Il suini Duroc sono di grandi dimensioni, di salute robusta (ben si adattano infatti agli allevamenti all’aperto), molto prolifici e con una spiccata attitudine alla crescita dei figli. Secondo l’ANAS (Associazione Nazionale Allevatori Suini), i maiali di questa razza fisicamente si presentano compatti e dalle zampe robuste, caratterialmente docili e adattabili. La cute è color ardesia, e assume tonalità più scure sul dorso, sui lombi e su parte degli arti posteriori, mentre diventa rosea sul muso, sul petto, sul ventre, sulla superficie interna degli arti. Le setole si presentano corte e piuttosto morbide al tatto. La testa è di piccole dimensioni, così come pure gli occhi e le orecchie; queste ultime sono pendule e ricoperte di setole chiare e corte, con un alone più scuro lungo i bordi. Le spalle sono muscolose, il petto ampio, la coda alta e attorcigliata. Come si è già detto, le zampe sono grosse e notevoli per la loro robustezza.
L'allevamento del maiale pare abbia radici antichissime: infatti ne abbiamo già traccia nei pictogrammi rupestri delle grotte di Altamira, in Spagna, dove si vede un gruppo di suini curati da alcuni u...
Il maiale è da sempre stato uno degli animali prediletti dall'uomo e quindi avviato all'allevamento fin dai tempi più remoti: come recita un vecchio detto, infatti, “del maiale non si butta niente”, i...
L'allevamento dei maiali, chiamato anche suinicoltura, è praticato da sempre nelle realtà rurali: avere in una famiglia almeno un maiale da poter macellare durante l'inverno significava avere cibo a s...
Il maiale è uno degli animali da reddito migliori che si possano allevare. Come infatti un vecchio detto sentenzia “del maiale non si butta via niente”, così che ogni parte di questo animale non va sp... Gli allevatori italiani hanno sviluppato nel corso degli anni un ceppo della razza Duroc che oggigiorno è molto diffuso: si pensi infatti che è la terza razza in Italia per importanza. I Duroc di razza pura non sono generalmente utilizzati per la produzione di salumi, a causa dell’eccesso di grasso: vi è infatti una noce di grasso che si rinviene nel prosciutto, nonché un’accentuata grassinatura (infiltrazione di grasso nella carne). Vengono però utilizzato negli incroci, per la produzione di meticci destinati al circuito dei suini pesanti italiani: questi esemplari vengono poi utilizzati per la produzione di salumi tipici.
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