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Asino selvatico

Aggiornato il 30 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Asino selvatico

Asino selvatico

Conosciuto anche con i nominativi di "somaro" e "ciuco", l'asino è uno degli animali che più comunemente si trova nei cortili italiani, anche se prima la sua presenza era maggiore per il lavoro che prestava in campagna. Si tratta di un mammifero appartenente alla famiglia degli equidi, di dimensioni più piccole del cavallo ma dalle orecchie più lunghe. Oggi l'asina è allevata soprattutto per il buonissimo latte che produce. L'asino selvatico è la versione non addomesticata dell'asino. Ad oggi vi sono principalmente 4 tipologie di asino selvatico che vivono in paesi differenti nel mondo. Gli unici presenti in Italia sono i cosiddetti "asinelli bianchi con gli occhi azzurri" che abitano l'isola sarda dell'Asinara. In India e zone limitrofe vive l'"onagro", nell'Asia centrale l'"emione" e in Somalia l'"asino selvatico africano". Abbastanza somiglianti tra loro per il colore , si differenziano, invece, per altre caratteristiche morfologiche come testa e zampe.

Asinello bianco dagli occhi azzurri

L'"asinello bianco dagli occhi azzurri" è una tipologia di asino selvatico che vive in Sardegna, più precisamente nell'isola dell'Asinara. Fa parte, purtroppo, delle specie definite vulnerabili. Ciò significa che bisogna assolutamente cercare di salvaguardarne la sopravvivenza. Le sue origini sono tuttora sconosciute, anche se da alcune fonti sembra che i suoi progenitori provenissero dall'Africa, più precisamente dall'Egitto. Ad oggi se ne contano circa 90 esemplari. Davvero pochissimi. Morfologicamente l'asinello bianco dagli occhi azzurri ha molti tratti in comune con l'asinello sardo. E' solamente più piccolo, in quanto arriva a circa 90 centimetri al garrese. Alla nascita, questo animale è bianco candido, successivamente il suo colorito si opacizza leggermente. La pelle è rosa e l'occhio azzurro. Per questo gli asini sono fotofobici ed hanno un'andatura a tratti insicura.

L'onagro e l'emione

L'onagro e l'emione sono altre due tipologie di asino selvatico. L'onagro, conosciuto anche come "asino selvatico indiano", vive in India ed in alcune zone appartenenti all'Asia centrale. Ne esistono, ad oggi poco più di 550 esemplari nel mondo ed è considerata una razza in criticità, ovvero altamente minacciata di estinzione, specialmente perché cacciato in quanto la sua carne sembra essere davvero prelibatissima. Alto al garrese circa 110 centimetri, è di colore giallo/bianco. L'emione, o "asino selvatico asiatico", è anch'essa una razza in pericolo di estinzione. Alto fino a 130 centimetri al garrese, ha una colorazione che va dal giallo al bruno, caratterizzato da una striscia più scura sulla colonna vertebrale. Prima era molto diffuso, oggi questo asino selvatico vive principalmente in Mongolia e nelle zone settentrionali della Cina.

L'asino selvatico africano

L'"asino selvatico africano" vive nelle zone desertiche che contraddistinguono l'Africa nord orientale, oltre che nelle zone aride della Somalia, dell'Eritrea e dell'Etiopia. Ad oggi la popolazione mondiale di questa razza stima circa 600 esemplari e la sua catalogazione prevede un rischio molto elevato di estinzione. Nonostante, infatti, nel suo habitat naturale sia una specie protetta, risulta difficilissimo fare rispettare questa norma alla gente del posto. L'asino selvatico africano è uno degli asini selvatici più grandi, potendo arrivare anche a 145 centimetri al garrese e ad un peso che si aggira attorno ai 300 chilogrammi. Per quanto concerne la colorazione, può essere grigio chiara o marrone ma le zone inferiori del corpo sono sempre bianche. Sulle zampe caratteristiche le strisce nere che ricordano la zebra.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di asino selvatico esistenti e dove vivono?
    Esistono quattro principali tipologie di asino selvatico distribuite geograficamente. In Italia, sull'isola sarda dell'Asinara, vive l'asinello bianco dagli occhi azzurri, una sottospecie vulnerabile. In India e Asia centrale si trova l'onagro, noto anche come asino selvatico indiano, mentre l'emione, o asino selvatico asiatico, popola Mongolia e Cina settentrionale. Infine, l'asino selvatico africano abita le zone desertiche del Nord Africa, Somalia, Eritrea ed Etiopia. Sebbene simili per colore, queste specie presentano differenze morfologiche significative nella struttura della testa e delle zampe.
  • Perché l'asinello bianco dagli occhi azzurri è considerato vulnerabile e quali sono le sue caratteristiche fisiche?
    Questa particolare varietà di asino selvatico, presente esclusivamente sull'Isola dell'Asinara in Sardegna, conta solo circa 90 esemplari rimanenti, classificandola come specie vulnerabile. I suoi progenitori sembrano provenire dall'Egitto. Fisicamente, è più piccolo degli altri asini, raggiungendo i 90 cm al garrese. Alla nascita è bianco candido, ma il mantello tende a opacizzarsi con l'età. Presenta pelle rosa e occhi azzurri, una combinazione che lo rende fotofobo e causa talvolta un'andatura incerta a causa della sensibilità alla luce intensa.
  • Quali sono le cause principali della minaccia di estinzione per onagro ed emione?
    Sia l'onagro che l'emione sono classificati come specie in grave pericolo di estinzione. L'onagro, diffuso in India e Asia centrale, conta meno di 550 esemplari globali; la principale minaccia è la caccia illegale, favorita dalla credenza errata che la sua carne sia prelibata. L'emione, originariamente più diffuso, vive oggi principalmente in Mongolia e Cina settentrionale. Entrambe le specie soffrono della perdita di habitat e della pressione antropica diretta, rendendo cruciale la protezione legale dei loro territori naturali per evitarne la scomparsa definitiva.
  • Come si riconosce l'asino selvatico africano e qual è il suo stato di conservazione?
    L'asino selvatico africano è una delle specie più grandi, arrivando a 145 cm al garrese e pesando circa 300 kg. Vive nelle aree aride del Nord Africa e della Corno d'Africa. Il suo manto varia dal grigio chiaro al marrone, con parti inferiori bianche e zampe caratterizzate da strisce nere che richiamano quelle della zebra. Con soli 600 esemplari stimati, è ad altissimo rischio di estinzione. Nonostante sia legalmente protetto, il rispetto delle norme è difficile da garantire nelle zone locali, lasciando questi animali esposti a bracconaggio e degrado ambientale.
  • Qual è la differenza tra l'asino domestico e l'asino selvatico riguardo alle loro funzioni attuali?
    Mentre storicamente l'asino domestico era fondamentale per il lavoro agricolo nei cortili italiani, oggi viene allevato prevalentemente per la produzione di latte, apprezzato per le sue qualità nutrizionali. Al contrario, l'asino selvatico non svolge alcun ruolo produttivo per l'uomo e vive in stato brado. La sua sopravvivenza dipende esclusivamente dalla conservazione degli ecosistemi naturali e dalle misure di tutela specifiche per ogni sottospecie, poiché non è addomesticato e mantiene istinti e adattamenti evolutivi distinti rispetto agli esemplari domestici.

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