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Gerbillo

Aggiornato il 30 settembre 20145 capitoli5 domande frequenti
gerbillo

Caratteristiche

Il gerbillo è un piccolo roditore di origine asiatica appartenente alla famiglia dei Muridi. E’ caratterizzato da un corpo piccolo e tondo e da una coda è lunga e folta. In totale può arrivare a misurare circa venti centimetri per un peso che va da un minimo di cinquanta a un massimo di 130 grammi. Il maschio si distingue dalla femmina per le maggiori dimensioni del corpo. La pelliccia è grigia con una striscia dorsale gialla, mentre la pancia è beige o bianca. Le zampette sono nere. La testa è corta e il naso è appuntito. Le orecchie sono piccole e coperte di pelo. Il pelo è spesso unto a causa di una ghiandola presente sotto la pancia, la ghiandola di Harderian, che secerne una sostanza oleosa ricca di ferormoni che serve ai gerbilli per marcare il territorio e per riconoscere i membri della stessa famiglia. Come tutti i roditori, i gerbilli hanno incisivi a crescita continua per sopperire all’usura del tempo e dell’uso. L’aspettativa di vita è di circa 3 anni, cinque per i soggetti in cattività. Si tratta di roditori molto socievoli e in natura vivono in famiglie numerose all’interno di tane scavate nel terreno. L’allevamento e la cura dei più piccoli sono collettivi. I gerbilli comunicano tra di loro tramite fischi e squittii con cui indicano anche i loro stati d’animo. Quando sono eccitati o spaventati, si alzano sulle zampe posteriori e sbattono i piedi a terra.

Habitat naturale e distribuzione

I gerbilli sono originari del continente asiatico. Si possono trovare in Russia, in Mongolia, in Iran, nello Sri Lanka, in Cina e in alcuni stati nordafricani come la Turchia. Il suo habitat naturale è costituito da zone aride e sabbiose tipiche della steppa asiatica. In natura si sono adattati a vivere in ambienti molti ostili e inospitali. Si nutrono principalmente di radici, erba, insetti e semi vari. Vivono in lunghe gallerie scavate nel terreno e suddivise in vari ambienti, ciascuno adibito a un uso specifico: dispensa, bagno, camera da letto. Nel loro habitat naturale non hanno molti predatori, ma, in casa di pericolo riescono a sfuggire ai nemici compiendo lunghi salti.

Riproduzione

I gerbilli raggiungono la maturità sessuale intorno ai tre mesi di vita. La gestazione dura circa un mese al termine della quale la femmina partorisce dai 4 ai 6 cuccioli. I piccoli del gerbillo alla nascita pesano solo 3 grammi, sono nudi e ciechi. Nel primo mese di vita restano all’interno della tana. Aprono gli occhi dopo venti giorni e vengono svezzati ad un mese. I piccoli vengono allevati da entrambi i genitori, quindi, in cattività non occorre separare il maschio dalla femmina dopo l’accoppiamento. I piccoli lasciano la tana dopo sei settimane. Se si vuole far accoppiare i gerbilli in cattività, bisogna evitare di accoppiare tra di loro membri della stessa famiglia per evitare difetti genetici nei nuovi nati. In gravidanza bisogna provvedere a fornire integratori vitaminici e proteine animali (larve) alla femmina.

Allevamento

Negli ultimi anni il gerbillo, specialmente quello della Mongolia, è diventato molto diffuso come animale domestico e di compagnia. Si tratta di un roditore molto docile e molto facile da gestire. A differenza dei criceti, i gerbilli sono attivi di giorno e dormono di notte. I gerbilli sono animali molto socievoli e quindi vanno allevati in gruppi o almeno in coppia. Quando si decide di allevare questo roditore bisogna allestire un terrario in cui ospitarlo. La gabbia non è indicata poiché i gerbilli hanno l’abitudine di scavare nella sabbia che fuoriuscirebbe tutta attraverso le sbarre. La teca deve essere di vetro e al suo interno deve riprodurre il più fedelmente possibile l’habitat naturale dell’animale. Le misure standard sono trenta centimetri di larghezza, trenta altezza e sessanta di lunghezza. La base deve essere ricoperta di trucioli di legno, fieno e sabbia in modo da consentire all’animale di scavare. All’interno della teca bisogna mettere una tana, un ramo su cui arrampicarsi e una pietra da utilizzare come base di appostamento. Altri accessori necessari sono un abbeveratoio a bottiglia e una ciotola per il cibo. Tutti i materiali degli accessori presenti all’interno della teca devono essere a prova di denti, quindi vanno evitati il legno e la plastica. Si può anche inserire una ciotola con della sabbia per i bagni secchi. La gabbia non dovrà essere pulita troppo spesso poiché fanno poca pipì e poche feci e quindi sporcano poco e non puzzano. I gerbilli sono granivori quindi la loro alimentazione di base è costituita da un mix di granaglie unito a fieno, verdura fresca e una piccola percentuale di proteine animali. Le proteine animali possono essere date da larve, tarme della farina o rosso d’uovo. Nei negozi di animali si possono trovare mangimi pronti per criceti che vanno benissimo anche per i gerbilli. Vanno evitate le erbe selvatiche e il prezzemolo che possono risultare velenosi. La frutta va data con parsimonia perché troppo ricca di zuccheri. I gerbilli sono molto ghiotti di semi di girasole e frutta secca che possono essere utilizzati come premio.

Comportamenti

Il gerbillo è un animaletto che ama la compagnia! Se volete davvero rendere felice il vostro gerbillo è bene trovagli un amichetto di giochi. Infatti da solo apparirebbe triste e infelice a causa della mancanza di un suo simile con cui giocare, comunicare, dormire. Imparate a conoscere il gerbillo in base ai suoi comportamenti! Quando il piccolo roditore sta bene ed è felice lo vedrete lavarsi la faccia, la pancia, la coda; quando vuole salutare leccherà il naso del suo compagno di giochi, se continua a guardarsi intorno e annusare tutto cio che incontra è curioso; se eccitato invece inizierà a saltare con tutte e quattro le zampe. Anche il gerbillo ha i suoi momenti no. Quando vorrà stare da solo tenderà ad allontanare un altro gerbillo o la nostra mano con la testa; se desidera combattere, inizierà una agguerrita lotta con l’altro gerbillo e sembrerà di assistere ad un vero incontro di boxe tra roditori!

Domande frequenti

  • È necessario tenere il gerbillo da solo o in coppia?
    Il gerbillo è un animale estremamente socievole e tende a soffrire la solitudine. Per garantire il suo benessere psicofisico, è fondamentale allevarlo in gruppo o almeno in coppia. Un esemplare tenuto isolato mostrerà segni di stress, tristezza e apatia. Se si sceglie di introdurne un secondo, è preferibile farlo quando sono ancora giovani o presentandoli gradualmente in uno spazio neutro per evitare conflitti territoriali. La convivenza permette loro di comunicare, giocare e dormire insieme, replicando il comportamento sociale naturale osservato nelle colonie.
  • Che tipo di contenitore è adatto per un gerbillo?
    A differenza dei criceti, il gerbillo ha un istinto primario di scavare, quindi la classica gabbia con sbarre verticali non è adatta perché la lettiera fuoriuscirebbe facilmente. La scelta migliore è un terrario in vetro o plastico robusto, con fondo pieno e pareti alte almeno 30 cm. Il substrato deve essere composto da una miscela di trucioli di legno non aromatici, fieno e sabbia speciale per permettere lo scavo di tunnel complessi. È importante evitare materiali che possano essere masticati pericolosamente, optando per accessori metallici o vetri resistenti.
  • Cosa mangiare e cosa evitare nell'alimentazione?
    L'alimentazione base dovrebbe includere un mix di semi e granaglie specifico per gerbilli, integrato con fieno fresco e piccole quantità di verdure. Possono ricevere proteine animali occasionalmente, come larve o tuorlo d'uovo. Attenzione alla frutta: va somministrata con estrema parsimonia a causa dell'alto contenuto zuccherino. Sono assolutamente vietate erbe selvatiche sconosciute, il prezzemolo e alcune noci che possono essere tossiche. I semi di girasole e la frutta secca vanno usati solo come premi occasionali per evitare obesità e problemi dentali.
  • Quali sono i segnali di felicità e stress nel gerbillo?
    Un gerbillo felice si mostra attivo durante il giorno, pulisce accuratamente il pelo, saluta i compagni leccandosi il muso e può saltellare eccitato. Al contrario, i segnali di stress o disagio includono l'isolamento eccessivo, l'aggrovigliamento del pelo o tentativi aggressivi verso altri esemplari. Se cerca costantemente di uscire dal terrario o mostra comportamenti stereotipati, potrebbe essere annoiato o ansioso. Osservare il linguaggio del corpo, come il battere delle zampe posteriori (segno di allerta o eccitazione), aiuta a comprendere il suo stato emotivo quotidiano.
  • Quanto vive un gerbillo e quanto spesso pulire la gabbia?
    In cattività, un gerbillo ben curato può vivere fino a 5 anni, mentre in natura la speranza di vita si riduce a circa 3 anni. Per quanto riguarda l'igiene, questi roditori sporcano pochissimo e producono pochi rifiuti solidi e liquidi rispetto ad altri animali. Non è necessario pulire il terrario completamente ogni settimana; basta rimuovere le parti bagnate o sporche periodicamente e cambiare parzialmente il substrato ogni due-tre settimane. Pulizie troppo frequenti possono infatti disturbare il loro senso di sicurezza e l'odore familiare del nido.

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