Riproduzione
I criceti sono dei roditori molto prolifici e in cattività possono riprodursi anche per tutto l’anno. In natura la stagione degli amori coincide con la primavera e i piccoli vengono alla luce all’inizio dell’estate quando c’è una maggiore disponibilità di cibo. Le femmine sono sessualmente mature già dopo poche settimane di vita e diventano sterili a un anno e mezzo. I criceti siriani e siberiani possono accoppiarsi già a trenta giorni mentre i Roborovsky solo intorno ai due/tre mesi. La gestazione dura circa due settimane. Quando la femmina va in calore, si ha un inturgidimento della vulva. Il calore dura quattro giorni e l’ovulazione avviene di sera. La femmina va in calore ogni quattro giorni per circa due ore e nelle ore notturne è particolarmente fertile, questo perché in natura i criceti sono animali crepuscolari, attivi soprattutto dopo il tramonto. Nei criceti russi e siberiani la femmina entra in calore già ventiquattro ore dopo il parto. Il criceto Roborovsky può avere anche quattro gravidanze all’anno. La distinzione dei due sessi è molto semplice poiché i maschi hanno dei testicoli molto voluminosi ed evidenti. Nella maggior parte delle specie la cura dei piccoli è affidata solo alla madre, un’eccezione è rappresentata dal criceto russo con il maschio che aiuta la femmina nelle cure parentali. Negli altri casi è consigliato togliere il maschio dalla gabbia dopo l’accoppiamento per evitare che la femmina lo aggredisca.
Accoppiamento
L’accoppiamento vero e proprio è preceduto da un preciso rituale di corteggiamento. Il maschio si avvicina alla femmina in calore e comincia ad annusarla e a leccarla sulla testa e sui genitali. Approcci che sono ricambiati dalla femmina che finita la fase dei ‘preliminari’ assume la posizione per l’accoppiamento allargando le zampe posteriori e alzando la coda. Il maschio quindi la monta salendo in groppa e reggendosi sui suoi fianchi con le zampe anteriori. L’accoppiamento è molto veloce e dura solo pochi secondi. Dopo l’accoppiamento bisogna lasciare il maschio nella gabbia della femmina ancora per qualche ora, poiché, si possono avere altri approcci. Il maschio va tolto dalla gabbia quando la femmina comincia ad aggredirlo, segno che la fase del calore è terminata. Dopo ogni accoppiamento il maschio si pulisce accuratamente i genitali. In cattività è sconsigliato far riprodurre i criceti prima dei tre mesi di vita.
In gravidanza
La femmina del criceto può portare avanti anche più di una gravidanza l’anno, poiché entra in calore già pochi giorni dopo il parto. Durante la gravidanza bisogna nutrire maggiormente la mamma. La gestazione dura dalle due alle tre settimane a seconda della specie di appartenenza. In questa fase la femmina prepara il nido per dare alla luce i suoi cuccioli. In cattività il nido sarà costruito all’interno della casetta posta nella gabbia, in natura invece cercherà un posto riparato all’interno della tana. Per la preparazione del nido in natura vengono utilizzate foglie, fili di erba, peli e tutto quanto a disposizione per poterlo rendere più confortevole. In cattività, quindi, si dovranno fornire alla femmina pezzetti di stracci e di carta con cui foderare la casetta. Lo stato di gravidanza diventa evidente solo dopo il decimo giorno, quando si nota un ingrossamento dei fianchi della cricetina e anche i suoi movimenti diventano più lenti. In questa fase passa molto tempo nel nido.
Il parto
Il parto è un momento molto delicato che la femmina affronta da sola dopo aver scacciato il maschio. . In prossimità del parto la femmina non deve essere disturbata. Solitamente avviene di notte e dura meno di mezz’ora. La femmina del criceto da alla luce tra i quattro e i 12 piccoli, a seconda della specie. I criceti appena nati sono grandi solo pochi centimetri, nudi, rosa e ciechi, ma già provvisti di denti incisivi. I piccoli nascono uno per volta e vengono subito accuditi dalla madre che li pulisce leccandoli e provvede a recidere il cordone ombelicale con i denti. I piccoli nascono a intervalli e a volte la madre partorisce fuori dal nido, ma, in seguito provvederà a riunire tutti i cuccioli nello stesso posto. A parto concluso viene espulsa la placenta che viene ingerita per avviare la produzione del latte. Appena nati, i cuccioli cercano subito le mammelle della madre per mangiare. La femmina del criceto ha due file di mammelle disposte lungo la pancia. Ogni fila dispone di 8-10 mammelle. Non bisogna mai toccare i piccoli quando sono nel nido poiché si corre il rischio che la madre non riconoscendone più l’odore li scacci o addirittura li divori. I piccoli vengono nutriti di solo latte fino a 5 giorni, poi iniziano a seguire anche una dieta solida. In questa fase è ancora la madre che li nutre. Restano nel nido fino a due settimane quando aprono gli occhi. Lo svezzamento completo avviene a ventuno giorni. A un mese i piccoli vanno allontanati dal nido e i maschi e le femmine vengono separate. A questa età, infatti, i criceti femmina raggiungono la maturità sessuale, mentre per i maschi bisognerà attendere ancora due settimane.
Domande frequenti
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Quando posso separare i piccoli dalla madre?I piccoli di criceto devono rimanere nel nido con la madre fino allo svezzamento completo, che avviene generalmente intorno ai ventuno giorni di vita. Tuttavia, è fondamentale separare maschi e femmine appena compiono un mese, poiché le femmine raggiungono la maturità sessuale a questa età e i maschi poco dopo (circa due settimane in più). Mantenere insieme i giovani dopo il primo mese porta quasi inevitabilmente a nuove gravidanze precoci, che compromettono la salute della madre e dei nuovi nati. Inoltre, la separazione evita conflitti territoriali e comportamenti aggressivi tipici della specie adulta.
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È sicuro toccare i cuccioli appena nati?No, è fortemente sconsigliato toccare i cuccioli nei primi giorni di vita. I criceti hanno un olfatto molto sviluppato e se manipoli i piccoli potresti alterarne l'odore naturale. Questo potrebbe confondere la madre, portandola a rifiutare i cuccioli o, nei casi più gravi, a cannibalizzarli per proteggere il resto della cucciolata o per recuperare energie. Se devi assolutamente spostare un piccolo per motivi di emergenza sanitaria, usa guanti monouso o un pennello morbido per minimizzare il contatto diretto con la pelle e non lasciare odori umani sui piccoli.
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Quanto dura la gestazione e come capisco se la femmina è incinta?La gestazione del criceto varia brevemente in base alla specie, durando mediamente dalle due alle tre settimane (circa 16-22 giorni). I segni fisici della gravidanza diventano evidenti solo dopo il decimo giorno: noterai un evidente ingrossamento dei fianchi della femmina e un rallentamento generale dei suoi movimenti. In questa fase, la cricetina passerà la maggior parte del tempo nella sua casetta-nido, preparandolo accuratamente con materiali morbidi come stracci o carta. È importante non stressarla durante questo periodo e garantire un'alimentazione ricca e nutriente per supportare lo sviluppo fetale.
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Posso tenere maschio e femmina insieme dopo l'accoppiamento?No, il maschio deve essere rimosso dalla gabbia della femmina immediatamente dopo che lei mostra segni di aggressività verso di lui, indicando la fine del calore. Tenere i due insieme durante la gravidanza è pericoloso: la femmina, sotto stress ormonale e protettivo, potrebbe aggredire gravemente il maschio, causandole ferite serie o persino la morte. L'unica eccezione nota riguarda il criceto russo (o Campbell), dove talvolta il maschio collabora alle cure parentali, ma per la stragrande maggioranza delle specie (Siriani, Siberiani, Roborovsky) la separazione è obbligatoria per la sicurezza di entrambi.
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Cosa devo fare per preparare il nido per il parto?Per facilitare la costruzione del nido, fornisci alla femmina materiale morbido e sicuro come pezzi di carta igienica bianca (senza profumi o tinture), stracci di cotone non trattato o materiale specifico per nidi. Evita cotoni idrofilo sintetico o lana sintetica che potrebbero avvolgere le zampe dei cuccioli causando amputazioni. Osserva la femmina: se vede che accumula materiale nella casetta, significa che sta preparando il nido. Non disturbarla mai in questa fase; lascia che organizzi il suo rifugio nel modo preferito. Un nido ben fatto è essenziale per mantenere i neonati caldi e al sicuro durante le prime settimane di vita.



