostra indipendenza e può talvolta disubbidire agli ordini, dimostrando un carattere forte e determinato. È un animale rustico e frugale, capace di adattarsi a vari ambienti senza eccessive pretese alimentari. La sua vivacità si manifesta nell'energia che mette nelle attività quotidiane, pur mantenendo una calma generale. Questa combinazione di affetto e testardaggine richiede un proprietario che sappia instaurare un rapporto di fiducia e rispetto reciproco piuttosto che imporre comandi autoritari.





