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Criceto malattie

Aggiornato il 23 ottobre 20126 capitoli5 domande frequenti
Criceto malattie

Criceto malattie più comuni

I criceti sono animali molto delicati e spesso vanno in contro a malattie infettive, fratture e traumi vari agli arti. L’igiene e la pulizia della gabbia e dell’ambiente in cui vivono sono fondamentali per prevenire problemi intestinali, dermatiti, perdita di pelo e infezioni polmonari. I criceti, inoltre, hanno bisogno di essere visitati periodicamente dal veterinario che interviene in caso di crescita eccessiva degli incisivi, di ostruzione delle tasche guanciali o di infiammazioni e ascessi. In età avanzata, inoltre, il 90% dei criceti contrae una malattia detta amilodosi che provoca insufficienza renale, accumulo di liquidi nella zona addominale e produzione eccessiva dell’urina. Si tratta di una malattia che porta velocemente alla morte del roditore. I criceti anziani poi sono soggetti a tumori di vario tipo. Solitamente il decorso delle malattie è molto repentino quindi, se si vuole preservare il più a lungo possibile la salute di questi piccoli roditori, la diagnosi precoce è fondamentale, altrimenti, anche un semplice raffreddore può in breve tempo portare alla morte.

Malattie intestinali

Tra le malattie del criceto, le più comuni sono quelle intestinali veicolate da diversi tipi di batteri e che causano generalmente una forte diarrea. Queste malattie sono dette comunemente “wet tail”, ovvero, infezione da coda bagnata poiché tende ad imbrattare il pelo della coda. Le infezioni intestinali sono causate principalmente da condizioni di scarsa igiene, dieta sbagliata e stress. Tra i sintomi più evidenti – oltre alla diarrea – ci sono l’inappetenza, i dolori addominali e la letargia. Se non diagnosticate e curate in tempo queste infezioni possono portare anche al decesso dell’animale. Se si nota la comparsa di uno dei sintomi indicati, bisogna rivolgersi subito ad un veterinario che lo curerà con antibiotici e lavaggi contro la disidratazione. Tra le infezioni causate da parassiti intestinali, c’è la tenia che si manifesta con enterite e costipazione. Si tratta di una malattia trasmissibile all’uomo e quindi bisogna fare attenzione quando si maneggiano soggetti affetti da tale infezione. Tra le malattie trasmissibili alle persone c’è anche una sorta di meningite che viene veicolata attraverso graffi e morsi. Il criceto la contrae a causa di un virus che colpisce il cervello, il fegato e la milza. Nell’uomo difficilmente diventa pericolosa, ma, il più delle volte si evolve in una semplice influenza.

Malattie tasche guanciali

I criceti vanno anche in contro a malattie delle tasche guanciali dovute all'abitudine di conservare il cibo all'interno. Tra le malattie più comuni ci sono la costipazione e il prolasso. La costipazione si verifica quando il criceto non riesce a svuotare completamente le tasche e il cibo rimasto bloccato all'interno finisce con l’andare in putrefazione. In questi casi bisogna recarsi dal veterinario che provvederà a rimuovere il cibo bloccato. Il prolasso, invece, si verifica quando si rompe il legamento che tiene la tasca al suo posto e quest’ultima finisce con il rovesciarsi nella bocca provocando ulcere e necrosi. Il prolasso può essere dovuto all'eccessivo immagazzinamento di cibo. Il veterinario può riposizionare la tasca e bloccarla con dei punti di sutura o se è troppo danneggiata rimuoverla completamente.

Malattie della pelle

Tra le malattie della pelle più comuni dei criceti c’è la Demodicosi causata da un parassita comunemente presente nella pelle dei criceti, ma, che in particolari condizioni tende a moltiplicarsi eccessivamente causando la perdita di pelo, l’arrossamento cutaneo e la formazione di croste. Solitamente questa malattia si sviluppo in presenza di altre malattie più gravi come ad esempio un tumore. I criceti, infatti, sono molto esposti a tumori cutanei che si manifestano come grossi bubboni localizzati in qualsiasi parte del corpo. Nella maggior parte dei casi si tratta di tumori benigni e possono essere eliminati con un semplice intervento chirurgico. Tra i tumori più diffusi c’è il cheratoacatoma che si sviluppa sul mento e quasi sempre si tratta di un cancro maligno. Mortale è anche il linfoma il cui sintomo più evidente è la perdita di pelo.

Lesioni agli arti

Frequenti nei criceti sono anche le lesioni e le fratture agli arti. Si tratta di lesioni causate il più delle volte da cadute o dalle sbarre delle gabbiette. Spesso, infatti, i criceti restano impigliati con le zampette nelle sbarre sia della gabbia sia della ruota e nel tentativo di liberarsi finisce con lo slogarsi l’arto. Le lesioni possono essere causate anche da fili di cotone o di lana utilizzati per foderare il nido. Questi fili tendono ad arrotolarsi sulle zampe bloccando la circolazione sanguigna e causando delle necrosi. Difficilmente in caso di frattura si può intervenire con del gesso, ma, bisogna spostare il criceto in una gabbia priva di sbarre e di elementi di pericolo e attendere che la zampetta guarisca da sola. Nei casi più gravi si procede con l’amputazione dell’arto che comunque è ben tollerato dall'animale.

Lesioni agli arti

Frequenti nei criceti sono anche le lesioni e le fratture agli arti. Si tratta di lesioni causate il più delle volte da cadute o dalle sbarre delle gabbiette. Spesso, infatti, i criceti restano impigliati con le zampette nelle sbarre sia della gabbia sia della ruota e nel tentativo di liberarsi finisce con lo slogarsi l’arto. Le lesioni possono essere causate anche da fili di cotone o di lana utilizzati per foderare il nido. Questi fili tendono ad arrotolarsi sulle zampe bloccando la circolazione sanguigna e causando delle necrosi. Difficilmente in caso di frattura si può intervenire con del gesso, ma, bisogna spostare il criceto in una gabbia priva di sbarre e di elementi di pericolo e attendere che la zampetta guarisca da sola. Nei casi più gravi si procede con l’amputazione dell’arto che comunque è ben tollerato dall'animale.

Domande frequenti

  • Cos'è la "wet tail" e quanto è grave per il mio criceto?
    La "wet tail", o infezione da coda bagnata, è una grave malattia intestinale batterica caratterizzata da diarrea acquosa che imbratta il pelo della coda. È spesso causata da stress, scarsa igiene o dieta errata e presenta sintomi come inappetenza, dolore addominale e letargia. Questa condizione è potenzialmente fatale se non trattata tempestivamente. Il veterinario prescriverà antibiotici specifici e terapie reidratanti. Data la rapidità con cui peggiora, un intervento immediato è cruciale per salvare la vita al piccolo roditore.
  • Cosa devo fare se il mio criceto ha un arto slogato o rotto?
    Le fratture negli arti dei criceti sono comuni a causa di cadute o intrappolamenti nelle sbarre della gabbia. Poiché è raro applicare un gesso efficace su questi piccoli animali, la gestione principale consiste nell'isolare il criceto in una gabbia spartana, priva di ruote o ostacoli, per favorire la guarigione naturale. Nei casi più gravi, come necrosi tissutale dovuta a fili di cotone che tagliano la circolazione, potrebbe rendersi necessaria l'amputazione dell'arto. Fortunatamente, i criceti tollerano bene la quadrupedia anche con tre zampe.
  • Come posso prevenire i problemi alle tasche guanciali?
    I problemi alle tasche guanciali, come costipazione da cibo marcescente o prolasso (uscita della tasca dalla bocca), derivano spesso dall'accumulo eccessivo di cibo. Per prevenirli, offri porzioni giornaliere misurate e rimuovi regolarmente gli avanzi freschi. Se noti che il criceto non mangia o ha difficoltà ad aprire la bocca, consulta subito un veterinario esperto in animali esotici. Il professionista potrà pulire le tasche o, nel caso di prolasso irreversibile, procedere con la rimozione chirurgica della tasca interessata per evitare ulcere e necrosi.
  • Il criceto può trasmettere malattie all'uomo?
    Sì, alcuni patogeni dei criceti sono zoonotici. La tenia intestinale può essere trasmessa all'uomo tramite contatto con feci contaminate, richiedendo igiene rigorosa dopo la manipolazione. Inoltre, i criceti possono contrarre il virus della meningoencefalite linfocitaria, che viene trasmesso attraverso morsi o graffi. Sebbene nell'uomo evolva spesso come una lieve influenza, può causare sintomi più seri. Lavarsi accuratamente le mani dopo aver pulito la gabbia e gestire il criceto con cautela, specialmente se mostra segni di aggressività dovuta al dolore, sono misure essenziali di prevenzione.
  • Quali sono i segnali precoci che indicano che il mio criceto sta male?
    I criceti sono maestri nel nascondere il dolore, quindi i segnali di malessere sono spesso sottili ma critici. Osserva attentamente: peluria opaca o arruffata, isolamento eccessivo, occhi chiusi o gonfi, respiro sibilante o affannoso, e cambiamenti nelle abitudini alimentari o nell'uso della cassetta dei bisogni. Una perdita di peso rapida, letargia o una postura curva sono campanelli d'allarme urgenti. Dato che le loro malattie progrediscono rapidamente, qualsiasi deviazione dal comportamento normale deve essere valutata immediatamente da un veterinario specializzato in animali esotici per una diagnosi precoce.

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