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Criceto Roborovsky

Aggiornato il 28 novembre 20124 capitoli5 domande frequenti
Criceto Roborovsky

Caratteristiche

Il criceto Roborovsky, detto anche criceto del deserto, deve il suo nome allo scienziato russo che per primo lo scoprì e lo classificò. E’ la specie più piccola del suo genere misurando da adulto appena cinque centimetri per un peso medio che non supera i 20 grammi. E’ caratterizzato dal corpo tozzo con zampine corte. Il mantello è marrone dorato sulla schiena, mentre il sottopelo è più scuro creando un particolare effetto di sfumature. La parte della pancia, invece, è bianca. Gli occhi sono tondi e neri con due piccole macchie bianche sulla parte superiore. La coda è ridotta a un piccolo ciuffo di peli. A livello dell’ombelico è presente una ghiandola odorifera che secerne una sostanza utilizzata per marcare il territorio. Come tutti i criceti possiede due tasche guanciali poste ai lati della bocca che vengono utilizzate per trasportare il cibo nella tana. Essendo un roditore, il criceto Roborovsky è dotato di incisivi a crescita continua per contrastarne l’usura. Ha baffi molto lunghi con funzione tattile. E’ una specie crepuscolare, attiva soprattutto dal tramonto in poi, mentre dorme per gran parte del giorno. Hanno olfatto e udito molto sviluppati, mentre, la vista è molto scarsa. Questi piccoli criceti vivono in media tre anni. Per le loro ridotte dimensioni sono molto richiesti come animali domestici, ma, rispetto agli altri criceti richiedono maggiori attenzioni nel maneggiarli poiché sono estremamente fragili e il rischio di ferirli è molto alto.

Habitat naturale e distribuzione

Il criceto Roborovsky è un roditore di origine asiatica. Proviene dalla Mongolia, dalla Russia e dalla Cina del Nord. In queste regioni fredde e impervie, questo piccolo criceto trova il suo habitat naturale rappresentato da ampie distese desertiche e aree semiaride come le steppe e i deserti dell’Asia centrale. Vive in tane sotterrane scavate a circa due metri di profondità, lunghe fino a un metro e mezzo e formate da varie stanze utilizzate per dormire e per immagazzinare il cibo. In inverno i criceti Roborovsky vanno in letargo, anche se di tanto in tanto si svegliano per mangiare e poi subito si riaddormentano.

Riproduzione

I criceti Roborovsky raggiungono la maturità sessuale molto precocemente. A cinque settimane di vita già sono pronti per accoppiarsi e riprodursi. La gestazione dura tre settimane al termine della quale la femmina partorisce in media dai tre ai sei cuccioli. I piccoli sono allevati da entrambi i genitori. Tra una gravidanza e l’altra passano pochi giorni. Una femmina arriva a portare avanti fino a quattro gravidanze nell’arco della stessa stagione riproduttiva, ovvero, tra aprile e settembre. I piccoli appena nati pesano solo un grammo e sono nudi e ciechi, ma hanno già gli incisivi. A due settimane aprono occhi e orecchie e a tre settimane lasciano il nido. La riproduzione di questi criceti in cattività presenta molte difficoltà e difficilmente si riesce a condurre una gravidanza con successo. Condizione fondamentale, in questi casi, è mettere a disposizione della femmina il materiale necessario per costruire il nido, come fazzolettini di carta, e aumentare le scorte di cibo. I piccoli non devono essere toccati durante la prima settimana di vita per evitare di comprometterne l’odore, altrimenti la madre non riconoscendoli potrebbe scacciarli o addirittura ucciderli. Subito dopo il parto, la gabbia non va pulita e si deve lasciare del cibo solido sul pavimento per consentire ai cricetini di raggiungerlo. A cinquanta giorni di vita vanno tolti dalla gabbia materna e alloggiati in una gabbia indipendente.

Allevamento

Se si decide di allevare un criceto Roborovsky bisogna allestire una gabbietta per ospitarlo. In questo caso le comuni gabbie per criceti non sono indicate poiché, essendo i Roborovsky molto piccoli, finirebbero col fuggire passando tra le sbarre. Per questi criceti, infatti, sono necessarie gabbie completamente chiuse in plexiglass trasparente o in plastica. La gabbia deve essere robusta, a prova di fuga, facile da pulire e grande abbastanza da consentire di ospitare al meglio l’animale. Il fondo deve essere foderato con del materiale assorbente come il fieno, la segatura, i trucioli di legno o la carta assorbente. All’interno della gabbia deve essere presente tutta una serie di accessori indispensabili per la sopravvivenza e il benessere del criceto con le mangiatoie per i semi e per il fieno e i beverini a goccia per l’acqua. Nella gabbia si deve anche prevedere una ruota per criceti fondamentale per consentire all’animale di fare esercizio fisico. In questo caso il pavimento deve essere pieno e non a sbarre per evitare che le zampine restino incastrate e si spezzino. Indispensabile è anche una scatolina che il criceto possa trasformare nella sua tana dove tenderà a nascondersi e a immagazzinare il cibo. Per i bisogni si dovrà introdurre nella gabbietta un piccolo contenitore con della lettiera. Se poi c’è spazio a sufficienza, si possono introdurre nella gabbietta anche tubi e giocattoli. La gabbia e tutti gli accessori presenti al suo interno devono essere puliti e disinfettati almeno una volta a settimana. Per quanto concerne l’alimentazione bisogna tenere presente che in natura i criceti Roborovsky sono onnivori, si nutrono di piante, semi, insetti e frutta. La dieta in cattività, quindi, deve essere il più possibile equilibrata e deve prevedere una parte di alimenti secchi come semi e pellet e una parte di cibi freschi come frutta e verdura.

Domande frequenti

  • Qual è il tipo di gabbia più adatto per un criceto Roborovsky?
    A causa delle sue ridotte dimensioni (circa 5 cm), il criceto Roborovsky può facilmente sfuggire dalle gabbie tradizionali con sbarre metalliche. È indispensabile utilizzare contenitori chiusi realizzati in plexiglass trasparente o plastica resistente, definiti 'terrari' o 'acquari modificati'. Il fondo della gabbia deve essere pieno, senza sbarre, per prevenire gravi lesioni alle zampe dell'animale. La struttura deve essere robusta, facile da pulire e sufficientemente spaziosa per includere tutti gli accessori necessari al benessere del criceto, garantendo al contempo una sicurezza totale contro le fughe.
  • Come devo gestire l'alimentazione del mio criceto Roborovsky?
    Essendo onnivori, i criceti Roborovsky necessitano di una dieta varia ed equilibrata che mimichi il più possibile il loro regime alimentare naturale. La base dovrebbe comprendere miscele di semi specifici per criceti e pellet nutrizionalmente completi. È importante integrare regolarmente porzioni moderate di cibi freschi, come piccoli pezzi di frutta e verdura adatta, oltre a fonti proteiche occasionali come insetti o larve. L'accesso all'acqua deve essere sempre garantito tramite un beverino a goccia. Evita di somministrare cibi zuccherati, salati o processati per l'uomo, privilegiando ingredienti naturali e freschi per mantenere la salute del tuo animale domestico.
  • È sicuro maneggiare un criceto Roborovsky?
    Maneggiare un criceto Roborovsky richiede estrema cautela perché questa specie è nota per essere estremamente fragile e nervosa. Rispetto ad altre razze di criceti, ha un rischio elevato di subire fratture o ferite se trattato con troppa dimestichezza o se cade. Si consiglia di maneggiarlo con delicatezza assoluta, preferibilmente appoggiandolo sulle mani o utilizzando una piccola teca di trasferimento. Inoltre, essendo un animale crepuscolare attivo principalmente al tramonto, potresti trovarlo più stressato se provato durante il giorno. Rispettare i suoi ritmi biologici riduce il rischio di reazioni difensive aggressive o di incidenti dovuti alla sua agilità.
  • Cosa fare se il criceto Roborovsky ha partorito?
    La gestione del parto richiede massima discrezione per proteggere la madre e i cuccioli. Non toccare assolutamente i piccoli nelle prime settimane per non alterare il loro odore materno, altrimenti la femmina potrebbe rifiutarli o ucciderli. Evita di pulire la gabbia immediatamente dopo il parto; lascia il nido intatto e fornisci cibo solido accessibile direttamente sul fondo per evitare stress da movimento. Assicurati che la madre abbia abbondante materiale per nidificare (come fazzoletti di carta) e cibo extra. I cuccioli andranno separati dalla madre intorno ai 50 giorni di vita, momento in cui dovranno essere trasferiti in gabbie indipendenti.
  • Quanto vive in media un criceto Roborovsky?
    In cattività, con le giuste cure e un ambiente appropriato, un criceto Roborovsky vive mediamente intorno ai tre anni. La longevità può variare leggermente in base alla genetica e alla qualità dell'assistenza ricevuta. Considerando che raggiunge la maturità sessuale molto presto (già a cinque settimane) e che le femmine possono avere diverse gravidanze, è importante monitorare attentamente la salute della madre se si prevede l'allevamento, poiché le gravidanze multiple possono affaticare notevolmente l'organismo femminile, potenzialmente riducendo la sua aspettativa di vita.

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