
L’asino sardo è originario della Sardegna e si distingue dal comune asino per qualche semplice e impercettibile differenza estetica e biometrica. L’attitudine di quest’animale è la soma, il tiro, e in passato veniva impiegato per far girare la mola. L’animale è caratterizzato da un mantello tendenzialmente grigio con una riga di colore più scuro sul dorso e sul contorno delle orecchie. La criniera è più scura rispetto al mantello, e la coda è lunga con pochissimi crini. La testa quadrangolare e pesante, un profilo retto e delle orecchie dritte e lunghe. Rispetto ai suoi simili, l’asino sardo ha un collo più piccolo, delle spalle corte e dritte; un garrese lievemente pronunciato; un petto largo e un torace basso e stretto. Nonostante possieda un piede piccolo, l’asino sardo ha un’andatura poco elastica ma sicura e corta. Dal punto di vista del temperamento, risulta essere socievole, molto vivace e affezionato al suo padrone. Altre caratteristiche proprie di questo esemplare è il carattere rustico e frugale.
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L’asino sardo, come gli altri esemplari di erbivori appartenenti alla medesima specie, per poter avere una giusta crescita necessitano di un’alimentazione molto equilibrata. È bene sapere che lo stomaco di quest’animale ha una capacità massima di circa dieci litri, mentre possiede un intestino lungo circa 20 volte l’intero corpo. La dieta deve essere principalmente composta di proteine presenti all’interno di fieni, erba, cereali e paglie; grassi contenuti nel fieno e nell’erba dei pascoli; carboidrati presenti all’interno di cereali (orzo e avena), radici e tuberi; vitamine e minerali quali fosforo, sodio, potassio e calcio. La razione giornaliera e il tipo di dieta che l’asino sardo (e non solo) deve seguire, riguarda principalmente il tipo di lavoro che deve svolgere (se trainare o produrre esclusivamente latte), in base all’età (può arrivare fino a circa venticinque anni) e alla razza di appartenenza (in questo caso quella sarda).
L’asino sardo, vista la struttura delle sue gambe resistenti ma relativamente lunghe, presenta un’andatura normale al passo, con qualche difficoltà quando si tratta di andare al trotto o al galoppo. Questi esemplari sono considerati adulti già all’età di due anni circa e crescono fino ai cinque, e ha una durata della vita massima di circa 25 anni. Essendo un animale molto precoce, già dopo un anno di età viene impiegato ai lavori dei campi o di trasporto. Essendo molto vivace e docile, l’asino sardo si affeziona facilmente al proprio padrone, nonostante ciò, talvolta capita che disubbidisca. È molto paziente, frugale, sobrio e si adatti a qualsiasi tipo di ambiente. Non riesce a tollerare i corsi d’acqua, probabilmente perché, provenendo dall’africa, non ha mai avuto modo di entrare in dimestichezza con essa. Non presenta dei vizi o delle preferenze per quanto riguarda il cibo ma, è molto esigente nell’acqua, la quale deve essere sempre pulita e fresca.
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