Allevamento conigli nani

La Gabbia

Il coniglio nano è diventato negli ultimi anni uno dei più diffusi e ricercati animali domestici. Si tratta di una varietà di piccola taglia del coniglio domestico che, per le sue dimensioni e le sue caratteristiche, ben si presta ad essere allevato in casa come animale da compagnia. Quando si acquista un coniglio nano, occorre fare molta attenzione alla purezza dell’esemplare, poiché vengono venduti molti incroci che una volta diventati adulti possono raggiungere anche notevoli dimensioni rendendone problematico l’allevamento. In casa il coniglio nano viene tenuto generalmente in una gabbietta con determinate caratteristiche. La gabbia deve essere grande abbastanza da contenere l’esemplare in maniera adeguata e consentirgli la maggiore libertà di movimento possibile. Le dimensioni standard sono di 60 centimetri di lunghezza, 30 di altezza e 35 di larghezza. All’interno della gabbietta non devono mai mancare un abbeveratoio, una mangiatoia e un porta fieno. Le gabbiette per i conigli nani sono vendute in tutti i negozi specializzati nella vendita di animali. Molto importante è il posizionamento della gabbia che può essere posta sia all’interno che all’esterno purché venga posta in un luogo riparato, lontano da correnti d’aria o dall’esposizione eccessiva al sole o a fonti di calore. Se si decide di tenere la gabbietta con il coniglio all’interno dell’abitazione allora bisognerà trovare un punto tranquillo della casa, lontano da rumori molesti o da fumi e odori che possono risultare nocivi per l’animale. In casa può essere lasciato libero, ma, occorre fare attenzione che non entri in contatto con cavi elettrici o con altri potenziali pericoli per la sua incolumità. I conigli nani, infatti, sono molto curiosi e tendono a mordicchiare tutto ciò che trovano. In casa il coniglio domestico imparerà fin da subito a muoversi per le stanze e a tornare nella sua gabbietta per fare i suoi bisogni. Si può portare anche a fare passeggiate all’aria aperta, tenendolo al guinzaglio per evitare che scappi. In questo caso vanno evitate le zone troppo trafficate o quelle in cui l’erba è sporca o inquinata. In media i conigli nani vivono fino a cinque anni.
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Alimentazione

coniglio nano Il coniglio nano è erbivoro e dalla sua corretta alimentazione dipendono anche le sue condizioni di salute e la sua longevità. Quando si alleva un coniglio nano, bisogna prestare molta attenzione alla sua dieta garantendogli sempre erba fresca, fieno di qualità e verdura. Si tratta di alimenti indispensabili per la salute e lo sviluppo di questo piccolo roditore poiché gli garantiscono il necessario apporto di Sali minerali, calcio e fibre, garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino e permettono il consumo adeguato dei denti. Tra gli alimenti che possono essere somministrati ad un coniglio nano ci sono anche: l’
erica, la centaurea, la cicoria, la lattuga, gli spinaci, il trifoglio, il radicchio, il sedano, gli zucchini, il basilico, e il cavolo. Queste erbe, però, devono rappresentare un completamento del pasto principale a base di fieno. Il fieno deve essere fresco, pulito, di buona qualità e non ammuffito e può essere comprato già confezionato nei negozi per animali. Talvolta si possono somministrare anche semi di orzo o di avena e della frutta. La frutta va data con parsimonia, poiché contiene un’alta percentuale di zuccheri che favoriscono i problemi di obesità. Si può usare anche il pellet di erba, fieno e vegetali, nella quantità di una tazzina al giorno. Vanno assolutamente evitati, invece, gli alimenti ricchi di carboidrati come la pasta, il pane, i biscotti, le patate e i dolci di qualsiasi tipo. Una fase molto delicata nell’allevamento di un coniglio nano è rappresentata dal cambio di alimentazione che deve avvenire in maniera graduale per evitare compromissioni della flora intestinale. Cambiamenti troppo improvvisi possono causare forti diarree che possono condurre anche alla morte. I conigli nani, infine, come tutti i conigli sono dediti alla coprofagia, ovvero, l’ingestione delle feci dall’ano. Questa pratica consente al coniglio di recuperare sostanze non assunte durante la digestione come gli acidi grassi e le vitamine B e K.

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Riproduzione

Le femmine dei conigli nani raggiungono la maturità sessuale intorno al quinto mese di vita, mentre i maschi a partire dal sesto. L’accoppiamento non può avvenire se la femmina non è in calore. La gravidanza di solito dura circa trentuno giorni. Dopo la nascita, i piccoli vengono allattati dalla madre per un mese poi si può procedere con lo svezzamento. Se si decide di far riprodurre una coppia di conigli nani in casa, bisogna provvedere a fornire alla femmina tutto il materiale necessario per la costruzione del nido come paglia e pezzetti di carta morbida. Due o tre giorni prima del parto la femmina comincerà a strapparsi i peli dal petto con cui foderare il nido per renderlo più accogliente e caldo. Il nido va posizionato in un posto privo di correnti d’aria. Per propiziare l’accoppiamento va messa la femmina nella gabbia del maschio e non viceversa. Una volta nati i cuccioli non bisogna toccarli prima che lascino il nido perché si corre il rischio che la madre poi non riconosca più l’odore e li scacci. Il nido dopo il parto deve essere pulito periodicamente per eliminare tutto il materiale sporco e umido che potrebbe fermentare, avendo cura però di non rimuovere il pelo materno. Trascorsa una ventina di giorni, quando i coniglietti avranno lasciato il nido, si potrà toglierlo definitivamente dalla gabbia. Alla nascita i piccoli pesano dai venti ai 50 grammi, sono completamente sprovvisti di pelo e hanno gli occhi e le orecchie chiuse. La femmina può portare avanti fino a tre nidiate in un anno con una media di 3-4 cuccioli ciascuna. Il parto e molto rapido e la madre accudisce fin da subito i suoi cuccioli.


Salute

I conigli nani sono soggetti soprattutto ad infezioni dell’apparato digestivo. Segnali di un cattivo stato di salute dell’animale sono occhi e posteriore sporchi e pelo unto. Tra le malattie più diffuse tra i conigli nani c’è la coccidiosi che è un’infezione causata da una famiglia di parassiti detti coccidi. La coccidiosi si manifesta con rigonfiamento dell’addome, diarrea e mancato accrescimento. La causa principale sono le precarie condizioni igienico sanitarie. C’è poi la Mixomatosi che è una malattia virale veicolata dalle zanzare e che provoca arrossamento delle mucose, noduli alle orecchie, inappetenza e congiuntivite. Occorre vaccinare il coniglio intorno al terzo mese di vita. Molto pericolosa è la malattia emorragica virale che colpisce soprattutto i cuccioli e porta alla morte nel giro di dodici ore. La vaccinazione contro questa malattia va fatta dopo cinquanta giorni di vita. Alla base della maggior parte delle malattie che colpiscono i conigli nani ci sono comunque scarse condizioni igienico sanitarie, quindi, miglior modo per prevenire l’insorgenza di infezioni e patologie gravi è quello di mantenere sempre la gabbia e gli accessori perfettamente puliti e disinfettati.


Utilizzo cassetta

dei bisogni

Per garantire sempre condizioni igienico sanitarie ottimali ai nostri coniglietti nani è consigliato abituarli a fare i propri bisogni in una apposita cassetta, in modo da riuscire a pulire più facilmente e più velocemente la gabbia. Non è facile insegnare ai conigli nani a fare i propri bisogni sempre allo stesso posto, ma, con un po’ di pazienza ci si può riuscire. La prima cosa da tenere presente è che i conigli imparano che hanno fatto una cosa giusta se ricompensati, quindi, è importante fornirgli una ricompensa ogni volta che fa i propri bisogni nella vaschetta. La ricompensa può essere rappresentata da un cibo di cui è particolarmente ghiotto. Inizialmente occorrerà posizionare più cassette dei bisogni in più parti della stanza in cui circola in libertà e nella gabbia. Per capire dove disporre le cassette occorre osservare con attenzione l’atteggiamento del coniglio. Quando si avvicina ad un angolo e comincia ad alzare la coda e a rilassare le orecchie significa che sta per fare i propri bisogni. A quel punto si può mettere la cassetta in quel punto e indurlo a farli all’interno. Inizialmente bisognerà posizionare più cassette per far abituare l’animale a defecare solo dentro una cassetta, poi, con il tempo eliminare un po’ alla volta le cassette in eccesso fino ad arrivare ad un’unica cassetta – solitamente posta all’interno della gabbia - dove il coniglio si recherà ogni volta che avrà bisogno di defecare. E’ inutile e controproducente portarli nella cassetta dopo che hanno fatto i propri bisogni all’esterno poiché potrebbe passare il messaggio che deve recarvisi solo dopo e non prima. Inizialmente i conigli potrebbero utilizzare la cassetta per distendersi, in questo modo prendono confidenza con essa e la utilizzeranno più facilmente. Un altro trucco per spingere i conigli ad utilizzare la cassetta potrebbe essere quello di porvi all’interno un po’ di fieno, del pellet, un pezzetto di mela o un gioco, in modo da attirarli all’interno. Le punizioni non servono a educare l’animale, anzi l’utilizzo della cassetta deve essere associato a qualcosa di piacevole altrimenti non la userà mai nonostante i rimproveri.


Allevamento conigli nani: Il linguaggio

dei conigli nani

Il coniglio nano è un animale molto vivace e curioso. Non emette quasi nessun suono, ma, ha un linguaggio del corpo specifico con il quale riesce ad esprimere i propri stati d’animo e le proprie emozioni. Manifesta il suo affetto in molti modi, ad esempio, girando intorno ai piedi del padrone, leccando e mordicchiando le mani. Quando solleva le zampe di solito, significa che ha fame. Se si stende sul pavimento con muso basso, vuol dire che vuole essere accarezzato sul dorso, sulla testa e vicino alle orecchie. Solitamente i conigli nani non gradiscono essere toccati sulla pancia o sotto il mento. Quando è spaventato, porterà le orecchie all’indietro e le zampe sotto il corpo. Se invece si sdraia completamente con la pancia all’aria, allora vuol dire che è completamente rilassato e a suo agio. Quando sta bene e vuole giocare comincia a saltellare e a fare giravolte. Quando sta male, comincerà a digrignare i denti per esprimere il suo malessere. Quando è incuriosito da qualcosa, comincia a esplorare con le orecchie dritte in avanti. Quando invece si sente minacciato, può diventare aggressivo e cominciare a mordere con violenza. Questo è uno dei pochi casi in cui il verso del coniglio nano, altrimenti molto basso, diventa udibile e si trasforma in una sorta di fischio sordo.


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