Criceti appena nati:una nuova vita che incomincia
I neonati, a prescindere che siano di umano o di animale, fanno sempre tenerezza. La tendenza è quella di volerli prendere in braccio o comunque di toccarli. Nel caso di criceti appena nati non c'è nulla di più sbagliato. Il contatto con le nostre mani potrebbe far perdere ai piccoli il loro odore naturale e la madre potrebbe abbandonarli o peggio ucciderli. Fino alle tre settimane di vita sarebbe opportuno non toccare i piccoli. Appena nati i criceti sono di dimensioni molto minute e totalmente sprovvisti di pelo, proprio perchè cosi piccoli e indifesi è consigliabile non cambiare la lettiera fino a quando i piccoli non cresceranno un po'. Dopo circa 15 giorni dalla nascita inizierà a comparire la prima peluria,mentre intorno ai 30 giorni saranno completamente ricoperti di pelo e completamente autonomi. L'habitat ideale per i cuccioli è costituito da qualsiasi cosa idonea a proteggerli e a impedirgli di farsi del male. In questi casi le gabbie di plexiglass o terrari rivisitati sono molto più indicati della gabbie metalliche.
Amore di mamma
La mamma è sempre la mamma e come tale anche mamma criceto subito dopo la nascita dei piccoli si prenderà cura di loro. Salvo complicazioni la criceta staccherà il cordone dei piccoli, li metterà in un posto sicuro, li proteggerà e li allatterà fino a quando non diventeranno autonomi, cosa che avverrà intorno ai 30 giorni di vita, momento in cui cammineranno e mangeranno da soli. Mentre la mamma sarà amorevole, papà criceto potrebbe non esserlo affatto, è quindi preferibile separare il maschio dalla femmina e dalla cucciolata. Il maschio, infatti, per accoppiarsi nuovamente con la femmina potrebbe uccidere i piccoli. Appena nati i cuccioli saranno lunghi tra i due e i tre centimetri e avranno gli occhi chiusi ma avranno già i denti. Man mano che cresceranno vorranno sperimentare gusti nuovi rispetto al latte materno, è possibile inserire nella gabbia semi di piccole dimensioni ma anche frutta e verdura o pezzettini di formaggio, il tutto in piccole quantità.
Amorevole ma non troppo
Se è vero che mamma criceto sa essere dolce e amorevole con i suoi criceti appena nati, è altrettanto vero che non sempre è così. Con l'avvicinarsi del momento del parto vedrete la pancia della femmina più gonfia, in quel momento da buona mamma dovrebbe iniziare a preparare un giaciglio per ospitare la nidiata. Se vi rendete conto che questo non sta avvenendo preparatevi al peggio: mamma criceto potrebbe aver deciso di non allevare i suoi cuccioli. Se la criceta non si sente al sicuro e ritiene che il posto in cui si trova non sia abbastanza protettivo per i suoi piccoli può decidere di partorirli e poi ucciderli mangiandoli. Per ovviare a tale spiacevole inconveniente si consiglia di sistemare la criceta gravida in un posto quanto più tranquillo possibile e soprattutto di non toccare spesso l'animale durante la gravidanza e con i cuccioli appena nati. Anche la lettiera non andrebbe pulita per tutto il periodo gestazionale e fino a quando i cuccioli non saranno autonomi. Tuttavia la criceta potrebbe decidere di uccidere i suoi piccoli anche perchè malati o malformati.
I criceti: tipi precoci e prolifici
La vita di un criceto dura in media dai 2 ai 3 anni. Con una vita così breve è normale avere uno sviluppo precoce. Dopo circa un mese di vita i criceti possono considerarsi a tutti gli effetti degli adulti. Da questo momento in avanti è preferibile separare i piccoli dalla madre in quanto potrebbero nascere i primi problemi territoriali e soprattutto potrebbero avvenire i primi accoppiamenti. E' sempre preferibile non permettere accoppiamenti tra consanguinei, onde evitare cucciolate con malformazioni. Oltre ad essere estremamente precoci i criceti sono decisamente proliferi. Ogni cucciolata può contare dai 2 ai 14 esemplari. A questo va aggiunto che la femmina ha un calore ogni quattro giorni e che il periodo dell'accoppiamento dura tutto l'anno. Mentre il periodo di gravidanza dura dai 15 ai 18 giorni, al termine del quale la femmina torna nuovamente fertile e pronta ad un nuovo accoppiamento. A fronte di questi dati va da se che se non si presta attenzione si rischia di ritrovarsi in breve tempo con una squadra di criceti.
Domande frequenti
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Posso toccare i criceti neonati senza che la madre li rifiuti?Assolutamente no. È fondamentale non toccare i cuccioli nelle prime tre settimane di vita. Il contatto con le mani umane altera il loro odore naturale, provocando spesso nel criceto madre un senso di estraneità che può portare al rifiuto della cucciolata o, nei casi più gravi, all'uccisione dei piccoli. Inoltre, i neonati sono indifesi e privi di pelo: il rischio di ferirli accidentalmente è alto. Per garantire la loro sicurezza, limitati a osservare da lontano e evita qualsiasi interazione diretta finché non saranno completamente indipendenti.
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Devo separare il padre dai cuccioli subito dopo il parto?Sì, è assolutamente necessario separare immediatamente il maschio dalla femmina e dalla nidiata. A differenza delle femmine, i maschi di criceto non mostrano istinti materni e possono considerare i cuccioli come rivali o semplicemente come prede. Esiste un alto rischio che il padre attacchi e uccida i piccoli, specialmente se cerca di accoppiarsi nuovamente con la femmina. Per proteggere la salute della cucciolata e prevenire stress inutili alla madre, mantieni il maschio in una gabbia separata per tutta la durata dell'allattamento e dello svezzamento.
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Quando posso iniziare a dare cibo solido ai criceti neonati?Intorno ai 15-20 giorni di vita, quando iniziano a spuntare i primi dentini e a mostrare interesse verso l'esterno, puoi introdurre gradualmente alimenti solidi. Inserisci nella gabbia piccole quantità di semi specifici per criceti, frammenti di frutta fresca e verdura lavata, oppure minuscoli pezzi di formaggio magro. Questi cibi devono essere offerti in porzioni minime per evitare sprechi e marciume. Ricorda che il latte materno rimane la fonte nutrizionale principale fino allo svezzamento completo, che avviene intorno al mese di età.
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Come devo pulire la gabbia mentre ci sono i cuccioli?Durante le prime tre settimane di vita, non effettuare pulizie profonde né cambiare la lettiera. L'odore umano lasciato dalle tue mani durante la pulizia potrebbe spaventare la madre o farle percepire i piccoli come estranei, aumentando il rischio di abbandono. Limitati a rimuovere solo gli avanzi di cibo marcescente con cautela estrema. Solo quando i cuccioli saranno autonomi e ben coperti di pelo potrai riprendere le normali routine di igiene, mantenendo sempre la calma e evitando rumori forti che potrebbero stressare la famiglia.
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Perché la madre criceto potrebbe uccidere i propri figli?La madre criceto può diventare cannibalistica per diversi motivi legati principalmente allo stress e alla percezione di insicurezza. Se il nido è rumoroso, frequentato da persone o animali, o se la madre si sente minacciata, potrebbe decidere di uccidere e mangiare i piccoli per eliminare fonti di stress o per recuperare energie. Altri fattori includono malformazioni congenite dei cuccioli o carenze nutrizionali della madre. Per prevenire questo comportamento tragico, offri un ambiente silenzioso, buio e protetto, evitando assolutamente di disturbare la femmina durante il parto e le prime settimane di cure.





