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Coniglio nano in casa con i riscaldamenti: aria secca e temperatura

Aggiornato il 06 novembre 20264 capitoli
Che temperatura regge un coniglio nano quando i termosifoni sono accesi

Che temperatura regge un coniglio nano quando i termosifoni sono accesi

Il coniglio nano tollera bene il fresco e molto meno il caldo, quindi i riscaldamenti accesi in casa sono per lui un problema più di quanto si pensi. La temperatura in cui sta davvero comodo è compresa tra i 15 e i 20 gradi circa, mentre una stanza tenuta a lungo ben oltre questi valori lo costringe a disperdere calore quasi solo attraverso le orecchie, perché non suda e fatica a raffreddarsi da solo. Se poi l'aria si avvicina ai 29 gradi, cosa che può succedere accanto a una stufa o a un termosifone a tutta potenza, il rischio di colpo di calore diventa concreto anche in pieno inverno. Per questo conviene regolare il termostato pensando anche a lui e non solo al comfort di chi vive in casa: una stanza mantenuta intorno ai 18-20 gradi va bene per tutti e gli evita uno stress continuo. Se hai le valvole termostatiche, abbassa quella del locale dove sta il coniglio nano e lascia che sia uno degli ambienti più freschi della casa, perché in un locale un po' più fresco resta attivo, mangia con regolarità e dorme meglio.

Aria secca in casa: come riconoscerla e come riportare un po' di umidità

Accanto alla temperatura c'è un secondo effetto dei riscaldamenti che spesso passa inosservato: l'aria di casa diventa secca, soprattutto con i termosifoni e le stufe che lavorano per molte ore di seguito. Per un coniglio nano questo si traduce in mucose del naso e degli occhi più irritabili, qualche starnuto in più, pelle che tende a desquamare con una forfora fine alla base del pelo e un fieno che perde profumo e si sbriciola più in fretta nella rastrelliera. Se noti che beve più del solito, l'aria è probabilmente troppo secca. Un igrometro ti dice subito a che punto sei: per il benessere di chi vive in casa, coniglio compreso, l'umidità relativa dovrebbe restare indicativamente tra il 40 e il 60 per cento. Se è più bassa, metti un umidificatore nella stanza oppure, più semplicemente, una vaschetta d'acqua sul termosifone o il bucato steso ad asciugare nel locale. Arieggia comunque per qualche minuto al giorno per rinnovare l'aria, scegliendo le ore meno fredde e tenendo il coniglio lontano dalla corrente. Evita invece gli umidificatori con oli essenziali o profumi, che possono irritare le vie respiratorie di un animale così piccolo.

Dove sistemare gabbia e recinto lontano da termosifoni, stufe e correnti

La posizione della gabbia conta quanto il termostato. Tieni gabbia o recinto a buona distanza da termosifoni, stufe a pellet, caminetti e bocchette dell'aria calda, perché accanto a una fonte di calore la temperatura locale sale di parecchio rispetto al resto della stanza e il coniglio nano, chiuso nel suo spazio, non può allontanarsi. Lo stesso vale per il pavimento con riscaldamento radiante: un tappeto spesso o una pedana in legno sotto il recinto lo isola dal calore che sale dal basso, dove passa molte ore sdraiato. Evita però anche l'estremo opposto, cioè la finestra che si apre per arieggiare o lo spiffero della porta d'ingresso: gli sbalzi improvvisi tra aria calda e corrente fredda favoriscono raffreddori e congiuntiviti più dell'aria fresca costante. Se il coniglio è libero in casa, controlla che non si accucci dietro il termosifone o sotto la stufa, nascondigli che ama perché bui e riparati ma che diventano una trappola di calore. Chiudi quegli spazi con un pannello e offrigli invece una casetta in legno o una tana di cartone in un angolo fresco della stanza. Ricorda infine di non coprire mai la gabbia con coperte o teli per tenerlo al caldo: non ne ha bisogno e l'aria viziata, con i vapori di ammoniaca della lettiera, gli farebbe più male del fresco.

Segnali che sta soffrendo il caldo e cosa fare subito

Anche con tutte le precauzioni, impara a leggere i segnali che il tuo coniglio nano ti manda quando l'ambiente è troppo caldo o troppo secco. Un animale che si sdraia completamente disteso sul pavimento più freddo della casa, che respira in modo rapido e affannoso, con le orecchie molto calde al tatto, il naso umido e gli occhi arrossati sta cercando di disperdere calore e ha bisogno di aiuto. Spostalo subito in una stanza più fresca, abbassa il riscaldamento, metti un ventilatore acceso senza puntarlo direttamente su di lui e inumidisci le orecchie con un panno appena bagnato, senza far entrare acqua nel condotto. Se il respiro non torna regolare in poco tempo, contatta il veterinario, perché il colpo di calore nel coniglio può essere letale. Con i riscaldamenti accesi tieni d'occhio anche due dettagli di routine. Il pelo: una casa calda in inverno confonde il ciclo della muta e molti conigli continuano a perdere pelo per mesi, quindi spazzolalo con regolarità per ridurre il pelo che ingerisce leccandosi. L'acqua: controlla ogni giorno che beverino e ciotola siano pieni e puliti, perché in un ambiente secco beve di più e una disidratazione anche lieve pesa molto sul suo intestino.

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