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Animali domestici · Conigli Nani

Coniglio nano

Aggiornato il 17 maggio 20126 capitoli5 domande frequenti
coniglio nano olandese

Caratteristiche

Il coniglio nano appartiene all’ordine dei Lagomorfi e alla famiglia dei Leporidae. E’ tra i più diffusi animali da compagnia al mondo proprio grazie alle sue dimensioni ridotte rispetto a quelle di un coniglio selvatico. Il coniglio nano, infatti, può arrivare a pesare al massimo un chilo e crescere fino ad un massimo di 40 centimetri. Rispetto ai conigli selvatici i conigli nani hanno le orecchie più corte, il muso è breve e la testa è piccola e tonda, le zampe sono piccole e il dorso è pieno con la coda corta e aderente. Il corpo è ricoperto da una fitta lanugine dalla colorazione variabile, frutto delle varie selezioni che ha subito nel corso degli anni. La colorazione originaria era quella del coniglio selvatico, ovvero, grigia con sfumature nere, ma i vari accoppiamenti hanno porato alla selezione di numerose specie con il manto chiaro, bianco, completamente nero o con macchie di vari colori. Esiste poi una varietà che ha una colorazione molto simile a quella del gatto siamese e che è tra le più ricercate. La dentatura è uguale a quella dei conigli comuni con ventotto denti di cui ventidue molari, quattro incisivi superiori e due inferiori che sono in continua crescita per far fronte all'usura della masticazione. I conigli sono sprovvisti di canini. I conigli nani, come tutti i conigli respirano quasi esclusivamente dal naso che è in continuo movimento. Essendo animali crepuscolari riescono a vedere bene nella penombra, mentre non sopportano la luce intensa. Le zampe sono prive di cuscinetti plantari e sono ricoperte da una folta pelliccia che li aiuta a muoversi saltellando. In natura i conigli si nutrono di gemme e foglie con l’aggiunta, in inverno, di corteccia di alberi, erba secca e foglie morte. Se ben tenuti i conigli nani possono arrivare tranquillamente a dieci anni di vita.

Specie più comuni

Negli anni sono state selezionate diverse razze di conigli nani. Tra le più diffuse come pet ci sono i conigli polacchi che sono interamente bianchi, ci sono poi i Nani Colorati, i Nani Angora, i Rex Nani e gli Ariete Nani. Il polacco o Ermellino è una varietà di coniglio caratterizzato dalla pellicca candida, dagli occhi rossi e pesa all’incirca un chilo e mezzo. Il nano colorato può essere nero, bianco, grigio e marrone. L’Angora nano, invece, deve il suo nome al tipo di pelliccia che è lunga e morbida e può è essere di diverse colorazioni. L’Ariete nano è caratterizzato da lunghe orecchie cadenti. Il nano Olandese ha il mantello di due colori, una parte bianca e un’altra bruna, nera o marrone chiaro. Il nano Testa di Leone, infine, ha una sorta di criniera di peli più lunghi attorno al collo che ricorda proprio quella di un leone e a cui deve il suo soprannome.

Habitat naturale e distribuzione

I conigli nani difficilmente si trovano allo stato selvatico, ma, in generale si può affermare che il loro habitat naturale, come quello dei conigli comuni, è dato da ampi spazi erbosi, praterie ai margini dei boschi dove poter trovare facilmente da mangiare, ma si adattano a tutti i tipi di ambiente, dal deserto con le dune sabbiose, le rocce e i cespugli bassi, alle foreste tropicali fino alle zone umide. Tendono a scavare tane sotterranee, dove si rifugiano dal freddo e dai predatori e dove trascorrono gran parte della loro giornata uscendo solo di sera o di mattina presto per mangiare. Discendendo dal coniglio selvatico la sua distribuzione geografica comprende tutto l’emisfero occidentale e parte di quello orientale. A oriente, in particolare, è diffuso nelle regioni dell’Africa centrale e meridionale, nel subcontinente indiano, a Sumatra, e in Giappone. Solitamente i conigli vivono in gruppi e tendono a scavare buche e gallerie sotterranee per nascondersi e per partorire. Essendo un animale notturno dorme spesso e quasi non emette suoni eccetto una specie di soffio e un fischio acuto che fa solo in caso di paura.

Riproduzione

A differenza dei conigli selvatici, i conigli nani non sono molto prolifici con una media di al massimo 4 conigli a gestazione. Le femmine della specie raggiungono la maturità sessuale intorno ai sette mesi, mentre il maschio è un po’ più precoce e può cominciare a riprodursi anche a sei mesi. La gestazione dura mediamente un mese. In questo periodo la femmina prepara il nido con foglie ed erba se vive allo stato selvatico. In caso di un esemplare detenuto in cattività, occorrerà mettere nella gabbietta pezzi di lana e stoffa per consentire alla coniglietta di foderare il nido. Alla nascita i piccoli pesano dai venti ai 50 grammi, sono completamente sprovvisti di pelo e hanno gli occhi e le orecchie chiuse. I conigli possono accoppiarsi tutto l’anno, poiché, a differenza degli altri animali non vanno in calore, ma, sono sempre sessualmente ricettivi. La femmina può portare avanti fino a tre nidiate in un anno con una media di 3-4 cuccioli ciascuna. Il parto e molto rapido e la madre accudisce fin da subito i suoi cuccioli.

Alimentazione e cura

Se si decide di allevare un coniglio nano in casa occorre procurarsi come prima cosa una gabbietta in cui ospitarlo. La gabbietta per riuscire a contenerlo adeguatamente deve misurare almeno 60 centimetri di lunghezza, 30 di altezza e 35 di larghezza. La gabbia può essere posizionata sia all’interno che all’esterno, ma, deve essere posta al riparo dal sole, da fonti di calore e occorre evitare eccessivi sbalzi di temperatura.  In casa può essere lasciato libero ma occorre fare attenzione che non entri in contatto con cavi elettrici o con altri potenziali pericoli per la sua incolumità. I conigli nani, infatti, sono molto curiosi e tendono a mordicchiare tutto ciò che trovano. In casa il coniglio domestico imparerà fin da subito a muoversi per le stanze e a tornare nella sua gabbietta per fare i suoi bisogni.  Si può portare anche a fare passeggiate all’aria aperta, tenendolo al guinzaglio per evitare che scappi. In questo caso vanno evitate le zone troppo trafficate o quelle in cui l’erba è sporca o inquinata. In media i conigli nani vivono fino a cinque anni. Alla nascita pesano solo 20 grammi ma hanno già i denti incisivi. A dieci giorni aprono per la prima volta gli occhi e intorno alle due settimane di vita comincia a crescere il pelo. Lo svezzamento avviene intorno al ventunesimo giorno di vita. Se si decide di allevare un coniglio nano occorre prestare molta attenzione all’alimentazione, poiché, un’alimentazione sbagliata è alla base delle principali patologie dei conigli nani domestici. I conigli nani dovrebbero mangiare solo erba fresca, fieno e verdure. I conigli nani sono una specie completamente erbivora e il loro apparato digerente non è abituato a digerire alimenti come i semi, il pane e i cereali in genere. Il coniglio nano può mangiare qualsiasi tipo di verdura cruda, purché sia pulita, a temperatura ambiente e senza parti marce. Si può somministrare basilico, broccoli, carote e foglie di carota, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cicoria, erba di campo, erba medica, indivia, insalata, menta, peperoni, prezzemolo.
 Di tanto in tanto si può dar da mangiare al nostro coniglio anche il pellet che, però, deve essere fatto esclusivamente con erbe, fieno e vegetali, e deve essere completamente privo di farine di cereali, di origine animale, o di farmaci. Vanno evitati completamente, invece, i biscotti, il pane, le fette biscottate, i cracker, i grissini, i fiocchi di cereali, il riso soffiato, la pasta, le patate, i dolci e la cioccolata. Bisogna evitare anche i semi e i chicchi in generale. In caso di alimentazione scorretta, il coniglio va abituato con gradualità al nuovo regime alimentare al fine di evitare disturbi come la diarrea che in alcuni casi può rivelarsi anche letale. Solitamente si inizia mescolando l’erba ai semi e pian piano diminuire le dosi di questi ultimi. Il fieno può essere somministrato fin da subito. Tra le principali malattie a cui sono soggetti i conigli nani ci sono la mixomatosi causata da un virus trasmessa principalmente da insetti e zanzare. E’ una malattia per la quale non esiste una cura, ma, si può vaccinare l’animale per difenderlo dal contagio. Essendo un animale molto delicato, il coniglio nano non può essere esposto per molto tempo al sole e ha bisogno di cure specifiche. Occorre portarlo dal veterinario almeno ogni sei mesi per i vaccini che sono essenzialmente due: quello per la mixomatosi e quello contro la malattia emorragica virale. La scadenza è semestrale per il primo e annuale per il secondo. Quindi ogni sei mesi occorre portarlo dal medico per i richiami e per le visite di controllo.

Il linguaggio del coniglio nano

Il coniglio nano è un animale molto vivace e curioso. Non emette quasi nessun suono, ma, ha un linguaggio del corpo specifico con il quale riesce ad esprimere i propri stati d’animo e le proprie emozioni. Si tratta di animali molto timorosi che si spaventano al minimo rumore, quindi per evitare di stressarli inutilmente vanno tenuti in luoghi tranquilli e silenziosi.  Il coniglio nano è un animale molto pulito che tende a marchiare il territorio strisciando il muso sul pavimento e sui mobili di casa. Manifesta il suo affetto in molti modi, ad esempio, girando intorno ai piedi del padrone, leccando e mordicchiando le mani. Quando solleva le zampe di solito, significa che ha fame. Se si stende sul pavimento con muso basso, vuol dire che vuole essere accarezzato sul dorso, sulla testa e vicino alle orecchie. Solitamente i conigli nani non gradiscono essere toccati sulla pancia o sotto il mento. Quando è spaventato, porterà le orecchie all’indietro e le zampe sotto il corpo. Se invece si sdraia completamente con la pancia all’aria, allora vuol dire che è completamente rilassato e a suo agio. Quando sta bene e vuole giocare comincia a saltellare e a fare giravolte. Quando sta male, comincerà a digrignare i denti per esprimere il suo malessere. Quando è incuriosito da qualcosa comincia a esplorare con le orecchie dritte in avanti. Quando invece si sente minacciato, può diventare aggressivo e cominciare a mordere con violenza. Questo è uno dei pochi casi in cui il verso del coniglio nano, altrimenti molto basso, diventa udibile e si trasforma in una sorta di fischio sordo.

Domande frequenti

  • Qual è l'alimentazione corretta per un coniglio nano e quali cibi sono assolutamente vietati?
    L'alimentazione del coniglio nano deve basarsi principalmente su fieno fresco e illimitato, essenziale per l'usura dei denti e la salute intestinale. È possibile integrare con erba di campo lavata e verdure fresche come insalata, cicoria, carote e prezzemolo, evitando quelle troppo amidacee. Il pellet deve essere specifico per conigli, ricco di fibre e privo di cereali. Sono severamente vietati pane, biscotti, pasta, dolci, cioccolato, semi e cereali umani, poiché il loro apparato digerente non è adatto a digerire carboidrati complessi e zuccheri, rischiando gravi disturbi gastrointestinali letali.
  • Quanto vive un coniglio nano e quali sono le vaccinazioni obbligatorie?
    Con le giuste cure, un coniglio nano può vivere fino a 10 anni, anche se la media in cattività è spesso di 5-7 anni. Per garantire una longevità ottimale, sono fondamentali due vaccinazioni annuali/semestrali: la mixomatosi e la malattia emorragica virale (RHDV). La mixomatosi richiede richiami ogni sei mesi, mentre la RHD ogni dodici mesi. Queste protezioni sono vitali poiché queste malattie sono altamente contagiose e spesso fatali, trasmesse da insetti vettori come zanzare e pulci. Visite veterinarie periodiche sono consigliate per monitorare la salute generale.
  • Come interpretare il linguaggio del corpo del coniglio nano?
    I conigli comunicano prevalentemente attraverso posture ed espressioni facciali. Se il coniglio si sdraia con la pancia all'aria e le zampe rilassate, è segno di totale fiducia e relax. Al contrario, se tiene le zampe raccolte sotto il corpo e le orecchie indietro, è spaventato o dolorante. Un coniglio felice salta e compie giri detti 'binky'. Digrignare i denti debolmente indica soddisfazione, mentre un digrignamento forte segnala dolore o paura. Se ti lecca o ti moricchietta delicatamente, sta dimostrando affetto. Attenzione: se ruggisce o fischia, è un segnale di allarme immediato.
  • Quali sono le caratteristiche fisiche distintive del coniglio nano rispetto al selvatico?
    Il coniglio nano si distingue dal suo antenato selvatico per dimensioni ridotte (massimo 1 kg e 40 cm), orecchie più corte e muso breve. La testa è tonda e il dorso è pieno. A differenza del coniglio selvatico, grigio-bruno, esistono molte varianti cromatiche selezionate artificialmente: bianco, nero, colorato e la particolare colorazione 'siamese'. Una caratteristica anatomica cruciale è la dentatura: possiede 28 denti, inclusi incisivi e molari in continua crescita per compensare l'usura data dall'alimentazione fibrosa. Inoltre, respira quasi esclusivamente dal naso e non ha canini.
  • È vero che i conigli nani sono animali notturni? Come gestire il loro ciclo sonno-veglia?
    Tecnicamente i conigli sono crepuscolari, il che significa che sono più attivi durante il crepuscolo (alba e tramonto) e riposano durante il giorno e la notte profonda. Tuttavia, si adattano spesso ai ritmi familiari. Non sono strettamente notturni come i gatti. Durante le ore di riposo, possono sembrare immobili, ma restano vigili. Per il benessere dell'animale, è importante rispettare il suo bisogno di quiete durante il giorno, evitando rumori forti o sollecitazioni brusche. L'ambiente deve essere tranquillo, poiché i conigli si spaventano facilmente e lo stress può comprometterne la salute fisica e comportamentale.

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