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Criceto siberiano

Aggiornato il 24 luglio 20124 capitoli5 domande frequenti
criceto siberiano bianco

Caratteristiche

Il criceto siberiano è originario delle steppe dell’Asia centrale. Noto anche come ‘White Winter’ per la sua capacità di diventare completamente bianco durante l’inverno, il criceto siberiano è un roditore dalle dimensioni molto ridotte. I maschi adulti non superano i dieci centimetri di lunghezza e i 50 grammi di peso. Questi roditori sono caratterizzati dal mantello grigio o marrone chiaro con una striscia più scura sul dorso che diventa completamente bianco quando calano le temperature per riuscire a mimetizzarsi nella neve che caratterizza gli inveri siberiani. Con il tempo gli allevatori hanno selezionato anche altre variazioni di colore. Questi criceti, come tutti gli altri esemplari del genere, hanno delle tasche guanciali laterali che utilizza per immagazzinare il cibo e trasportarlo nelle tane che scava nel sottosuolo. La coda è corta e il muso è piccolo e schiacciato. Come tutti i roditori, anche i criceti siberiani hanno gli incisivi molto sviluppati che crescono in continuazione. I criceti vivono in media fino a due anni e mezzo. Si tratta di animali crepuscolari, di giorno restano all’interno dei cunicoli sotterranei, mentre di notte escono alla ricerca di cibo, per poi far ritorno nella tana all’alba. In natura i criceti siberiani si nutrono di semi, grano, frutta e verdure fresche. Non bevono, ma, si bagnano le zampe anteriori e poi le leccano per idratarsi.

Habitat naturale e distribuzione

Come si evince dal nome il criceto siberiano è originario delle steppe dell’Asia centrale e dell’Europa settentrionale. Si trova in particolare in Kazakistan, in Siberia, in Manciuria e in Mongolia. Il suo habitat naturale è rappresentato principalmente da steppe e praterie che d’inverno sono completamente coperte di neve e dove la temperatura scende di molti gradi sotto lo zero. Vivono in zone steppose e desertiche per buona parte dell’anno e si nutrono esclusivamente dei semi e delle radici che trovano nella scarsa vegetazione esistente. Questi roditori si difendono dal freddo e dai predatori scavando profonde buche sotterranee in cui trascorrono la maggior parte della loro giornata. Prediligono zone dove il clima è secco e in inverno vanno in letargo. Il risveglio avviene in primavera quando cominciano a sciogliersi le prime nevi.

Riproduzione

La stagione degli amori coincide con il risveglio dal letargo e va da Febbraio fino a Novembre. I criceti siberiani raggiungono la maturità sessuale molto presto e le femmine possono partorire più volte in un anno. I maschi possono accoppiarsi già a due-tre mesi di vita. L’accoppiamento avviene di notte e la femmina partorisce in media dai 6 ai 12 cuccioli a covata. La gestazione dura circa tre settimane e piccoli appena nati sono privi di pelo e ciechi. La madre li allatta per circa venti giorni trascorsi i quali sono autonomi e cominciano a cercare da soli il cibo. In cattività i criceti siberiani possono accoppiarsi in qualsiasi periodo dell’anno e la femmina può partorire anche a distanza di poche settimane. E’ comunque consigliabile limitare a tre le cucciolate in un anno. Il maschio va posto nella gabbia della femmina solo per l’accoppiamento e poi va subito tolto per evitare che possa mangiare i cuccioli o che venga aggredito dalla femmina. La cura della prole è affidata esclusivamente alla madre.

Allevamento

Se si decide di allevare un criceto siberiano occorre allestire una gabbietta per ospitarlo. La gabbia deve essere grande abbastanza per ospitare comodamente l’animale e non deve presentare spigoli o punte con cui l’animale potrebbe ferirsi. La gabbia può essere in plastica o in ferro, ma, le sbarre non devono essere troppo distanti le une dalle altre per evitare eventuali evasioni. La scelta migliore sono le gabbie a due piani collegati tra di loro da rampe per consentire all’animale di fare moto. All’interno della gabbia bisogna prevedere una mangiatoia per il fieno, una scodella per i semi, un beverino a goccia per l’acqua e una cassettina con la sabbia per i bagni di terra. Il fondo della gabbia deve essere estraibile per consentire la pulizia quotidiana. Lo si può foderare con fogli di giornale, paglia o fieno. All’interno, inoltre, si dovrebbe allestire anche una casetta in cui l’animale possa rifugiarsi quando ne sente la necessità. La gabbietta va posizionata in un luogo tranquillo e lontano da rumori eccessivi per evitare spaventi e stress all’animale. Deve, inoltre, essere posta in un luogo al riparo dal sole eccessivo e da correnti d’aria. La gabbia va pulita e disinfettata, insieme a tutti gli accessori presenti all’interno, almeno una volta a settimana per evitare problemi igienico sanitari. All’interno della gabbia, infine, si devono prevedere anche giocattolini e una ruota. In cattività la loro alimentazione deve essere costituita da semi secchi, frutta e verdura fresca e se necessario da integratori. Nei negozi specializzati si possono trovare delle miscele di semi appositamente pensati per fornirgli il giusto apporto vitaminico e proteico. Vanno evitati i semi di girasole poiché sono troppo grassi e possono creare problemi di sovrappeso all’animale. La dieta dei criceti deve prevedere anche una certa percentuale di proteine animali che possono essere somministrate tramite integratori alimentari. I vegetali e i tipi di frutta consigliati sono le carote, i cavolfiori e le mele. Per l’acqua che deve essere sempre fresca e pulita bisogna munirsi di un beverino a goccia, poiché i criceti non sanno bere dalla scodella.

Domande frequenti

  • Perché il mio criceto siberiano diventa bianco in inverno?
    Il cambiamento di colore del mantello è una risposta fisiologica naturale alla diminuzione delle ore di luce e al calo delle temperature ambientali. Questa trasformazione, che rende il criceto completamente bianco, serve per mimetizzarsi con la neve nel suo habitat originale siberiano. In cattività, se mantenuto in ambienti riscaldati e con illuminazione costante, il criceto potrebbe mantenere il manto grigio-marrone tutto l'anno. Tuttavia, è normale osservare questa muta stagionale se l'animale percepisce i segnali climatici tipici dell'autunno-inverno.
  • Quanto vive un criceto siberiano e quanto spazio necessita?
    I criceti siberiani hanno una aspettativa di vita media di circa due anni e mezzo. Per garantire loro una buona qualità di vita, la gabbia non deve mai essere piccola: si consiglia un minimo di 80x50 cm per esemplare singolo, preferibilmente a due piani con rampe sicure. È fondamentale fornire una ruota solida per l'esercizio fisico quotidiano, una casetta per il riposo e materiali per scavare. Posizionare la gabbia in una zona tranquilla, lontana da correnti d'aria dirette e fonti di calore eccessivo, riduce lo stress e prolunga la salute dell'animale.
  • Cosa devo dare da mangiare al criceto siberiano?
    L'alimentazione base deve includere miscele di semi specifici per criceti, garantendo un corretto apporto vitaminico e proteico. È possibile integrare con piccole quantità di frutta e verdura fresca, come carote, mele e cavolfiori, ma bisogna evitare il mais e i semi di girasole per il loro alto contenuto lipidico che causa obesità. Fondamentale è la presenza di proteine animali, fornibili tramite insetti essiccati o integratori specifici. L'acqua deve essere sempre accessibile tramite un beverino a goccia, poiché questi roditori non sanno bere dall'acqua ferma in ciotola e si dissetano leccandosi le zampe bagnate.
  • È sicuro tenere insieme due criceti siberiani?
    No, i criceti siberiani sono animali strettamente solitari e territoriali. Tenerne più di uno nella stessa gabbia, specialmente dopo la maturità sessuale, porta quasi inevitabilmente ad aggressioni, ferite gravi e persino alla morte di uno dei due. Anche se sembrano giocare insieme inizialmente, lo stress da convivenza aumenta col tempo. Se desideri avere più criceti, devi acquistare gabbie separate per ciascun animale. L'unica eccezione riguarda i primi giorni di vita, quando i cuccioli stanno con la madre, ma devono essere separati immediatamente allo svezzamento.
  • Quando posso accoppiare i miei criceti e come gestire i cuccioli?
    In cattività, se si vuole riprodurre la specie, è meglio limitare le cucciolate a massimo tre all'anno per preservare la salute della madre. L'accoppiamento va fatto introducendo il maschio nella gabbia della femmina solo per il breve periodo fertile, rimuovendolo subito dopo per evitare che uccida i cuccioli o venga aggredito. La gestazione dura circa tre settimane e i piccoli nascono nudi e ciechi. La madre li allatta per ventiquattro giorni; dopodiché sono autosufficienti. I cuccioli devono essere separati dalla madre e dai fratelli entro le quattro settimane di età per prevenire gravidanze precoci indesiderate.

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