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Malattie cavie

Aggiornato il 04 ottobre 20124 capitoli5 domande frequenti
cavia malattie

Principali malattie

Le cavie sono animali abbastanza robusti e difficilmente contraggono virus e malattie. Tra le malattie più frequenti tra le cavie ci sono comunque le malattie batteriche che possono causare polmoniti e problemi gastrointestinali che se non curati tempestivamente possono portare alla morte repentina dell’animale. Tra le infezioni più comuni c’è la pododermatite che colpisce i cuscinetti plantari e causa difficoltà e dolore nei movimenti. Negli esemplari affetti da questa infezione i cuscinetti dei piedi si infiammano e spesso presentano ulcere e perdite di sangue. Se non curata in tempo l’infezione può interessare anche le ossa e le articolazioni. Altra malattia causata da un batterio è la linfadenite, un’infiammazione dei linfonodi cervicali. Il batterio responsabile di questa malattia, infatti, colonizzano i linfonodi causandone il rigonfiamento con evidenti ingrossamenti del collo. In tutti questi casi bisogna rivolgersi ad un veterinario per la somministrazione dell’antibiotico più indicato, in quanto molti antibiotici comuni risultano tossici per questi animaletti. Le malattie parassitarie più comuni, invece, sono la coccidiosi che causa una forte diarrea, la dermatite pruriginosa e le dermatomicosi. Tra le malattie della pelle più comuni nelle cavie c’è la scabbia che viene trasmessa da un piccolo acaro. I sintomi della scabbia sono la perdita a chiazze di pelo e croste sulla pelle. Negli animali più anziani spesso si sviluppano tumori. Il tumore più comune è il tricofollicoloma. Si tratta di un tumore della pelle benigno che si forma prevalentemente sul dorso e sui fianchi. Questo come gli altri tipi di tumore va asportato chirurgicamente. Altre malattie abbastanza comuni sono la distocia che determina l’impossibilità di partorire, la dilatazione dello stomaco o dell’intestino e la formazione di calcoli vescicali. La scarsa igiene della gabbia, infine, può causare l’insorgenza di malattie oculari e la comparsa di piaghe sulla pelle.

Carenza vitamina C

Le cavie non sono capaci di sintetizzare la vitamina C dai cibi e per questo è necessario somministrarla tramite integratori alimentari. Una dieta povera di vitamina C può causare malattie come lo scorbuto, la tossiemia gravidica. Nel primo caso si ha uno sviluppo dello scheletro irregolare o una violenta emorragia che può portare rapidamente alla morte. La seconda patologia è legata al parto e consiste nell’avvelenamento dell’animale tramite l’assorbimento di tossine. Tra i sintomi più evidenti delle carenze di vitamina C ci sono la paralisi degli arti, le emorragie, l’apatia che con il tempo porteranno alla morte dell’esemplare che con il peggiorare della malattia rifiuterà sempre più ostinatamente di muoversi. In media le cavie dovrebbero assumere circa 30mg di vitamina C al giorno si attraverso gli alimenti, sia tramite integratori alimentari. Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono i peperoni rossi, i broccoli, gli spinaci, il kiwi, le arance e le fragole. E’ possibile integrare l’alimentazione quotidiana con particolari integratori che vanno aggiunti all’acqua. Non bisogna comunque esagerare con le dosi poiché l’organismo riesce ad assimilare solo una certa quantità di vitamina al giorno e tutto il resto in eccesso viene espulso. Troppa vitamina C, infine, può risultare altrettanto dannosa come la sua carenza.

Crescita eccessiva dei denti

Tra le malattie più comuni nelle cavie come in tutti i roditori c’è la crescita eccessiva dei denti. Nei roditori, infatti, gli incisivi crescono continuamente per far fronte all’usura quotidiana essendo i denti utilizzati per mangiare e per rosicchiare. Spesso i roditori domestici non riescono a consumare i denti come se si trovassero in natura a causa di un’alimentazione sbagliata e povera di fieno. In questi casi i denti crescono troppo impedendo all’animale di aprire la bocca e di masticare agevolmente. Un disagio che porterà la cavia a non mangiare e a morire di inappetenza. Questo fenomeno può essere evitato garantendo al porcellino d’india sempre una discreta quantità di fieno e di tanto in tanto qualche pezzettino di legno naturale da sgranocchiare per consumare i denti. In caso di crescita eccessiva bisognerà portare la cavia dal veterinario per farglieli accorciare.

Quando andare dal veterinario

Le cavie sono animali molto robusti e non richiedono particolari vaccinazioni. Vanno però sottoposte a visite di controllo periodiche per accertarsi che siano in buona salute. Solitamente i segnali che devono destare preoccupazione e spingerci a portare il nostro porcellino d’india sono i seguenti: respirazione rumorosa, ferite agli arti, crescita eccessiva di denti e unghie, croste sulla pelle o perdita di pelo. Un segnale preoccupante è anche l’inappetenza poiché le cavie non possono restare più di 20 ore senza mangiare senza gravi danni per la salute. Lo stesso bisogna fare in caso di sangue nelle urine o di diarrea, entrambi sintomi di infezioni al tratto urinario o di problemi intestinali. Quando le cavia sono ammalate non giocano più, restano in gabbia senza muoversi e smettono di mangiare.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi segni di avvertimento che indicano che la mia cavia sta male?
    I segnali più critici da monitorare includono respirazione rumorosa, ferite visibili agli arti, crescita anomala di denti e unghie, presenza di croste cutanee o alopecia. Tuttavia, il sintomo più urgente è l'inappetenza: le cavie non possono digiunare per oltre 20 ore senza rischiare danni fisiologici gravi o letali. Altri campanelli d'allarme immediati sono la presenza di sangue nelle urine, che suggerisce infezioni urinarie, o episodi di diarrea, indice di problemi intestinali. Quando sono malate, le cavie tendono a isolarsi nella gabbia, mostrando apatia e rifiutando il cibo e il gioco.
  • Perché la carenza di vitamina C è così pericolosa per le cavie e quali sintomi provoca?
    A differenza di molti altri animali, le cavie non producono autonomamente vitamina C, rendendola essenziale nella loro dieta. Una carenza prolungata porta allo scorbuto, caratterizzato da scheletro deforme, emorragie violente e paralisi degli arti, che può risultare fatale. Nelle femmine gravide, la mancanza di questa vitamina causa la tossiemia gravidica, un'intossicazione da assorbimento di tossine durante il parto. I sintomi generali includono forte apatia, sanguinamenti e immobilità progressiva. È fondamentale fornire circa 30 mg al giorno tramite alimenti freschi come peperoni rossi, broccoli o kiwi, oppure integratori specifici nell'acqua.
  • Come prevenire e gestire la crescita eccessiva dei denti nelle cavie?
    Essendo roditori, gli incisivi delle cavie crescono continuamente per compensare l'usura naturale. Se la dieta è povera di fibre, specialmente fieno, i denti non si consumano adeguatamente, crescendo fino a impedire l'apertura della bocca e la masticazione, portando a inappetenza e morte. Per prevenirlo, la base alimentare deve essere costituita principalmente da fieno di qualità, integrato occasionalmente con pezzi di legno naturale da sgranocchiare. Se noti che la cavia ha difficoltà a mangiare o la bocca rimane chiusa, recati immediatamente dal veterinario per un'accorciamento professionale dei denti; non tentare mai interventi fai-da-te.
  • Cosa devo sapere sugli antibiotici quando la mia cavia ha un'infezione batterica?
    Le infezioni batteriche, come polmoniti, problemi gastrointestinali, pododermatite (infiammazione dei cuscinetti) o linfadenite (gonfiore dei linfonodi del collo), richiedono trattamenti farmacologici tempestivi. È cruciale sottolineare che molti antibiotici comunemente usati per altri animali domestici sono estremamente tossici e potenzialmente letali per le cavie a causa del loro delicato equilibrio intestinale. Pertanto, è obbligatorio rivolgersi a un veterinario specializzato in animali esotici per ottenere la prescrizione corretta. L'automedicazione o l'uso di farmaci generici senza supervisione specialistica può avere conseguenze fatali immediate.
  • Esistono rischi legati all'integrazione artificiale di vitamina C nelle cavie?
    Sì, l'eccesso di vitamina C può essere dannoso quanto la carenza. L'organismo della cavia ha una capacità limitata di assimilazione giornaliera; qualsiasi quantità superiore ai fabbisogni necessari (circa 30 mg/die) viene semplicemente eliminata con le urine. Tuttavia, somministrare dosi massicce non offre benefici extra e potrebbe sovraccaricare il sistema renale. È preferibile garantire l'apporto quotidiano attraverso fonti naturali ricche di vitamina C, come peperoni rossi, broccoli, spinaci, kiwi, arance e fragole, mantenendo una dieta varia e bilanciata piuttosto che affidarsi esclusivamente ad alte dosi di integratori.

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