Origini e storia
La vacca rendena, chiamata anche tiroler rendenavieh, è una razza originaria della Val Redena in Trentino. La prima formazione di questa razza avvenne intorno ai primi anni del Settecento, quando sorse la necessità di ripopolare la comunità bovina del Trentino decimata dalla peste bovina. Si partì quindi con l'importazione di esemplari dalla vicina Svizzera, che vennero così fatti incrociare con i pochi capi locali sopravvissuti: da questa incrocio, e dalla seguente selezione, nacque la rendena, ottimamente sviluppata per la produzione di latte. Diffusasi in tutto il nord Italia e molto apprezzata per le sue qualità, la vacca rendena verso la fine dell'800 raggiunge la quota record di circa 800.000 capi allevati, fino all'avvento del fascismo e della guerra, che ne decimarono di fatto quasi la totalità della popolazione. Ad oggi la razza è in via d'estinzione con soli 7000 capi esistenti.
La razza
La vacca rendena è attualmente allevata nelle province di Padova, Trento, Vicenza e Verona, anche se non mancano altri allevamenti in Liguria e in Romagna. La razza è inscritta all'interno del libro genealogico nazionale dal 1976 e fa parte della Federazione Europea delle Razze del Sistema Alpino che annovera 11 importantissime tipologie bovine: l'Abondance (Francia), la Grigio Alpina (Italia), l'Herens (Svizzera), l'Hinterwälder (Germania), la Pinzgauer (Austria), la Tarentaise (Francia), la Tiroler Grauvieh (Austria), la Valdostana (Italia), la Vordelwälder (Germania), la Vosgienne (Francia) e, ovviamente, la Rendena italiana. Questa razza si presenta come molto adatta all'alpeggio di montagna, in quanto, grazie alla sua rusticità, è capace di pascolare su foraggiere anche dagli scarsi prodotti e di sostenere bene situazioni di clima e di suolo non particolarmente favorevoli.
Caratteristiche fisiche
L'altezza la garrese si attesta su circa 130 centimetri, quindi siamo dinanzi ad un animale dalla statura medio piccola. Il mantello è castano a più gradazioni, anche se nei tori il colore tende ad essere quasi nero. Le corna si presentano leggere, bianchissime e con la punta nera. La sua attitudine principale è la produzione di latte, con una media che si attesta intorno ai 46 quintali per le mucche che pascolano in montagna in libertà, e con una media di circa 60 quintali per le vacche che sono allevate in pianura. La produzione di carne, invece, si concentra soprattutto sui vitelli scolostrati che raggiungono i 400 – 450 chilogrammi di peso già intorno ai 12 – 13 mesi di età. Un vantaggio sicuramente evidente è che la vacca rendena, proprio per via della sua frugalità, riesce a nutrirsi anche con alimenti non propriamente “nobili”, quindi i margini di vendita rispetto ai costi sostenuti sono davvero notevoli.
Domande frequenti
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Perché la vacca Rendena è considerata una razza a duplice attitudine?La vacca Rendena è definita a duplice attitudine perché viene allevata contemporaneamente per la produzione di latte e per quella di carne. Nel dettaglio, le mucche possono produrre mediamente 46 quintali di latte annuo quando alpascono in montagna, salendo a 60 quintali in pianura. Parallelamente, i vitelli maschi, una volta svezzati, raggiungono un peso vivo di 400-450 kg in sole 12-13 mesi, fornendo una carne di ottima qualità. Questa doppia resa economica rende l'allevamento particolarmente interessante per gli agricoltori.
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Quali sono le caratteristiche fisiche principali della vacca Rendena?La vacca Rendena è un animale di taglia medio-piccola, con un'altezza al garre di circa 130 cm. Il suo mantello è prevalentemente castano in diverse sfumature, mentre nei tori il colore tende spesso al nero quasi completo. Una caratteristica distintiva sono le corna, che risultano leggere, di colore bianco candido ma con la punta nera. Questi tratti morfologici, uniti alla sua struttura robusta, contribuiscono alla sua capacità di adattarsi perfettamente alle condizioni difficili degli ambienti alpini.
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Quanti esemplari di vacca Rendena esistono attualmente e qual è il loro stato di conservazione?Attualmente la razza Rendena versa in uno stato critico di estinzione, contando solo circa 7.000 capi esistenti. Questo numero rappresenta un crollo drammatico rispetto ai picchi storici, come quello raggiunto alla fine dell'Ottocento con 800.000 capi, decimato successivamente dalle guerre e dalle politiche agricole del periodo fascista. Nonostante sia iscritta nel libro genealogico nazionale dal 1976 e faccia parte della Federazione Europea delle Razze del Sistema Alpino, la salvaguardia di questa razza autoctona rimane una priorità per preservare la biodiversità bovina italiana.
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In quali zone d'Italia si alleva principalmente la vacca Rendena?Sebbene la razza abbia origini nella Val Redena in Trentino, oggi l'allevamento è diffuso principalmente nelle province di Padova, Trento, Vicenza e Verona. Non mancano tuttavia piccoli nuclei produttivi anche in altre regioni italiane, come la Liguria e la Romagna. La sua distribuzione geografica riflette la sua eccellente adattabilità: pur essendo nata per l'alpeggio montano, la sua rusticità le permette di essere allevata con successo anche in aree collinari e pianeggianti, purché gestita con attenzione alle esigenze alimentari specifiche.
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La vacca Rendena richiede cure particolari o alimentazione costosa?No, uno dei vantaggi economici maggiori della vacca Rendena è la sua notevole frugalità. Essendo una razza rustica, è in grado di prosperare pascolando su foraggere di scarsa qualità e di resistere a climi e suoli non particolarmente favorevoli. Riesce a nutrirsi efficacemente anche con alimenti non considerati 'nobili', il che riduce significativamente i costi di gestione rispetto ad altre razze più esigenti. Questa autonomia alimentare garantisce margini di profitto migliori per gli allevatori, bilanciando i costi di produzione con la resa in latte e carne.




