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maiale cinta senese

Aggiornato il 13 maggio 20133 capitoli5 domande frequenti
maiale cinta senese

Il maiale cinta senese

Il maiale cinta senese è un maiale riconosciuto, anche a livello europeo, definitivamente nel 2012. Questa razza suina di origine italiana nasce e si diffonde in Toscana, dove ancora oggi viene allevato utilizzando le stesse tecniche e la stessa passione del passato. Anche le regole di macellazione sono rimaste, nel tempo, sempre le stesse. Questo accade perché le carni di tale animale sono considerate carni di origine protetta. L’utilizzo delle carne della cinta senese è, quindi, ancora massiccio : esse vengono, infatti, utilizzate per la produzioni di specifici salumi molto diffusi ed apprezzati sia su scala nazionale sia su scala internazionale. Il maiale cinta senese viene macellato, secondo specifiche modalità proprie della tradizione toscana, una volta raggiunto un peso corporeo di circa 120 chilogrammi. L’allevamento di questo animale è ancora oggi diffusissimo in varie zone della Toscana, proprio per la grande richiesta delle sue carni. Questo animale viene allevamento allo stato brado o semibrado da soggetti che hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale nel settore, appunto, dell’allevamento suino.

Origine del maiale Cinta Senese

Il maiale Cinta Senese, come già ricordato, nasce e si diffonde nel territorio toscano. Questa razza,contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ha origini antichissime, tanto è vero che è stata accertata la sua esistenza sin dal Medioevo. Già, infatti, nel 1300, il pittore Ambrogio Lorenzetti rappresentò questa particolarissima razza suina, o quantomeno quella che era l’antenato dell’odierna cinta senese, in una sua opera molto importante denominata “Effetti del buon Governo”, sita, oggi, nel Palazzo Comunale di Siena. Il suo nome deriva dalla famosa cinghiatura bianca presente sul suo manto, cinghiatura che, ovviamente, a causa del colore scuro del manto stesso, crea un meraviglioso e suggestivo contrasto. Con il passare del tempo, il maiale Cinta Senese o, come già detto, quello che è stato il suo antenato, ha continuato a diffondersi moltissimo in tutto il territorio toscano, tanto da continuare ad essere rappresentato in moltissime altre opere pittoriche e scultoree della scuola senese. La presenza massiccia di queste raffigurazione nelle opere artistiche ci fanno capire quanto questo animale fosse importante nella vita e, presumibilmente, nell’alimentazione di quella popolazione. Proprio per la sua grande importanza nel territorio senese, questo animale iniziò velocemente a diffondersi anche fuori la città, prima nel resto della Toscana e poi in tutto il restante territorio italiano. La sua presenza massiccia in tutta la penisola continuò a manifestarsi grazie alle varie raffigurazioni di questa razza presenti in molte opere di valore ed interesse artistico e culturale. Inizialmente questo animale veniva allevato quasi esclusivamente nel territorio della Montagnola Senese, area che ricomprendere moltissimi comuni della zona, come Gaiole, Castelnuovo, Monteriggioni ecc. la presenza del fiume Merse e di immense vallate rendevano la zona estremamente adatta ad un allevamento di tale genere. Come già detto, il riconoscimento ufficiale, a livello internazione, di questo animale si è avuto soltanto nel 2012. Nonostante questo palese ritardo, possiamo comunque ricordare come, già nei primi anni ‘40 del 1900, esso iniziò ad essere considerato una delle razze suine più importanti d’Italia e, sicuramente, la più importante razza suina presente in Toscana. Ben presto, a causa della sua fama e dell’estrema prelibatezza delle sue carni, si cercò presto di diffondere questo animale in altre zone italiane e si tentarono anche svariati incroci per cercare di migliorare ancora di più le caratteristiche di questo animale. Per questo motivo,venne creato un libro genetico dell’animale, ad opera dell’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura, al fine di tutelare quella che è la purezza di questa importante razza suina. La razza però ha subito, negli anni cinquanta, un rapido declino, arrivando quasi all’estinzione. Solo recentemente essa ha di nuovo un’estrema diffusione ed è sicuramente questo il motivo del suo tardo riconoscimento.

Caratteristiche fisiche del maiale Cinta Senese

Dal punto di vista fisico, questa razza può essere sicuramente definita una razza di taglia media dalla corporatura massiccia. Il suo peso ordinario oscilla, negli esemplari maschi adulti, tra i 250 e i 300 chilogrammi. Le femmine del maiale cinta senese presentano un peso corporeo leggermente più basso. Esso presenta una testa non eccessivamente grossa, anzi leggermente piccola rispetto al resto del corpo, con delle orecchie molto lineari e non particolarmente allungate. Il tronco del maiale cinta senese,invece, è piuttosto lungo e grosso, sicuramente molto muscoloso, così come il resto del suo corpo, in particolare gli arti, che risultano essere, inoltre, anche molto lunghi e resistenti. Il manto dell’animale è scuro, solitamente di colore nero e presenta una bellissima fascia bianca che corre lungo tutto il tronco.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche distintive del maiale Cinta Senese?
    La Cinta Senese è una razza suina di taglia media ma dalla corporatura massiccia e muscolosa. La caratteristica fisica più evidente è il manto scuro, prevalentemente nero, attraversato da una fascia bianca longitudinale nota come 'cinghietta', che conferisce il nome alla razza. Gli esemplari adulti presentano una testa proporzionatamente piccola rispetto al corpo, orecchie lineari non troppo lunghe e arti robusti e resistenti. I maschi possono raggiungere i 250-300 kg, mentre le femmine sono leggermente più leggere. Questa conformazione fisica, unita alla resistenza degli arti, riflette la sua storia di allevamento allo stato brado o semibrado.
  • Perché le carni della Cinta Senese sono considerate pregiate?
    Le carni della Cinta Senese sono rinomate per la loro qualità superiore, dovuta principalmente al metodo di allevamento tradizionale e alla dieta naturale. Questi animali vengono spesso condotti allo stato brado o semibrado, muovendosi liberamente e alimentandosi con risorse naturali del territorio toscano. Questo stile di vita garantisce una carne magra, saporita e con una grana fine, ideale per la produzione di salumi di alta gamma. Inoltre, la macellazione avviene solo quando l'animale raggiunge i 120 kg, assicurando che la qualità della carcassa sia ottimale. Tale specificità ha portato al riconoscimento della DOP (Denominazione di Origine Protetta) per molti dei salumi prodotti con questa razza.
  • Come si alleva correttamente il maiale Cinta Senese?
    L'allevamento della Cinta Senese richiede il rispetto di rigorosi disciplinari di produzione per mantenere la purezza della razza e la qualità delle carni. È fondamentale garantire agli animali spazi ampi per il pascolo libero, simulando le condizioni storiche di allevamento toscano. La dieta deve essere equilibrata e preferibilmente composta da mangimi naturali, integrati con ghiande o erbe se disponibili, evitando additivi artificiali. La selezione genetica è controllata tramite un libro genealogico per prevenire incroci indesiderati. Infine, la gestione sanitaria deve seguire protocolli veterinari stretti, garantendo benessere animale e tracciabilità completa, requisiti essenziali per ottenere i riconoscimenti ufficiali europei e italiani.
  • Quali salumi tipici vengono prodotti con la Cinta Senese?
    La razza Cinta Senese è la materia prima principale per diversi salumi italiani famosi a livello internazionale, molti dei quali hanno ottenuto il marchio DOP. Tra i più celebri vi sono il Prosciutto Toscano DOP, lo Stanzone Toscano DOP e la Salsiccia Toscanella DOP. Anche il Capocollo di Martina Franca e alcune varianti di Salame Felino derivano spesso da questa razza. La particolare composizione lipidica e proteica della carne della Cinta Senese permette di ottenere prodotti stagionati con sapori intensi, aroma deciso e texture morbida, distinguendoli nettamente dai salumi prodotti con razze suine industriali a crescita rapida.
  • Quando è avvenuta la nascita e il riconoscimento ufficiale della razza?
    Sebbene le origini della Cinta Senese siano antichissime, risalendo almeno al Medioevo (con testimonianze artistiche del Trecento), il suo riconoscimento ufficiale è avvenuto relativamente tardi. La razza è stata ufficialmente riconosciuta a livello europeo nel 2012. Tuttavia, la sua importanza era già stata codificata decenni prima: negli anni '40 del Novecento fu istituito il primo libro genealogico dall'Ispettorato provinciale dell'Agricoltura per tutelarne la purezza. Dopo un periodo di declino quasi estintivo negli anni '50, favorito dalle razze più produttive, la Cinta Senese ha visto una forte ripresa recente grazie alla domanda di prodotti di nicchia e tradizionali.

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