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Vacche Chianine

Aggiornato il 17 aprile 20123 capitoli5 domande frequenti
Vacche Chianine

Origini e storia

La razza chianina è una delle tipologie bovine più antiche, conosciuta già oltre 2000 anni fa e citata in numerosi documenti storici, da Plinio il Vecchio a Virgilio. Sia i Romani che gli Etruschi impiegavano questa tipologia bovina per il lavoro dei campi e per i cortei trionfali, ed era inoltre fra gli animali prediletti da sacrificare agli dei. Le vacche chianine sono originarie dell'Italia centrale, in particolar modo di Umbria e Toscana, della media valle del Tevere e della Val di Chiana, da dove l'allevamento si estende dalle province di Arezzo, Firenze, Livorno, Pisa, Siena fino a Perugia. Ad oggi è la seconda razza bovina produttrice di carne dell'Italia.

La razza

Recenti studi operati dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza hanno dimostrato come il dna delle vacche chianine sia sostanzialmente molto simile a quello dei bovini della Turchia, il che fa presumere una antica introduzione o esportazione della razza proprio in Anatolia. La razza è un patrimonio zootecnico molto importante per il nostro paese, tant'è che l'Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani Carne A.N.A.B.I.C. si occupa della salvaguardia della specie e gestisce, dal 1966, i libri genealogici delle razze bianche italiane, all'interno dei quali sono inserite non solo la Chianina, ma anche la Romagnola, la Marchigiana, la Maremmana e la Podolica. La chianina, per via del suo gigantismo somatico e quindi alla sua forza, è da sempre stata una razza a duplice attitudine, sia da carne che da lavoro, ma con la meccanizzazione dell'agricoltura è divenuta progressivamente una tipologia bovina dedita solo alla produzione di carne.

Caratteristiche fisiche

Le vacche chianine si presentano come dei veri e propri colossi bovini: infatti, nei tori l'altezza al garrese raggiunge tranquillamente i 2 metri e supera i 17 quintali di peso, mentre le femmine risultano un po' più piccole ma comunque di grossa mole, con un peso che può arrivare fino a 10 quintali e con un'altezza media al garrese di massimo 155 centimetri. Razza molto rustica, la chianina ben si adatta al pascolo di diversa entità poiché riesce a nutrirsi anche con foraggio di qualità scadente. Inoltre è molto resistente sia alle malattie che ai parassiti. Esteticamente le vacche chianine si presentano con manto bianco porcellana, con qualche rara sfumatura grigia al collo dei tori. Da piccoli, invece, i vitelli fino a sei mesi hanno il manto color fromentino. Le corna sono corte e tozze e dalla punta scura. La testa, invece, è leggera ed elegante nonostante la mole dell'animale. Gli appiombi sono ottimi, così come gli unghioni che si presentano molto resistenti e capaci di resistere anche a terreni impervi.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fisiche distintive della razza Chianina?
    La Chianina è nota per il suo gigantismo somatico: i tori possono superare i 2 metri di altezza al garrese e i 17 quintali di peso, mentre le femmine raggiungono circa 155 cm e 10 quintali. Il manto è tipicamente bianco porcellana, con rare sfumature grigie al collo dei maschi, mentre i vitelli nascono color fromentino fino ai sei mesi. Presentano corna corte e tozze con punta scura, testa leggera ed elegante rispetto alla mole, e unghioni estremamente resistenti adatti a terreni impervi.
  • Perché la carne della Chianina è considerata pregiata?
    La carne Chianina è rinomata per la sua tenerezza, sapore delicato e bassa percentuale di grasso intramuscolare, ideale per tagli spessi come la celebre bistecca alla fiorentina. Questa qualità deriva dalla selezione secolare e dall'attitudine prevalentemente carnea moderna. L'animale, un tempo usato anche per il lavoro agricolo, oggi produce una carne magra e saporita grazie a un allevamento che privilegia la crescita muscolare, rendendola uno dei prodotti bovini italiani più apprezzati a livello internazionale.
  • Dove è originaria e dove viene allevata principalmente la Chianina?
    La razza è originaria dell'Italia centrale, specificamente dalle zone di Umbria e Toscana, inclusa la media valle del Tevere e la Val di Chiana. Oggi l'allevamento si estende nelle province di Arezzo, Firenze, Livorno, Pisa, Siena e Perugia. È una delle razze bovine più antiche, citata già da autori classici come Plinio il Vecchio e Virgilio, ed è attualmente la seconda razza produttrice di carne in Italia dopo la Piemontese.
  • La Chianina ha bisogno di cure particolari o foraggi specifici?
    No, la Chianina è una razza molto rustica e robusta. Si adatta bene a diversi tipi di pascolo e riesce a nutrirsi efficacemente anche con foraggio di qualità mediocre, dimostrando grande efficienza alimentare. Inoltre, possiede una forte resistenza naturale alle malattie e ai parassiti, riducendo la necessità di trattamenti farmacologici intensivi. Questa adattabilità, unita alla solidità degli arti e degli zoccoli, la rende ideale per l'allevamento extensivo in ambienti collinari o montani.
  • Esiste un legame genetico tra la Chianina e altre razze europee?
    Studi genetici condotti dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza hanno rivelato una notevole somiglianza nel DNA della Chianina con quello dei bovini turchi. Questo suggerisce un'antica origine comune o flussi migratori storici che collegano la fauna italiana a quella anatolica. La razza è tutelata dall'ANABIC, che gestisce i libri genealogici insieme ad altre razze bianche italiane come la Romagnola, la Marchigiana e la Maremmana, preservandone il patrimonio genetico unico.

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