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Cavie d'inverno: temperatura e dove tenere la gabbia

Aggiornato il 07 ottobre 20264 capitoli
Perché le cavie soffrono il freddo e qual è la temperatura giusta

Perché le cavie soffrono il freddo e qual è la temperatura giusta

Le cavie d'inverno hanno bisogno di più attenzioni di quante si immagini, perché la loro fisiologia non è fatta per il freddo. Il porcellino d'India discende da roditori delle regioni andine abituati a climi miti e stabili, ha un mantello privo di sottopelo e regola la temperatura corporea con fatica. Questo significa che non riesce a compensare da solo un calo prolungato della temperatura ambientale né gli sbalzi improvvisi tra giorno e notte, e che una stanza fredda può portarlo in poco tempo verso l'ipotermia o verso infezioni respiratorie difficili da curare. L'intervallo in cui una cavia sta bene va da circa 18 a 24 °C, con l'umidità sotto controllo. Sotto i 16 °C l'animale comincia a soffrire, soprattutto se il freddo dura ore o se è accompagnato da aria umida. Tieni un termometro vicino alla gabbia, all'altezza del fondo e non in alto nella stanza, perché l'aria vicino al pavimento è spesso più fredda di quella che percepisci tu in piedi. Ricorda anche che la stabilità conta quanto il valore assoluto: una stanza che oscilla di molti gradi tra il giorno e la notte stressa le cavie più di un ambiente leggermente fresco ma costante.

Dove tenere la gabbia in casa: la stanza e la posizione migliori

Stabilita la temperatura da mantenere, il punto in cui collochi la gabbia fa quasi tutto il resto. Scegli una stanza vissuta e riscaldata con regolarità, non un ripostiglio, un garage o una veranda che di notte si raffreddano. All'interno della stanza evita la linea tra la finestra e la porta, dove passano gli spifferi ogni volta che qualcuno entra o arieggia, e tieni la gabbia ad almeno un metro dai vetri, che d'inverno irradiano freddo e si coprono di condensa. Vale anche il contrario: non appoggiarla accanto a termosifoni, stufe o camini, perché l'aria secca e il calore diretto fanno male quanto il freddo e creano un lato della gabbia bollente e uno gelido. Se il pavimento è di piastrelle o marmo, solleva la gabbia su un mobile basso o su un tappeto spesso, così il fondo non assorbe il freddo da terra. Preferisci un angolo luminoso ma senza sole diretto, lontano da televisori, lavatrici e altri apparecchi che vibrano o fanno rumore, perché le cavie sono prede e un ambiente tranquillo le aiuta a riposare e a mantenere l'appetito, che d'inverno è la loro prima difesa contro il freddo.

Fieno, casette e pile: come isolare la gabbia nelle notti più fredde

Anche nella stanza giusta la gabbia va preparata per la stagione fredda, soprattutto se di notte abbassi il riscaldamento. Il primo isolante è il fieno: oltre a essere la base dell'alimentazione, uno strato abbondante dentro la casetta di legno trattiene il calore del corpo e permette alle cavie di infilarsi e scaldarsi a vicenda. Prevedi almeno un rifugio per ogni animale, con l'apertura rivolta verso l'interno della gabbia e non verso la finestra, e aggiungi sacchetti o tunnel in pile, un tessuto che asciuga in fretta e si lava in lavatrice. Se la gabbia ha le pareti a sbarre, la sera puoi coprire tre lati con una coperta di pile o con un telo, lasciando sempre un lato scoperto per il ricambio d'aria: una gabbia chiusa del tutto accumula ammoniaca e umidità, che per i polmoni delle cavie sono un pericolo. Sostituisci spesso la lettiera, perché un fondo bagnato disperde calore e raffredda gli animali. Evita invece lampade riscaldanti e fonti di calore elettriche dentro la gabbia: i cavi rosicchiati e le ustioni sono un rischio concreto, mentre fieno, rifugi e la compagnia di un simile bastano quasi sempre a superare bene l'inverno in un appartamento.

Balcone, giardino e segnali di ipotermia: cosa evitare e quando intervenire

Resta la domanda che molti si pongono: le cavie possono passare l'inverno fuori? In casa il freddo si gestisce senza difficoltà, ma su un balcone o in giardino la situazione cambia, perché la temperatura notturna scende sotto la soglia di sicurezza anche nelle regioni più miti e l'umidità penetra in qualsiasi casetta di legno. Coperture in polistirolo e fieno abbondante non bastano a un animale senza sottopelo, che si ammala facilmente di polmonite. Non fidarti nemmeno delle giornate tiepide di autunno o di fine inverno: il tempo cambia in fretta e un'uscita sul terrazzo va limitata alle ore centrali, sotto la tua sorveglianza. Impara a riconoscere i segnali del freddo: tremori, immobilità, respiro lento, rifiuto del cibo, orecchie e zampe fredde o violacee. Se li noti, porta subito la cavia in un ambiente caldo, avvolgila in una coperta di pile e appoggiale vicino una borsa dell'acqua calda avvolta in un panno, senza contatto diretto con la pelle, poi contatta senza aspettare un veterinario esperto in animali esotici. Evita il phon ad alta temperatura e i bagni caldi se non è il veterinario a indicarteli, perché un riscaldamento troppo brusco può fare più danni che bene. Un'occhiata ogni mattina ti permette di accorgerti in tempo di un problema.

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